Logo Blogo

Tremonti: "Per uscire dalla crisi serve il nucleare, non le rinnovabili"

Pubblicato: martedì 16 marzo 2010 da Peppe Croce

Mulini a vento? Munino bianco? No, nucleare!Il Ministro del Tesoro Giulio Tremonti, intervenendo oggi al Forum di Cernobbio, ha ribadito chiaramente l’antipatia del governo Berlusconi nei confronti delle rinnovabili e, allo stesso tempo, l’amore spassionato per il nucleare. Andiamo con ordine, si parlava di crisi economica.

Come si esce dalla crisi economica? Con la riforma fiscale (meno tasse per tutti?) e con la riforma della strategia energetica. Le tasse, tranne la carbon tax, non sono argomento da Ecoblog. L’energia, invece, sì. Specialmente se un Ministro della Repubblica, in un forum di Confcommercio si mette a sfottere l’energia rinnovabile e a giocare con le parole:

Dal debito energetico non si esce con il mulino a vento o con il mulino bianco. La scelta del nucleare non è sbagliata

Bella battuta, complimenti. Recapiteremo a Tremonti qualche puntata dei Simpsons con i pesci a tre occhi, giusto per dialogare sullo stesso livello. Nel frattempo, però, ci permettiamo di ricordare al Ministro che il Forum di Cernobbio, che lui ha chiuso con il suo intervento, si era aperto due giorni prima con un panel dedicato all’economia sostenibile dal titolo: “Oltre la crisi con l’economia sostenibile“. Mulino bianco al potere.

Via | L’Arena, Confcommercio

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (4 Voti | Media: 4 su 5)
condividi condividi
77 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di zero1

    zero1

    15 mar 2010 - 18:48 - #1
    -2 punti
    Up Down

    il fatto che colleghiate il nucleare ai pesci a 3 occhi la dice lunga sulle conoscenze dell’autore del post

  • _Giacomo_

    15 mar 2010 - 18:58 - #2
    -3 punti
    Up Down

    Ma quale antipatia per le rinnovabili ed amore spassionato per il nucleare….,ha detto la sacrosanta verita’ e per giunta cosa molto ovvia.Solo persone in malafede possono insistere su confronti improponibili fra rinnovabili e nucleare come se le due cose fossero confrontabili e per giunta che l’una escludesse l’altra.Sarebbe anche ora,invece,che i vostri capricci li pagaste interamente….altroche’ sostenere certe bestialita’.

    Vi dovreste vergognare!!

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 19:12 - #3
    3 punti
    Up Down

    Cosa si può dire di questo personaggio?Come fa a ritenere credibile uno che l’anno scorso ha dichiarato un reddito di 4500000 € e quest’anno è arrivato a malapena a 40000 € (tg2 del 15/03/10)??Uno che sbandierava in tv un buco di miliardi e…poi non c’era ahahahahahahahahahah

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 19:13 - #4
    0 punti
    Up Down

    Ah scusate volevo scrivere “come si fa”

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 19:16 - #5
    3 punti
    Up Down

    Il nucleare serve solo a berlusca,Sarkozy e tutti gli industriali che guadagneranno dalla costruzione delle centrali facendo lievitare i costi…tanto paghiamo noi, stiamo già pagando.

  • ghysa

    15 mar 2010 - 19:45 - #6
    0 punti
    Up Down

    Concordo con Tremonti. Ci vuole il nucleare.
    Sotto forma di bomba atomica. :-)

  • StRe

    15 mar 2010 - 19:48 - #7
    1 punto
    Up Down

    Schifoso verme ignorante ottuso!!!
    Solo un mongolo (poveri mongoli) con le fette di prosciutto di Parma cinese sugli occhi e bachi nel cervello, non capirebbe che il rinnovabile è il futuro e il nucleare porterà solo guai!!!
    FACCIAMO CENTRALI NUCLEARI, DIAMOLE IN MANO AI MAFIOSI (COME BERLUSCA), COME HANNO FATTO CON I RIFIUTI DI NAPOLI E PALERMO E LE NAVI IN CALABRIA, E POI RITROVIAMOCI CON DICARICHE ABUSIVE DI SCORIE NUCLEARI CHE AVVELENANO LA GENTE!
    Complimenti a tutti i C-o-g-l-i-o-n-i che visitano questo Blog!

