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I sacchetti degradabili del supermercato Tesco sono più dannosi delle buste di plastica

Pubblicato: 16 mar 2010 da missunderstanding

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tesco sacchetti plastica

Come la Coop, tutte le grandi catene di supermercati in Europa hanno cercato di sostituire i sacchetti di plastica usati per fare la spesa con borse riciclabili o sacchetti più ecologici, perché biodegradabili. E’ il caso del gigante inglese Tesco, che ha sostituito i vecchi sacchetti con i nuovi, biodegradabili in 3 anni.

Uno studio del governo inglese, ha però evidenziato come i nuovi sacchetti ecologici siano dannosi per l’ambiente perché le particelle di plastica che liberano sarebbero dannose per i mammiferi, gli insetti e gli uccelli che potrebbero ingerirle. In più, se abbandonati all’aperto, i sacchetti possono inquinare l’ambiente fino a 5 anni o forse più, perché il processo di smaltimento in 3 anni avviene solo e soltanto con l’esposizione alla luce e al calore. Al contrario dei sacchetti di carta, questa plastica ecologica non può nemmeno essere riciclata, né rispetta gli standard per il compost dell’Unione Europea.

Tesco rilascia al di fuori delle porte dei suoi supermercati più di 500 milioni di questi sacchetti “biodegradabili al 100%” all’anno. Secondo il Dan Morris, Ministro dell’Ambiente, i consumatori possono essere tratti in inganno dalla comunicazione di Tesco, così come era avvenuto per la Coop nel 2006, e allo stesso modo non si possono definire biodegradabili al 100% questi sacchetti che sono realizzati in plastica oxodegradabile.

via | dailymail

Foto | Flickr

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • blorg

    16 mar 2010 - 14:06 - #1
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    Ma perchè invece di produrre sacchetti riciclabili non fanno diventare “di moda” le classiche borse della spesa riusabili? Quelle robuste in tessuto intendo.
    Facciano pure le borse per la spesa di Luis Vuitton da 300€, va bene qualsiasi cosa ma ache non facciano più quegli stramaledetti sacchetti.
    Ormai il marketing ha invaso qualsiasi settore per vendere le cose più inutili, almeno queste servono…

  • Profilo di filippo-riccio

    filippo-riccio

    16 mar 2010 - 15:59 - #2
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    Vedo che si sta passando dalle posizioni propagandistiche del “no ai sacchetti di plastica senza se e senza ma”, a posizioni più ragionevoli. È ovvio che anche i sacchetti “biodegradabili” inquinano, piuttosto impariamo a riutilizzare, per quanto possibile, e a riciclare correttamente i buoni vecchi sacchetti di polietilene (e ad usare e riusare borse più robuste).

  • Profilo di david37

    david37

    16 mar 2010 - 23:09 - #3
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    viva le nonne col carrellino! loro si, che capiscono.
    però, come suggerisce blorg, se qualche azienda (non credo vuitton farà mai un qualcosa del genere) creerà un prodotto in grado di colpire e che non sembri la “solita cosa ambientalista”, perché molti la pensano così, potrebbe dare un buon contributo per risolvere, almeno in parte, il fenomeno.
    ci si chiede solo chi é che potrebbe farlo. i siti specializzati in questa tipologia non sono molto in vista, purtroppo. dovrebbero “fare più casino”, magari attuare una politica di mercato simile al caro H&M: collaborazione tra il marchio svedese ed esponenti dell’alta moda (Cavalli, Jimmy Choo, Lagerfeld).
    Per quanto riguarda sacchetti di quel genere, ho un esempio capitato a me: avendo un piccolo giardino, pratico, ormai dal 2002, compostaggio domestico. Ho provato a mettere sacchetti del genere nella compostiera.
    Risultato: ho messo questi sacchetti all’inizio, quando la compostiera era vuota, e qualche mese dopo, a compostiera ormai piena, vado a svuotarla… ed i sacchetti erano ancora tutti lì, con tanto di stampe colorate. il tutto nonostante avessi anche messo un acceleratore per il compostaggio.
    Canvas is the solution!