
Babbo Natale si muove in bicicletta. Le renne le lascia a casa al calduccio. Lui pedala e pedala con la sua bicicletta magica per portare regali a tutti.
Foto | Howtofixesabike
Eccolo il calendario dei ciclisti e delle cicliste fashion e trendy in 12 pose glamour per il 2o12 (costo 28 euro e si compra qui). La filosofia di Copenhagen Cycle Chic è semplice: si può essere alla moda anche in bicicletta e senza dover rinunciare per le donne alla loro fenminilità fatta anche con tacchi alti, calze velate e gonne corte.
L’occhio lungo del fotografo perciò va a immortalare bellezze e in bicicletta che hanno non solo il coraggio di osare, ma di restare fedeli a se stesse anche inforcando una due ruote.
E noi signore e signorine normali, per assecondare la nostra femminilità anche in bici come possiamo fare? Io non riesco ancora ad andare in bicicletta con la sola gonna a meno che non sia piuttosto lunga e o ampia o con spacchetti per evitare di strapparla mentre pedalo. Se la gonna è al ginocchio indosso sempre un leggins in tinta con il resto dell’abbigliamento e le scarpe le cambio per la pedalata: mocassini da riporre a fine corsa in borsa per il cambio con quelle con tacco.
Però siccome sono anche molto pigra, più spesso indosso jeans e sneaker contro ogni femminilità. Voi come ve la cavate?
Il fascino intramontabile di un treno per gustare prodotti a km zero, su un vagone ristorante senza le rotaie. Siamo nel Southeast di Londra. Quello che vedete è il Deptford Cafe, nei pressi della Deptford Train Station, progettato dallo Studio Myerscough.
L’idea è di Raw Nerve: trasformare una vecchia carrozza donata dalla South East Trains in un caffè in cui si servono dolci, prodotti del commercio equo e solidale ed insalate preparate con ingredienti di provenienza locale.
Il locale ha più di un tocco di vintage ed un tono vissuto colorato ed accogliente. 100% pet friendly, ovviamente. Promosso.
Via | Inhabitat; Deptford Project
Foto | Deptford Project; Matthewblack e Fairlybuoyant su Flickr

Vi giro al volo la foto postata da Milena Gabanelli Fan club sulla sua pagina di Fb e la vedete in alto: quanto spazio occorre per trasportare 60 persone in auto, autobus e bicicletta?

Anno 2070: i cambiamenti climatici hanno modificato gli ecosistemi del Pianeta. L’evento tanto temuto per ora ( per fortuna) è solo il tema di un gioco di simulazione, Anno 2070 appunto prodotto dalla Ubisoft disponibile per Pc dal 17 novembre 2011 mentre nel 2012 per Mac Os X.
Il gioco simula quella che sarà la vita sulla Terra all’indomani dei cambiamenti climatici (qui la presentazione dei colleghi di gamesblog). Lo scenario è cambiato, le terre emerse sono cambiate e i posti che fino a 200 anni prima erano considerati invivibili ora sono divenuti le sole zone di sopravvivenza. Si affrontano due opposte fazioni: gli Eco e i Tycoon. I primi lavorano per uno sviluppo sostenibile, più lento ma rispettoso delle risorse del Pianeta e basato sulle energie rinnovabili; i secondi, invece preferiscono uno sviluppo più rapido depauperando le risorse con le debite conseguenze. L’obiettivo del gioco è di costruire città e trasformarsi in veri e propri architetti del futuro che aiutino la sopravvivenza degli esseri umani.
Riusciranno i nostri eroi?
Dopo il salto il trailer del gioco.
Continua a leggere: Anno 2070 dopo i cambiamenti climatici: giochi con gli Eco o con i Tycoon?