  • Profilo di bomba1983

    bomba1983

    15 mar 2010 - 19:50 - #8
    1 punto
    Up Down

    Il nucleare ora come ora è perfettamente inutile per far girare l’economia…il futuro sono le rinnovabili, l’energia che non inquina, l’energia facilmente reperibile in pochi anni. Il nucleare è lungo, costoso, inquinante e inutile…sarà destinato a essere soppiantato dalle rinnovabili per costi di gestione e sociali. Che si voglia o no la direzione che ha intrapreso il mondo è questa. e io ne sono felice perchè non c’è nulla di più equo, niente guerre per petrolio ne per l’uranio, niente smaltimenti illegali in somalia…ecc… Prima o poi sarà fattibile un mondo così…che si voglia o no…

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 20:05 - #9
    0 punti
    Up Down

    @mauriziosat.
    Perché mauriziosat non porta l’orologio….decide lui che ore sono!!!!

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 20:10 - #10
    0 punti
    Up Down

    …..e se c’è arrivato lui pensa quanto è vera questa verità ……….Poi è passata l’ambulanza e t’hanno portato via!ahahaahahahahahaha ahahahahahahahahahahahah…E comunque lui (obama) è presidente di una nazione…te???

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 20:17 - #11
    1 punto
    Up Down

    500 mln di euro per un G8……per 4 centrali quanto spenderanno ( con i nostri soldi)…un fantastiliardo!!Perché politici come questi nemmeno nei fumetti di paperino!!!!!

  • _Giacomo_

    15 mar 2010 - 20:21 - #12
    -2 punti
    Up Down

    @StRe

    Risparmia il fiato per quando ti dovrai incatenare ai cantieri della prima centrale nucleare.

    Ah dimenticavo…ne frattempo…fa una cosa positiva,apri il libro di fisica…..chissa’ che insistendo qualche domanda te la cominci a fare.

  • _Giacomo_

    15 mar 2010 - 20:24 - #13
    0 punti
    Up Down

    @bomba1983

    Si,magari ci spieghi pure come fanno gli asini a volare…..

    MAPPERFAVORE!!!

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 20:25 - #14
    0 punti
    Up Down

    Intanto ce n’ho una io per tremonti…7×8?

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 20:29 - #15
    0 punti
    Up Down

    @StRe.
    Tranquillo tanto apriranno i cantieri, li faranno diventare un pozzo di San Patrizio di soldi e le centrali non funzioneranno mai….sarà l’unico caso in cui la nostra inefficenza sarà servita a qualcosa..

  • _Giacomo_

    15 mar 2010 - 20:30 - #16
    1 punto
    Up Down

    @marcopagni73

    Quello e’ gia’ realta’,ma in puglia.Informati.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    15 mar 2010 - 20:43 - #17
    1 punto
    Up Down

    @Giacomo
    Non c’è bisogno…purtroppo è una realtà in tutta Italia .E la colpa è tutta nostra…..

  • amlet 2

    15 mar 2010 - 20:49 - #18
    1 punto
    Up Down

    ragazzi non ci dimentichiamo che l’ Italia ce l’ aveva le centrali nucleari,e funzionavano….
    e non e’ che a quei tempi non ci fosse la mafia,o politici corrotti,anzi…

  • Profilo di emancar

    emancar

    15 mar 2010 - 21:11 - #19
    0 punti
    Up Down

    perchè dovremmo aspettare il 2020 per essere dipendenti dall’uranio anzichè dal metano quando in quell’anno le rinnovabili saranno disponibili a prezzi ridottissimi? Il futuro non è nella fissione nucleare e l’Italia non può pensare che sia diverso

  • _Giacomo_

    15 mar 2010 - 21:30 - #20
    0 punti
    Up Down

    @emacar

    Perche’ l’uranio si riciclera’ e la III generazione piu’ la IV (sono complementari!) ne trarranno tutti i benefici di sostenibilita’.
    Poi verra’ la fusione ma quella ad oggi non e’ molto prossima,anzi.

    “quando in quell’anno le rinnovabili saranno disponibili a prezzi ridottissimi? Il futuro non è nella fissione nucleare e l’Italia non può pensare che sia diverso”

    emacar ma ci sei o ci fai?! Evita figure di m…..!

