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Spagna: il Governo di Zapatero scommette sull'eolico come prima fonte di energia

Pubblicato: giovedì 11 marzo 2010 da Simone Muscas

Il premier spagnolo ZapateroMi ha particolarmente incuriosito una recente notizia secondo cui il Governo spagnolo di Zapatero avrebbe approvato un particolare piano energetico nazionale. Fra i contenuti più interessanti senza dubbio vi è la parte relativa all’energia prodotta dal vento. Ebbene, secondo gli intenti governativi, l’obiettivo sarebbe quello secondo cui entro i prossimi dieci anni il mix delle fonti energetiche del Paese dovrà essere rappresentato nella percentuale maggiore dalla fonte eolica.

Numeri alla mano l’energia prodotta con il vento dovrà essere costituita, al 2020, da una percentuale di almeno il 22,3%. Cifre da capogiro, in quanto si dovrà arrivare ad una potenza eolica installata di almeno 74.547 MW , ovvero quasi il doppio rispetto agli attuali 39.721 MW istallati che rappresentano senza dubbio già un ottimo risultato.

Se da un lato qui in Italia si guarda agli obiettivi della Spagna con una certa invidia dato l’impegno e l’energia profusa dalle parti competenti in materia di rinnovabili, dall’altro sono molti gli ostacoli che sicuramente dovranno essere superati per arrivare ad una quota percentuale così ambiziosa.

Già altre volte abbiamo infatti parlato del fatto che la rete elettrica mal sopporta l’apporto energetico di una fonte intermittente quale appunto quella eolica. I precedenti ci dicono che in Spagna più volte alcuni parchi eolici, proprio per questo problema, sono stati scollegati dalla rete nazionale.

Certo, dieci anni rappresenta un lasso temporale molto ampio durante i quali potrebbero esserci miglioramenti tecnici attraverso cui si potrebbe ovviare a questo problema; però, mi chiedo, basterà un decennio? Altro ostacolo è rappresentato dal fatto che i siti con un numero di ore vento sufficienti per giustificare l’installazione di un parco eolico sono ovviamente sempre meno.

Insomma, va bene porsi obiettivi ambiziosi, ma forse prima di avventurarsi in accordi di questo tipo sarebbe necessario risolvere e pianificare questi problemi tecnici evitando perciò di incappare nel grave errore di avere tanta potenza eolica installata, ma poca energia effettivamente sfruttabile.

La Spagna già in passato ha dimostrato molta precipitazione nel sottoscrivere obiettivi ambiziosi, non ultimo quello di accettare un piano ambizioso, poi nettamente disatteso (la Spagna è ultima in Europa in quanto ad emissioni) per la riduzione delle emissioni di CO2. La speranza, ovviamente, è che il tempo possa dimostrare come queste mie preoccupazioni siano state totalmente infondate.

Via | Energias-renovables.com
Foto | Flickr

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26 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di trapanator

    trapanator

    11 mar 2010 - 13:24 - #1
    -1 punto
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    bah, perplesso. La Spagna è in recessione profonda.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    11 mar 2010 - 13:35 - #2
    0 punti
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    In Spagna la filiera eolica è molto sviluppata, si veda quante aziende spagnole si affacciano sul panorama internazionale: Gamesa, Acciona…..
    E’vero che la Spagna ha molto più vento dell’Italia e molto più territorio adatto alle varie produzioni energetiche rinnovabili ma a mio parere si investe soprattutto nella speranza che la tecnologia eolica (e fotovoltaica) spagnola e il know-how che le aziende hanno abbia mercato in Europa e nel mondo. Cosa che allo stato attuale appare una scommessa piuttosto rischiosa.
    L’italia nell’eolico è al palo.

  • Gianni642

    11 mar 2010 - 13:44 - #3
    0 punti
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    Comunque l’eolico attuale non è 39.000 MW in Spagna, ma meno della metà.

  • Gianni642

    11 mar 2010 - 13:48 - #4
    0 punti
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    Anche perché l’eolico in Spagna:

    - non ha ridotto le emissioni di CO2 che sono a livelli record (fatta eccezione per la recessione)
    - non ha consentito di chiudere le centrali nucleari
    - non ha ridotto in modo significativo la disoccupazione che è al 20%
    - ha reso il paese dipendente dal gas naturale che è usato per bilanciare la rete elettrica
    - e’ costato moltissimo in sussidi (anche se molto meno che in Italia e molto meno del PV)

    non si capisce bene quindi che effetti positivi abbia avuto…

  • gioti

    11 mar 2010 - 14:20 - #5
    0 punti
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    Però è significativa.
    Finalmente una fonte alternativa che non si limiti allo zerovirgola.
    Non è poco; potranno non piacere le pale, potranno esserci problemi di distacco, puo’ essere che oltre il venti per cento non si andra’ mai perchè la rete diventa ingestibile….. pero’ è una cifra significativa.

