Tito è argentino e vive a Quilmes. In 19 anni di paziente lavoro ha raccolto 6 milioni di bottiglie di vetro e le assemblate con malta fino a renderle mura e poi casa. Il lavoro è stato laborioso ma non difficile e Tito ha finalmente la sua casa.
Spiega che non aveva alternative e che è dovuto ricorrere a fantasia e creatività e iniziare a vedere gli oggetti non per l’uso a cui erano destinati ma alle alternative dettate dalla sua necessità: in questo modo ha reso felici un po’ tutti, liberando le strade da inutili rifiuti.
Inoltre, la casa lo avvisa, non appena è in arrivo una tempesta e il vento inizia a soffiare forte nelle bottiglie…
Via | Huffingtonpost
stever
16 mar 2010 - 12:21 - #1in Italia non si potrebbe fare !
ivan1979
16 mar 2010 - 13:50 - #2scandaloso dovrebbero imporgli lo smantellamento, primo, 6 miglioni di bottiblie riciclabili, usate impropriamente, secondo tutti quei corpi contundenti sono devastati se scivoli e ci picchi di faccia, un muro lisci ti slacca uno zigomo, un collo di bottiglia ti spappola un occhio, poi se si rompe una bottiglia…. che fa lascia vetro tagliente a vista……
UNA PORCHERIA DA ABBATTERE
UNO STOLTO DA RINCHIUDERE
marcopagni73
17 mar 2010 - 16:16 - #3In fin dei conti ci vive lui…