  • alessio9

    15 mar 2010 - 22:08 - #21
    0 punti
    Up Down

    che le rinnovabili si abbaseranno di prezzo è vero ma non esageriamo hanno dei limiti pure loro.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    15 mar 2010 - 22:43 - #22
    1 punto
    Up Down

    con il branco di esaltati ignoranti che c’è quà dentro, a partire da chi ha redatto il post, non c’è neanche il tanto di aprire un confronto.
    Prendetevi un lirbo di fiisica e iniziate a studiare. informatevi quanto più potete e fatevi un’idea vostra.
    Ma solo a quel punto parlate, non prima.
    Altrimenti fidatevi dei politici urlatori. E questi sono gli italiani?

  • inscape

    15 mar 2010 - 23:30 - #23
    0 punti
    Up Down

    E’ abbastanza triste vedere tutta questa politica in argomenti che dovrebbero possedere una sola verità unica, necessaria e sufficiente.

  • vitosolar

    16 mar 2010 - 07:27 - #24
    0 punti
    Up Down

    Il nucleare è l’energia più costsa che esiste e risulta essere l’enrgia con i più alti incentivi statali. Piccola differenza con le altre fonti incentivate sta nel fatto che l’incentivazione del nucleare è indiretta. Se negli usa mettessero sul kwh nucleare i costi già sostenuti per lo smaltimento delle scorie si avrebbero prezzi doppi invece lo stato a deciso di fare pagare i cittadini con le tasse. Senza considerare le enormi spese della agenzia per la sicurezza sempre pagata dallo stato. Poi se si vuole aumentare l’indipendenza energetica l’unica strada sono le fonti presenti sul territorio che per l’italia sono rappresentate da un pò di petrolio e gas un pò di vento,tanto sole e un pò di biomasse e geotermico. Inoltre le rinnovabili creano 6 volte i posti di lavoro creati con il nucleare. Infine molte delle rinnovabili le possono fare aziende italine che hanno investito in ricerca in quel settore mentre per il nucleare bisogna importare dall’estero quasi tutto.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    16 mar 2010 - 08:35 - #25
    1 punto
    Up Down

    Quoto vitosolar in pieno.

  • 0 punti
    Up Down

    .
    dal punto di vista economico ha ragione perché, come tutte le grandi industrie, produce molti posti di lavoro durante la loro costruzione, e poi, tecnici, ingegneri, indotto, ecc.
    .
    dal punto di vista energetico ha torto perché l’energia nucleare (SE saranno risolti tutti i problemi legati ai fondi, ai luoghi, ecc.) sarà scarsa ed arriverà troppo tardi per salvarci dal superpetrolio (nel senso del futuro prezzo al barile)
    .

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 mar 2010 - 09:30 - #27
    0 punti
    Up Down

    @ vitosolar e chi lo quota

    Inutile ripetere a pappagallo le falsità messe in giro da Greenpeace Legambiente e simili…

    Indipendentemente da chi paga l’impianto il costo di produzione del kWh da fonte nucleare compresi decommissioning e smaltimento scorie (con una soluzione come ‘Onkalo’ dei finlandesi) costerà tra 5 ed 8 c€/kWh.
    Il costo di produzione del kWh da fotovoltaico costa circa 20 c€/kWh. Il kWh da eolico in italia costa circa 8 - 12 c€/kWh.
    _
    Se poi calcoli che negli Stati Uniti ci sono più di 100 centrali nucleari e che ogni centrale in un’ipotetica vita utile di 40 anni produce energia per un valore di 30-40 miliardi di $ capisci bene che per quanto sia costato il deposito di Jucca Mountain è poca cosa se poaragonato ai ricavi complessivi dell’industria nucleare statunitense.
    _
    Quindi evitiamo, come dice giustamente inscape, voli pindarici.

