
Nell’attesa che le auto elettriche invadano il mercato dal 2011, almeno questa è la promessa delle case automobilistiche, l’UNECE (United Nation economic commission for Europe) rinnova gli standard che dovranno rispettare per essere omologate. I nuovi parametri fanno riferimento a norme di sicurezza per auto elettriche, auto ibride e auto a idrogeno.
L’intesa firmata da 41 paesi e riservata ai veicoli in grado di superare i 25 Km/h tende a garantire conducente e passeggeri dal rischio di scosse elettriche.
La modifica nel regolamento ECE / ONU n. 100, riflette il crescente interesse dei produttori e acquirenti di veicoli elettrici e ibridi e offre alle case automobilistiche lo strumento giuridico per immettere sul mercato veicoli commerciali con standard ecologici, riducendo i costi e i ritardi connessi con le approvazioni multiple in diversi paesi.
Via | UNECE, Al Volante
Foto | Flickr
proust
12 mar 2010 - 12:02 - #1ohhh ma tu guarda che bello spinotto! unico nel suo genere…
mi viene quasi il dubbio che sia fatto apposta per evitare che la gente si ricarichi la macchina in garage e debba per forza andare ancora al distributore. dove naturalmente il kWh costerà di più per le tasse sull’autotrazione (che per inciso servirebbero per coprire i costi dell’inquinamento che con le auto elettriche non c’è più )
gbettanini
12 mar 2010 - 12:20 - #2@ proust
Lo spinotto non è un problema…. mal che vada lo compri sottobanco per 20€ un mese dopo che sono usciti gli standard.
Il problema è se decidono che i convertitori sulle auto dovranno essere alimentati che so…… a 600V e 85 Hz. In quel caso ‘adattarsi’ costerebbe qualche migliaio di euro.
marcopagni73
12 mar 2010 - 12:36 - #3Concordo con bettanini ….considerata la lungimiranza dei nostri politici (di tutte le direzioni!!) il problema è da tenere ben presente……vi faccio un esempio:in America esiste un macchinario per poter fare il pieno alla propria auto a metano dal tubo di casa (costa circa 1200 dollari) il che eliminerebbe uno dei grandi difetti di questo tipo di alimentazione…in Italia non si può perché altrimenti si evade le accise sull’autotrazione.Se non é una cazzata da burocrati questa!!!!!invece di incentivarne la distribuzione….
proust
12 mar 2010 - 12:49 - #4stesso principio per il biodisel, se recuperi l’olio della frittura e te lo fermenti in un bidone in giardino per poi metterlo nella macchina vai in galera per evasione fiscale.
in Austria se lo fai hai delle detrazioni da altre tasse perchè elimini il problema dello smaltimento, non inquini e ti premiano perchè sei virtuoso…
:(
gbettanini
12 mar 2010 - 13:29 - #5@ proust
“se recuperi l’olio della frittura e te lo fermenti in un bidone in giardino per poi metterlo nella macchina vai in galera per evasione fiscale.”
…. e vai anche dal meccanico a farti rifare il motore.
proust
12 mar 2010 - 14:16 - #6si, ehm… era una semplificazione, però non è una cosa impossibile, nei paesi evoluti lo fanno ;-)
marcopagni73
12 mar 2010 - 16:01 - #7Elettrico o olio di frittura troveranno il sistema di spremerci come limoni…è la teoria della scarsità !il nostro sistema di basa sul profitto,la corruzione e la scarsità e tutte tre portano a una cosa sola: il denaro.
jappo87
12 mar 2010 - 18:33 - #8@gbettanini
per utilizzare l’olio da frittura basta fare una piccola modifica al motore (mi pare) non è cosa eccessiva…ho letto molti blog di gente che l’ha fatto fare al meccanico e poi va tranquilla…mi sembra che basti che sia un diesel…
alla fine funziona come del biodiesel, no?
-J-
marcopagni73
12 mar 2010 - 18:44 - #9Io ho letto su quattroruote una prova con l’olio di colza e non funzionava un granché…e poi parlavano di un gran puzzo di fritto!
gbettanini
12 mar 2010 - 19:15 - #10@ jappo
Le cose stanno così….
Se aggiungi una piccola percentuale di olio vegetale o di frittura il tuo motore diesel funziona bene ma alla lunga si sporca e devi cambiare gli iniettori, alla lunghissima anche guarnizioni della testa.
Usare olio vegetale puro o quasi puro proprio non si può, è di solito troppo viscoso e troppo acido, se proprio lo vuoi usare devi montare un sistema di preriscaldamento del combustibile che lo rende meno viscoso. Ma comunque quando la temperatura scende sotto ai 5°C l’olio comincia a solidificare nel serbatoio e quindi all’arrivo dell’inverno la macchina non la sposti nemmeno a parolacce. Infatti l’olio vegetale puro lo usano solo in paesi molto caldi e con motori diesel vecchi.
Il biodiesel deriva da un processo di esterificazione degli olii vegetali od animali, un processo industriale piuttosto complesso ed energivoro.
Il biodiesel lo puoi usare direttamente nel tuo motore diesel senza problemi…. se è fatto bene… ma è molto diverso dall’olio che ti mangi.
Mauriziosat,9
12 mar 2010 - 20:26 - #11signori …………BIODIESEL ….NON E’ OLIO DI SEMI ……
.
esattamente come la BENZINA ……NON E’ PETROLIO .
.
prova a mettere il petrolio nel motore e vedi cosa succede.
l’olio di semi deve essere ESTERIFICATO per poter essere impiegato al posto del diesel.
http://it.wikipedia.org/wiki/Esterificazione
.
e dopo la esterificazione COSTA IL DOPPIO DEL DIESEL DA PETROLIO.