  • ququ

    11 mar 2010 - 15:00 - #6
    0 punti
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    che il potenziale eolico italiano sia, a grandi linee, inferiore a quello spagnolo
    ovviamente
    è una fesseria buona per chi non può vedere le mappe.

    per esempio:
    http://c0402442.cdn.cloudfiles.rackspacecloud.com/static/ttcms/1.0.0.40/us/images/support/maps/3tier_5km_global_wind.jpg

  • Profilo di mago16

    mago16

    11 mar 2010 - 15:33 - #7
    0 punti
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    Beh, almeno si impegnano a trovare qualche soluzione…
    Qui in Italia per cosa si impegnano??Per fot.tere il prossimo??

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    11 mar 2010 - 16:50 - #8
    1 punto
    Up Down

    #7 si.Quando senti dire al nostro formidabile premier-imprenditore che spendere 18 miliardi di euro per migliorare l’efficenza del nostro paese non va bene…oltre allo schifo provi una grande sensazione di essere preso per il culo!!Invece spenderne 20 per un ponte è una ganzata…”verranno a vederlo da tutto il mondo” ma vai a cacare megalomane!scusate sono andato un’pò fuori tema…….

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    11 mar 2010 - 17:35 - #9
    0 punti
    Up Down

    Nello sfogo mi ero dimenticato di chiedervi..ma questo è il piano da 300 miliardi di euro di cui si parlava un anno fa?L’obiettivo era di spegnere tutte le centrali nucleari in dieci anni

  • Attilone1

    11 mar 2010 - 17:50 - #10
    -1 punto
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    Il problema e’ sempre lo stesso, l’energia elettrica rappresenta una piccola parte del nostro consumo totale di energia, l’europeo medio consuma 120 kWh al giorno calcolando l’energia per il trasporto (auto, aerei ecc) l’energia per produrre le nostre cose (auto, TV, case ecc…) e l’energia elettrica, quest’ultima e’ meno del 10% del grand total, per cui se anche avessimo il 100% di energia elettrica da rinnovabili avremmo ancora bisogno di tirare fuori piu’ di 100 kWh al giorno.

    Gia’ avere il 100% di elettricita’ da rinnovabili e’ una sfida enorme, figuriamoci tutto il resto….

  • Gianni642

    11 mar 2010 - 18:10 - #11
    0 punti
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    Per ququ: che il potenziale eolico spagnolo sia di gran lunga superiore a quello italiano è evidente per molte ragioni.

    - La superficie della Spagna è quasi doppia di quella dell’Italia
    - Una larga parte della superficie italiana non è per nulla ventosa (tutto il nord e la pianura padana)
    - al centro sud i posti ventosi sono concentrati in montagna dove fare torri eoliche è più difficile, costoso e impattante (anche considerando solo l’impatto delle opere accessorie e tralasciando l’impatto paesaggistico)
    - i posti più adatti sono le due isole maggiori dove però esiste un grosso problema di connessioni alla rete che in Spagna non hanno
    - i consumi industriali (quel poco che resta) sono concentrati al nord
    - non abbiamo dieci centrali nucleari che ci consentono di tener bassi i costi dell’energia e di avere soldi da buttare nell’eolico e nel solare

  • ququ

    11 mar 2010 - 18:32 - #12
    -1 punto
    Up Down

    @gianni642
    ti rispondo:
    “- La superficie della Spagna è quasi doppia di quella dell’Italia”
    e allora? il Sudan è ancora più grande, ma non è detto ci sia più vento. Ma te la concedo, dài.
    “- Una larga parte della superficie italiana non è per nulla ventosa (tutto il nord e la pianura padana)”
    concordo.
    “- al centro sud i posti ventosi sono concentrati in montagna dove fare torri eoliche è più difficile, costoso e impattante (anche considerando solo l’impatto delle opere accessorie e tralasciando l’impatto paesaggistico)”
    e allora? ci spaventiamo per 4 montagne, e pretendiamo di fare centrali nucleari e un ponte sullo Stretto???
    “- i posti più adatti sono le due isole maggiori dove però esiste un grosso problema di connessioni alla rete che in Spagna non hanno”
    idem come sopra.
    “- i consumi industriali (quel poco che resta) sono concentrati al nord”
    idem come sopra.
    “- non abbiamo dieci centrali nucleari che ci consentono di tener bassi i costi dell’energia e di avere soldi da buttare nell’eolico e nel solare”
    è tutto in questo verbo, ‘buttare’, che si riassume il tuo ragionamento.
    invece dei numeri, le sensazioni.

