Spagna: il Governo di Zapatero scommette sull'eolico come prima fonte di energia

Il premier spagnolo ZapateroMi ha particolarmente incuriosito una recente notizia secondo cui il Governo spagnolo di Zapatero avrebbe approvato un particolare piano energetico nazionale. Fra i contenuti più interessanti senza dubbio vi è la parte relativa all’energia prodotta dal vento. Ebbene, secondo gli intenti governativi, l’obiettivo sarebbe quello secondo cui entro i prossimi dieci anni il mix delle fonti energetiche del Paese dovrà essere rappresentato nella percentuale maggiore dalla fonte eolica.

Numeri alla mano l’energia prodotta con il vento dovrà essere costituita, al 2020, da una percentuale di almeno il 22,3%. Cifre da capogiro, in quanto si dovrà arrivare ad una potenza eolica installata di almeno 74.547 MW , ovvero quasi il doppio rispetto agli attuali 39.721 MW istallati che rappresentano senza dubbio già un ottimo risultato.

Se da un lato qui in Italia si guarda agli obiettivi della Spagna con una certa invidia dato l’impegno e l’energia profusa dalle parti competenti in materia di rinnovabili, dall’altro sono molti gli ostacoli che sicuramente dovranno essere superati per arrivare ad una quota percentuale così ambiziosa.

Già altre volte abbiamo infatti parlato del fatto che la rete elettrica mal sopporta l’apporto energetico di una fonte intermittente quale appunto quella eolica. I precedenti ci dicono che in Spagna più volte alcuni parchi eolici, proprio per questo problema, sono stati scollegati dalla rete nazionale.

Certo, dieci anni rappresenta un lasso temporale molto ampio durante i quali potrebbero esserci miglioramenti tecnici attraverso cui si potrebbe ovviare a questo problema; però, mi chiedo, basterà un decennio? Altro ostacolo è rappresentato dal fatto che i siti con un numero di ore vento sufficienti per giustificare l’installazione di un parco eolico sono ovviamente sempre meno.

Insomma, va bene porsi obiettivi ambiziosi, ma forse prima di avventurarsi in accordi di questo tipo sarebbe necessario risolvere e pianificare questi problemi tecnici evitando perciò di incappare nel grave errore di avere tanta potenza eolica installata, ma poca energia effettivamente sfruttabile.

La Spagna già in passato ha dimostrato molta precipitazione nel sottoscrivere obiettivi ambiziosi, non ultimo quello di accettare un piano ambizioso, poi nettamente disatteso (la Spagna è ultima in Europa in quanto ad emissioni) per la riduzione delle emissioni di CO2. La speranza, ovviamente, è che il tempo possa dimostrare come queste mie preoccupazioni siano state totalmente infondate.

Via | Energias-renovables.com
Foto | Flickr

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