  • inscape

    16 mar 2010 - 09:56 - #28
    0 punti
    Up Down

    Io capisco che a molte persone piace sognare, ma se vogliamo restare con i piedi per terra (e mi rivolgo a tutti coloro che sostengono che l’energia nucleare rappresenta il passato e che il futuro è rappresentato dalle rinnovabili, (perche sono democratiche, belle e funzionali…..) almeno informatevi un secondo sulla situazione mondiale: nel mondo oggi sono in funzione 436 reattori nucleari con una potenza complessiva di circa 373000 MWe, sono in fase di costruzione 53 reattori per una potenza di circa 51000 MWe, sono stati pianificati e in corso di ordine altri 142 reattori per una potenza complessiva di 156000 MWe, ed al momento sono proposti la costruzione di 327 reattori per una potenza di 343000 MWe…

    La situazione spagnola e tedesca, paladini delle rinnovabili ma che non sono mai riusciti a staccarsi dal nucleare, dovrebbe far riflettere. Se vogliamo fantasticare siamo tutti liberi di sognare quel che vogliamo, ma se vogliamo parlare di attualità ci vogliono i numeri e non le fantasie…

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    16 mar 2010 - 10:14 - #29
    0 punti
    Up Down

    Pur essendo fortemente dubbioso sul fatto che il nucleare sia la soluzione definitiva alle nostre necessità la mia intelligenza mi impone di tenere presente i commenti di gbettanini e inscape……Da cittadino, e libero pensatore quale mi ritengo, hanno tutta la mia stima.(”non sono d’accordo con te ma combatterò affinché tu possa esprimere la tua opinione” VOLTAIRE) e li quoto per l’educazione e il rispetto che dimostrano in ogni commento…….

  • Profilo di bomba1983

    bomba1983

    16 mar 2010 - 10:14 - #30
    0 punti
    Up Down

    Il nucleare in spagna è strumentalizzato a fini politici dal PP per differenziarsi dall’idea del partito socialista. è solo uno strumento elettorale. Non è il futuro, è il passato…sembra di essere al periodo di galileo. La natura ha un potenziale di energia rinnovabile pauroso. Basta solo sfuttarlo. Nel mondo l’energia prodotta dal nucleare in percentuale è irrisoria. Se raddoppiassimo quell’energia i problemi di sicurezza sarebbero enormi. Atti terroristici, guasti, produzione di scorie, irreversibilità, costi elevatissimi…e non risolveremmo i problemi energetici. Al contrario le rinnovabili sono sicure, anzi sicurissime.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 mar 2010 - 10:28 - #31
    0 punti
    Up Down

    @ marcopagni

    Grazie per l’apprezzamento… ma qui non si tratta di filosofeggiare e dare spazio ad ‘opinioni’ differenti.
    I numeri giusti sul nucleare sono i miei. Punto.
    Almeno fino a quando invece delle opinioni qualcuno tira fuori numeri più giusti dei miei.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    16 mar 2010 - 10:39 - #32
    0 punti
    Up Down

    ecco un articolo un “pò” interessante del prof mazzini:

    Il Professor Marino Mazzini (Professore Ordinario del raggruppamento “Impianti Nucleari” presso l’Università di Pisa) ci ha mandato un approfondimento sul tema delle scorie radioattive.

    Si ricorda che una breve intervista proprio al Professor Mazzini è stata trasmessa da “Striscia la Notizia” di recente.

    Segue il testo inviatoci.

    Le scorie radioattive: un mito da ridimensionare - di M. Mazzini (novembre 2009)