  • ququ

    11 mar 2010 - 18:36 - #13
    0 punti
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    @Gianni642
    scusa il finale di commento un po’…antipatico…!

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    11 mar 2010 - 19:14 - #14
    0 punti
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    Ambizioni piccine risultati piccini…avere un progetto in cui credere è da illuminati.Poi certo la fattibilità è un’altra cosa….il peggio che può accadere è che non tiri mai vento per 10 anni!!!!

  • Lol4

    11 mar 2010 - 21:14 - #15
    0 punti
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    qualcuno qua ha cambiato nick… tristezza

  • Gianni642

    12 mar 2010 - 09:40 - #16
    0 punti
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    Giusto allora facciamo i numeri:

    L’eolico in Spagna ha prodotto nel 2009 35.424GWh con un capacità installata di 18.119MW pari ad un fattore di carico del 22%. (Fonte REE)

    L’eolico in Italia nel 2009 ha prodotto 6,087 GWh potenza installata 4850MW produttività pari ad un fattore di carico del 14%. (Fonte Terna bollettino mensile 12/09)

    La producibilità italiana sarebbe più alta ma risente dell’entrata in funzione di molti impianti nell’anno (cosa peraltro vera anche in Spagna, ma in misura minore) e delle limitazioni imposte alla rete (cosa vera anche in Spagna ma più gestibile per la diversa conformazione territoriale, come dicevo in precedenza).

    Inoltre la producibilità degli impianti cala perché per un semplice motivo di convenienza economica vengono installati prima gli impianti che producono di più e successivamente quelli meno produttivi. Quindi se mai installeremo 19 Gw di eolico il fattore di carico è destinato a ridursi ulteriormente.

    Produttività del nucleare spagnolo (che ormai è anche obsoleto) tanto per informazione: 52765GWh per 7700 MW installati pari ad un fattore di carico del 78%. Insomma con solo il 42% della potenza installata si produce il 50% in più rispetto all’eolico e senza incentivi.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    12 mar 2010 - 10:00 - #17
    0 punti
    Up Down

    Comunque sia l’OCSE prevede per la Spagna un calo del PIL causa crisi del -10,6% mentre per l’Italia un -4,1%.
    Quindi direi che la Spagna e la sua economia non vanno carto prese come esempio… e ricordiamo che ai tempi del cattivissimo Aznar si parlava di sorpasso sull’Italia.

  • ququ

    12 mar 2010 - 10:00 - #18
    0 punti
    Up Down

    @Gianni642
    grazie per la risposta.
    sul fatto che il nucleare non abbia incentivi…beh!
    nel momento in cui a costruire una centrale c’è di mezzo lo Stato
    nel momento in cui di fronte a qualunque potenziale disastro anche piccolo c’è la sanità pubblica
    nel momento in cui lo smaltimento delle scorie riguarda, se non altro, il territorio dello Stato
    beh, dire che non ci sono spese per i cittadini che sono lo Stato e che lo alimentano con le loro tasse
    mi sembra quantomeno falso.
    le ragioni a favore del nucleare, che ci sono, sono ben altre!

    circa l’eolico italiano non tieni conto delle installazioni a Trapani e da altre parti
    semplicemente mai entrate in funzione per via dei giochini dei soliti furbetti a braccetto con la mafia, ma conteggiate alla voce potenziale installato.
    non ti so quantificare quanto, penso che 400 MW non sia lontano dalla realtà.

    quindi: se neanche riusciamo a far funzionare 4 stupide pale eoliche
    tu veramente credi che i nostri governanti sarebbero in grado di metter su cantieri per 40mld per il nucleare senza giochini e giochetti che
    nella migliore delle ipotesi, facciano lievitare il prezzo a 80 mld
    nella peggiore, utilizzino materiali non idonei e mettano seriamente a rischio tutti.
    non ci credi? pensa alla Casa dello studente a L’Aquila, sbriciolatasi. lì non so se ci fosse la mafia di mezzo
    ma di sicuro costruttori delinquenti.
    Ora, lo so bene che in un Paese normale il fatto delle possibili infiltrazioni mafiose andrebbe banalmente combattuta e non dovrebbe essere dirimente nella disputa nucleare sì - nucleare no,
    tuttavia, qui in Italia, il problema mafioso si trascina da 100 anni, non è un problemino
    e di mezzo ci finirebbero tutti, nel caso del nucleare.
    quindi, in sintesi
    a favore del nucleare ci son ben altre ragioni.
    poi bisogna tener conto della realtà nostra.

