
Dal 1° luglio 2010 sarà introdotta la tariffa bioraria per i consumi di energia elettrica. Attualmente molti gestori già propongono tariffe biorarie e la novità del 1° luglio consiste nel fatto che l’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha stabilito che:
I nuovi prezzi biorari si applicheranno progressivamente e in modo automatico a tutti coloro che hanno un contratto di fornitura di energia elettrica alle condizioni stabilite dall’Autorità, cioè a chi non ha ancora deciso di cambiare il proprio fornitore di elettricità.
In pratica la giornata viene divisa in fasce orarie: dalle 00 alle 08,00; dalle 08,00 alle 19,00; dalle 19,00 alle 24,00. L’energia costerà di più quando usata nei giorni feriali nella fascia dalle 8,00 alle 19,00. Mentre costerà meno nelle restanti fasce orarie e nei giorni festivi.
A proposito della introduzione obbligatoria della tariffa bioraria ha detto Alessandro Ortis, Presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas che servirà:
A garantire un sistema più equo per i consumatori – ciascun cliente pagherà l’energia elettrica consumata a un prezzo il più possibile aderente al costo necessario per produrla – e a promuovere un sistema più efficiente, in quanto si offre a ciascun consumatore una possibilità di risparmio che si riflette in un beneficio per tutto il sistema nazionale. Per facilitare i clienti a spostare i consumi nelle fasce meno costose, abbiamo proposto di estendere la tolleranza fino a 4 kW per due ore a
tutti i clienti domestici con un contratto non superiore a 3 kW. Inoltre, in un paio d’anni si prevede che per i clienti domestici i vincoli di potenza siano agganciati all’orario di utilizzo e saranno meno rigidi dopo le 21. Questo è un vantaggio possibile grazie al contatore elettronico: l’Italia è il primo Paese al mondo per diffusione di questa tecnologia.
Via | Autorità energia
ciao123
12 mar 2010 - 15:53 - #1quindi è necessario un contatore di quelli elettronici…giustamente….per sapere quando e quanto si preleva in ogni momento della giornata….esistono svantaggi nel mettere quello elettronico che voi sappiate?…
vico
12 mar 2010 - 16:47 - #2Nel passaggio alla tariffa bi-oraria consiglio a tutti di fare bene i conti. Facendo riferimento ai miei consumi del 2009 l’uso della tariffa bi-oraria avrebbe comportato un’aumento della bolletta del 10%.
Galdo607
12 mar 2010 - 20:56 - #3Vico guarda che non è una scelta dell’utente passare op no alla bioraria. Da luglio 2010 diventerà la nuova tariffa nazionale (o giugno, non ricordo bene)
mattspeen
12 mar 2010 - 22:17 - #4Di solito servono almeno 2/3 dei consumi in fascia bassa per andare in pari. Io, due in casa, entrambi fuori casa dalle 8 alle 17 circa, sono a circa 25% in fascia bassa per cui qualcosina risparmierei. Punto fondamentale è tagliare tutti i consumi inutili durante la propria assenza, per esempio gli stanby di molti apparecchi ed avere il frigo di classe A+.
Galdo607
12 mar 2010 - 23:02 - #5http://www.autorita.energia.it/it/schede/C/faq-biorarie2010.htm
Ecco
stever
13 mar 2010 - 08:58 - #6#CiaO123
Il contatore elettronico viene montato in automatico (da anni) dal gestore (e oramai ce l’hanno quasi tutti) e non è una scelta dell’utente, nè deve richiederlo.
Casomai nel caso dei condomini dove oramai i contatori elettronici vengono montati fuori dagli appartamenti (esempio: in cantina/sottoscala) bisognerà sostituire i magneto-termici posti in casa in modo che “saltino” con una potenza maggiore di 3,5 Kw altrimenti non si potrà disporre nelle fasce notturne di una potenza maggiore. A questo proposito consiglio a chi ha ancora lo scaldabagno elettrico (come me che avendo il riscaldamento condominiale e non autonomo non conviene mettere una caldaia a gas ed effettuare i relativi lavori di scasso solo per la produzione dell’acqua calda) di aggiungere un timer che accenda l’apparecchio solo in piena notte (io lo faccio da anni).