
L’eolico cinese? Una gigantesca bufala. O, al massimo, un “progetto di immagine” e non di sostanza. A pochi giorni dalla diffusione dei dati di EurObserv’ER, che incoronano la Cina reginetta dell’eolico, si diffonde una notizia che potrebbe rimettere tutto in discussione. China Daily, infatti, riporta le parole del vice ministro dell’Industria cinese, Miao Wei, che avrebbe affermato che l’eolico in Cina avrà vita breve.
Il problema starebbe nella sabbia, a quanto pare assai abbondante nel vento cinese, che accorcerebbe notevolmente la vita media delle torri eoliche a causa dell’erosione. Difficile, a quanto pare, che tali impianti possano raggiungere i 20 anni progettati. Ma, allora, per quale motivo tanti investimenti su questa fonte rinnovabile in Cina?
Greenwashing di Stato, niente di più e niente di meno. Gli immensi sforzi economici cinesi nel settore eolico altro non sarebbero se non un’operazione di immagine da spendere, principalmente, all’estero. Le torri eoliche, quindi, non rientrerebbero in una precisa e coerente strategia energetica cinese. La cosa, tra l’altro, è assolutamente plausibile visti gli investimenti, ancora più incredibili, della Cina nelle centrali a carbone. Il vice ministro, però, avrebbe anche detto che in altri paesi meno “sabbiosi” la situazione è differente.
Via | China Daily
Foto | Flickr
gbettanini
13 mar 2010 - 12:59 - #1Beh… la stessa cosa si potrebbe dire dell’acqua salata del mare del nord che tende a ‘mangiarsi’ le parti meccaniche.
Nessuna turbina eolica può campare 20 anni senza un’onerosa manutenzione, si pensi che per una turbina a terra le spese di manutenzione sono pari a circa il 10-15% del valore dell’energia prodotta. Nel mare del nord negli impianti offshore le spese di manutenzione arrivano al 25-30% del valore dell’energia annualmente prodotta.
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Ovviamente il vento sabbioso è deleterio per le turbine ma basta fare pale con un coating più resistente e navicelle stagne….non vedo tutti questi problemi…. le turbine costeranno un po’ di più ma per capire se la cosa ha senso dipende da quanto vento c’è in Cina. Ovvio che se c’è poco vento intramezzato da frequenti tempeste di sabbia il gioco non vale la candela.
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In Cina dove il dirigismo la fa da padrone probabilmente nei giochi di potere di palazzo chi sostiene l’eolico è meno potente di chi sostiene altre fonti. La Cina forse si aspettava di vendere turbine in tutto il mondo ma ha capito che con l’aria che tira le potenzialità intraviste nel settore erano esagerate.
marcopagni73
13 mar 2010 - 13:16 - #2Sono d’accordo.La sabbia c’era anche prima…non se n’erano accorti?il problema non è tecnico ma politico…..la tecnologia c’è!!
boh1
13 mar 2010 - 17:01 - #3..il problema era, è e continuerà ad essere solo uno..Non possiamo più permetterci di seguire nell ambito energetico solo il rapporto costo/energia prodotta.
Così semplice che si potrebbe spiegarlo pure a un bambino…ma ai cinesi no perchè sono talmente bulimici di potere e soldi, da 50 anni concentrati sul dominio del mondo che non vale nemmeno la pena imbastire un discorso. E di conseguenza nemmeno a tutto il resto del mondo civilizzato che insegue il sogno (o l utopia ) di poter controllare ed arginare il dominio economico-politico futuro dei paesi orientali in via di sviluppo. :)
marcopagni73
13 mar 2010 - 17:13 - #4Ma tanto la pacchia di un economia che cresce a due cifre gli finisce…..facile far crescere l’economia e pagare la gente 200-300 dollari al mese.questi hanno fatto l’impianto eolico e poi si sono accorti della sabbia? Ma chi vogliono prendere per il culo….ahahahahahahah
Mauriziosat,9
13 mar 2010 - 20:12 - #5MI SA CHE AVETE LE IDEE CONFUSE ……..
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la CINA sale di 2 cifre l’anno per una semplicissima ragione …………..parte dal fondo
UNA COSA è aggiungere il 10% a 1000
un’altra è aggiungere il 10% a 500′000
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in un caso si incrementa di 100 ……nell’altro di 50′000 ……..se non lo capite da soli ….
la Cina parte da un reddito pro capite simile al BURUNDI ……..
Mauriziosat,9
13 mar 2010 - 20:21 - #6ECCOLO QUì:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_PIL_%28PPA%29_pro_capite
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LA CINA sta al 101° posto
l’ITALIA sta al 28 °
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si parla di 30.479$ pro capite ……contro 5.378$
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anche cresendo del 10 % l’anno …….la cina raggiungerà l’Italia in 50 anni , sempre che l’italia resti a crescita zero…..per 50 anni
marcopagni73
14 mar 2010 - 00:21 - #7C’è qualcosa che non mi torna…….il PIL è il valore della produzione industriale mentre il reddito pro-capite viene calcolato tenendo conto della popolazione.Essere 60 mln è la stessa cosa che essere 1.2 mld?adesso,effettivamente,sono confuso…
marcopagni73
14 mar 2010 - 00:23 - #8La mia #4 vuole tenere in considerazione che pagando poco la forza-lavoro gli utili sono maggiori e ci sono più risorse da poter investire per crescere…o sbaglio?
Mauriziosat,9
14 mar 2010 - 01:55 - #9mi ero accorto che eravate confusi .
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IL PIL ha senso solo se preso come termine di paragone dell’anno precedente e per la medesima nazione.
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paragonare il pil di due nazioni diverse non ha alcun senso , soprattutto se hanno popolazione , estensione e risorse differenti .
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HA INVECE SENSO PARAGONARE IL PIL - PRO CAPITE.
esattamente quello che è stato fatto nel mio commento sopra.
marcopagni73
14 mar 2010 - 13:08 - #10Su questo siamo d’accordissimo….ora mi torna tutto