    Credo non sia più possibile tacere di fronte alla strumentalizzazione del rischio nucleare di alcuni gruppi della nostra società. Essi, sfruttando la paura della gente, hanno fatto di tale rischio una vera e propria costruzione intellettuale per i propri scopi politici e personali (carriera), distorcendo completamente la verità.
    In realtà, anche nel caso delle scorie nucleari i tecnici del settore operano in modo da imitare la natura (o quanto fatto da Dio, per i credenti), in quella ricerca dell’eccellenza per quanto concerne sicurezza dell’uomo e tutela ambientale che caratterizza tutta l’ingegneria nucleare, e non nel modo barbaro ed irresponsabile che è implicito nella rappresentazione che di tali attività danno in generale i media.
    Le “scorie nucleari” sono rifiuti solidi contenenti sostanze radioattive, condizionati, cioè resi inerti e sicuri per poterli maneggiare senza rischi per gli addetti e per la popolazione in tutte le fasi del processo: dalla produzione, al condizionamento, al trasporto, all’immagazzinamento temporaneo, fino allo smaltimento definitivo. I contenitori in cui sono racchiusi tali rifiuti sono realizzati in modo da assolvere la loro funzione di schermatura ed isolamento del contenuto sia in condizioni normali che in caso di incidenti di una certa gravità. Ad es., essi possono resistere ad un incidente stradale che coinvolga, oltre all’automezzo che li trasporta, un autobotte che trasporta benzina o altro liquido infiammabile: non si avrebbe alcuna contaminazione radioattiva dell’ambiente né in conseguenza dell’urto, né a seguito dell’incendio che potrebbe svilupparsi subito dopo, con immersione del contenitore fra le fiamme per oltre mezz’ora. Per inciso, in tale incidente si avrebbe invece l’immissione in atmosfera di sostanze pericolose convenzionali, tossiche e cancerogene, derivanti dalla combustione della benzina e dei mezzi, quali benzene, idrocarburi policiclici aromatici, particelle fini – PM10 e PM2,5 -, metalli pesanti, ecc., con conseguenze per l’ambiente e la popolazione certamente tutt’altro che trascurabili.
    La caratteristica fondamentale dei “rifiuti radioattivi” è ovviamente il loro contenuto in termini di radioattività, cioè la presenza di isotopi che decadono con emissione di radiazioni Alfa (nuclei di elio), Beta (elettroni) o Gamma (onde elettromagnetiche), in generale trasformandosi in isotopi stabili innocui o in altri isotopi ancora radioattivi (è il caso ad es. delle catene radioattive dell’uranio, del torio e di tutti gli elementi transuranici prodotti artificialmente dall’uomo). Perché una sostanza sia considerata un rifiuto radioattivo, oltre ad essere un materiale di scarto di un processo che coinvolge o produce isotopi radioattivi, deve originare più di una disintegrazione al secondo (Bequerel, in sigla Bq) per grammo di materiale.
    In realtà tutto ciò che è presente sulla Terra (piante, animali, rocce, il nostro stesso organismo, gli oggetti che usiamo quotidianamente, l’acqua che beviamo, i cibi che mangiamo, ecc.) è radioattivo, con una radioattività media dell’ordine di 0,1-1 Bq/g. Questo ed altre sorgenti di radiazioni naturali, come i raggi cosmici, comporta per tutta l’umanità una dose naturale di radiazioni (in media 2 milliSievert all’anno), a cui l’organismo umano si è certamente adattato nelle decine di migliaia di generazioni che ci hanno preceduto su questa Terra. Ma la radioattività naturale e di conseguenza la dose naturale di radiazioni è molto variabile da punto a punto della superficie terrestre, con valori in alcune aree doppi, tripli ed in qualche caso anche 10 volte superiori ai valori medi sopraindicati, senza che questo comporti differenze nello stato di salute o nell’attesa di vita delle popolazioni che vivono in tali zone rispetto a quelle che vivono in zone vicine con simili caratteristiche per quanto riguarda clima, diete alimentari, contesti economici, sociali, ecc. Ad es. nel nostro Paese gli abitanti del Viterbese e della zona dei Campi Flegrei sono soggetti a dosi di radiazione 2-3 volte la media nazionale, ma la mortalità per cancro in tali zone non è diversa da quella degli abitanti delle altre zone del Lazio o della Campania. Per fare un altro esempio, la radioattività dei blocchetti di granito usati per pavimentare P.zza S. Pietro è così elevata da dare un’intensità di dose oltre 10 volte il fondo naturale medio in Italia, comparabile con quella della zona di 30 Km di raggio interdetta alla popolazione attorno al famoso reattore di Chernobyl (ma a nessuno è venuto in mente di interdire l’accesso a P.zza S. Pietro della gente per la pericolosità della situazione!).
    Chiariti questi concetti, ritorniamo al problema dei rifiuti radioattivi.