I colleghi di Gadgetblog hanno pubblicato questa curiosità: Haier, colosso cinese, presenta la lavatrice a pedali all’IFA di Berlino fiera dell’elettronica che si chiude oggi. Dunque, nel regno dei devices da fantascienza (e mangia energia), fa notizia la lavatrice alimentata dalle pedalate date a una cyclette. Insomma, una cosetta semplice semplice molto lontana dalle soluzioni tecnologiche che ci si aspetterebbe e che qualcuno di noi con il pallino del fai da te riuscirebbe a costruire il 48h.
Il prodotto di Haier però non è la lavatrice bensì il sistema cyclette-batteria usata per immagazzinare l’energia prodotta dalle pedalate. Il motore a pedali, dunque sarebbe utile a alimentare anche Tv, Pc, e tutti i device elettronici che tanto ci fanno impazzire.
Viene riferito che per un lavaggio bastano 20 minuti di pedalate: ho i miei dubbi. Per i bianchi a 40 gradi occorrono almeno 2 ore di lavaggio e non credo di potermela cavare con 20 minuti di pedalate. Però troverei davvero utile questo oggetto e anche molto educativo perché penso che sul serio potrebbe insegnare il valore dell’energia elettrica e di quanta fatica fisica vera occorra per alimentare o ricaricare una consolle per i giochi o una lavastoviglie. Magari dopo una bella pedalata potremmo anche imparare a risparmiarla, l’energia.

Prendiamola per quella che è: una curiosità. Però la diffonde un sito piuttosto serio come Turbo.fr che annuncia che presto potrebbe essere disponibile una vettura alimentata a torio. Lavora al progetto un gruppo di ricercatori di un azienda americana (e te pareva!). In sostanza alla Laser Power System studiano un motore alimentato da un laser al torio. Di questo elemento ne è un gran sostenitore il premio Nobel Carlo Rubbia che in più occasioni ha insistito sul suo uso per impianti nucleari.
I consumi di un auto alimentata a torio sarebbero strabilianti: con 8 grammi di torio si potrebbero percorrere 482.800 Km e la manutenzione avverrebbe ogni 100 anni. C’è un precedente notevole in merito: la Cadillac nel 2009 presentò la sua concept car WTF (dopo il salto il video con una sequenza di immagini).
Vero o falso che sia ci piace sognare un futuro fatto di trasporti sostenibili. In ogni caso la realtà è ben diversa e chi vuole può già da subito non inquinare usando per i propri spostamenti brevi la bicicletta o andando a piedi.
L’ecologia è chic ma non è cheap per i Vip che sono fashion. Perdonate l’incredibile gioco di parole, ma sono in vena di cazzeggio. Mi diverte moltissmo scoprire che le celeb, ossia celebrità, i Vip insomma, impazziscono per tutti gli ammenicoli, giocattoli e pupazzerie green. Il discorso si fa un pochino più serio quando scelgono le autovetture.
In molti si sono convertiti all’uso di green car: pure auto elettriche o auto ibride. Un modello spopola su tutte ed è la Toyota Prius, preferita e guidata da molti eco vip. Perciò scopro che Paris Hilton ha scelto un Suv ibrido (gulp!). Il più figo però è Dustin Hoffman con la sua Tesla, sogno degli automobilisti eco. Un piccolo appunto lo farei a Leonardo Di Caprio, forse una delle celeb più ambientaliste: non si telefona al cellulare mentre si fa il pieno.
Foto | Ecovelocity

Come riciclare un frigorifero ormai divenuto inutilizzabile? C’è chi li usa come armadi contenitore: per stoviglie, libri o attrezzatura varia.
In alto invece la foto di cosa è possibile fare se si ha il pallino del design e del riciclo creativo. L’architetto ha progettato questo tavolino partendo da materiali di scarto e dopo averli ripuliti e riverniciati li ha così assemblati.
Via | Arjunrathi
Foto | Arjunrathi
Come definireste la spazzatura? Cosa sono i rifiuti? Ad esempio il giudice Robert McNees III della corte di Oak Ridge in Tennesse ha avuto difficoltà a stabilire cosa sia da considerare immondizia e cosa no, spiegando che in base alle leggi vigenti anche tutto ciò che si trova per strada può rientrare sotto la categoria: rifiuto.
Ecco che la sua sentenza stabilisce che se si vuole usare una vecchia tazza del water come porta piante va bene; oppure nulla da dire per l’aiuola ricavata da un vecchio letto in ferro battuto. Siamo nel campo del riciclo creativo.
Veniamo al gusto. Può piacere o no, come per la maggior parte degli oggetti di design: ma non chiamatela spazzatura!
Via | Wate, democratic underground, ReUse Connection
Foto | democratic underground