  • ququ

    12 mar 2010 - 10:05 - #19
    0 punti
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    qualcuno può confermare questa che
    se vera
    è veramente la ciliegina sulla torta del nostro de profundis industriale?

    http://www.blogeko.it/2010/litalia-comprera-energia-rinnovabile-allestero-incentivandola-come-se-fosse-prodotto-nazionale/

  • Gianni642

    12 mar 2010 - 10:36 - #20
    0 punti
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    Per quel che mi riguarda il nostro de profundis industriale è quello che si sta facendo ora, ovvero riempire le nostre montagne di pale eoliche PRODOTTE IN DANIMARCA O IN GERMANIA e pagate con i nostri incentivi.

    Non vedo invece nulla di scandaloso in teoria nel fare impianti solari termodinamici in Tunisia o centrali idroelettriche in Albania, come prevede il governo dando a loro gli incentivi ma magari utilizzando tecnologia italiana.

    Ho qualche perplessità invece sulle importazioni da Svizzera e Croazia: non vorrei che come già avviene ora con un trucchetto contabile ci vendessero energia nucleare spacciandola per rinnovabile. Mi va benissimo l’energia nucleare ma è sempre una truffa…

    Comunque so già come andrà a finire la cosa: si farà qualche impianto di energia rinnovabile come specchio per le allodole e questi paesi si faranno le loro centrali nucleari e ci venderanno l’elettricità.

    L’articolo linkato prende fischi per fiaschi: in realtà tutti o quasi i paesi europei sono in ritardo sugli obbiettivi del 20-20-20 se si guardano le statistiche reali. Se si guardano le intenzioni ovvero i documenti programmatici invece sono tutti bravi.

    Vedi qua per i dati reali:

    http://ec.europa.eu/energy/renewables/progress_report_2009_en.htm

  • ququ

    12 mar 2010 - 11:01 - #21
    0 punti
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    non condivido alcune tue affermazioni
    ma grazie per il link!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    12 mar 2010 - 11:11 - #22
    0 punti
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    A mio parere non è tutta da buttare la proposta di acquistare energia rinnovabile dall’estero… secondo me però si dovrebbero imporre queste condizioni:
    1)La società titolare degli impianti all’estero deve essere italiana…. così gli incentivi rimangono in Italia.
    2)Lavori di installazione per almeno il 50% dei costi d’installazione siano fatti da imprese italiane. (semprechè le leggi comunitarie lo permettano… sicuramente non permettono di imporre turbine eoliche o pannellli FV fatti italia)
    3)Venga incentivata l’energia immessa nella rete italiana. Quindi che tutte le perdite di trasporto dal paese X fino all’Italia siano a carico del produttore.
    .
    L’importante è che con le rinnovabili non ci si comporti come fanno molti industriali italiani nel manifatturiero… ovvero produrre nel paese dove la manodopera costa meno, vendere sul mercato che rende meglio e pagare le tasse in Lichtenstein (se le pagano).

  • @ququ

    12 mar 2010 - 13:37 - #23
    0 punti
    Up Down

    Complimenti per la tenacia!

    @Gianni642
    Non perderti in ragionamenti contorti…
    Ammetti che sei 1 dei tanti illusi a credere che il nucleare possa fornire energia illimitata.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    12 mar 2010 - 13:46 - #24
    0 punti
    Up Down

    Adesso vi provoco….”accesso all’energia disponibile per tutti e gratis a livello mondiale….indipendentemente da dove avviene la produzione:implicazioni sociali e economiche”.Che ne pensate?

  • Mauriziosat,9

    12 mar 2010 - 23:44 - #25
    0 punti
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    rispondiamo che quel signore che moltiplicava i pani ed i pesci è morto 1977 anni fa ……
    .
    e che da allora ….come prima di lui ……NULLA E’ GRATIS ….
    quello che tu prendi gratis ……e’ sempre pagato da qualcun altro …..sempre .
    .
    aggiungo che affermazioni come la tua provocazione le pensano solo i BAMBINI PICCOLI ……E DI SINDACALISTI .
    .
    solo che i sindacalisti sanno benissimo che si tratta di una battuta provocatoria.
    .
    be tutti tranne EPIFANI ……che chiede un aumento a tutti i dipendenti di …500€
    bello ….ma i soldi chi li tira fuori ?……..lui?

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    13 mar 2010 - 12:24 - #26
    0 punti
    Up Down

    Si hai ragione…..Aeva idee innovative e guarda che fine ha fatto!E il mondo è andato sempre peggio……Su epifani ti straquoto a bestia!!

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