    La quantità delle scorie nucleari
    Oltre il 99% dei circa 26.000 m3 che sono attualmente distribuiti in depositi temporanei in varie regioni italiane sono a medio-bassa radioattività, prodotti in oltre 40 anni, in conseguenza di:
    - attività connesse con il ciclo dell’energia nucleare (fabbricazione degli elementi di combustibile nucleare, riprocessamento – a scopo sperimentale - di elementi di combustibile esauriti, produzione di energia elettrica, ecc.);
    - materiali derivanti dallo smantellamento di impianti nucleari;
    - esercizio di apparecchiature e reattori sperimentali per attività di ricerca;
    - uso di radioisotopi, acceleratori di particelle e sorgenti radioattive in medicina, nell’industria, nella ricerca scientifica e tecnologica, ecc..
    A questi rifiuti sono da aggiungere quelli che deriveranno dallo smantellamento delle centrali nucleari dimesse e ciò porterà il totale a circa 100.000 m3, per fare cifra tonda.
    Analisi recenti circa i rifiuti radioattivi dovuti alle attività umane distinguono innanzitutto tra materiali:
    • a bassa attività, che occupano il 90% del volume e contengono l’1% della radioattività,
    • ad attività intermedia, il 7% in volume ed il 4% per radioattività,
    • ad alta attività, il 3% in volume ed il 95% per radioattività.
    I rifiuti a bassa radioattività, condizionati come indicato all’inizio di questo articolo, possono essere smaltiti in tutta sicurezza in discariche superficiali o a poca profondità adeguatamente progettate e gestite, come dimostrano le esperienze spagnola, svedese, ecc. Dopo qualche secolo saranno completamente decaduti e pertanto non più “rifiuti radioattivi”.
    Solo i rifiuti ad alta attività richiedono un trattamento molto accurato, ma si tratta di quantità modeste, che per essere smaltite in sicurezza non pongono problemi insormontabili. Infatti, una centrale da 1000 MW elettrici, che produce in un anno 7-8 miliardi di kWh di energia elettrica, dà luogo ad un quantitativo di scorie ad alta attività che può essere inglobato in circa 6 tonnellate di matrice vetrosa, racchiuse in recipienti di rame o di acciaio inossidabile del volume totale di pochi metri cubi. Nel considerare queste cifre si deve tenere conto che esse possono variare in ragione dei processi e del combustibile adottati, ma il loro ordine di grandezza non cambia.

    Il trattamento e la deposizione finale delle scorie nucleari
    Anche in questo caso i tecnici del settore nucleare operano con elevati standard di sicurezza e tutela ambientale. I rifiuti, resi inerti e sicuri per essere maneggiati senza rischi eccessivi in tutte le fasi del processo, hanno ovviamente un livello di radioattività elevatissimo e restano più radioattivi dei minerali da cui si è partiti per migliaia o decine di migliaia di anni. Peraltro, le tecniche di trasmutazione degli elementi transuranici attualmente allo studio ridurranno considerevolmente i tempi di dimezzamento degli elementi a lungo periodo, semplificando il problema.
    E’ comunque possibile smaltire in sicurezza questi materiali in formazioni geologiche di sale, argilla o granito, come nel caso dei depositi che sono attualmente in fase di progettazione o realizzazione. I contenitori di rame o acciaio inossidabile, sigillati per saldatura, contenenti le scorie vengono sepolti in cunicoli scavati all’interno del deposito, ad una profondità tra 300 e 1000 m, e sigillati con bentonite in modo da ripristinare la continuità strutturale dello strato.
    Chi garantisce che tale sistemazione non darà alcuna interazione con gli ecosistemi in superficie per il lunghissimo periodo di tempo necessario al decadimento delle sostanze radioattive contenute? Le caratteristiche intrinseche dei materiali utilizzati e le analogie naturali. Infatti:
    • il vetro ed il rame, nelle condizioni chimico-fisiche in cui operano all’interno del deposito, non sono soggetti ad alcun effetto di corrosione (ad es. in condizioni simili il rame si ritrova allo stato nascente di metallo puro, dopo la sua formazione alcuni miliardi di anni fa);
    • uno spessore d’argilla di centinaia di metri isola completamente il suo contenuto dall’ecosistema, per le caratteristiche dell’argilla di impermeabilità all’acqua; inoltre la sua plasticità dà garanzie di tenuta anche in presenza di terremoti e sconvolgimenti geologici, che in nessun caso potrebbero fratturarla.
    Sulla terra esistono situazioni analoghe a quella di un deposito sotterraneo di scorie che dimostrano l’improbabilità dell’eventuale risalita verso l’ecosistema dei prodotti radioattivi, in periodi di tempo dell’ordine delle ere geologiche. In Canada, nella zona del Cigar Lake, esiste una formazione minerale con contenuto di uranio, e quindi di prodotti delle relative catene di decadimento (radio, polonio, ecc.), assolutamente eccezionale: fino al 60% in peso. Il minerale uranifero si trova in profondità, separato dal materiale sabbioso sovrastante da uno spessore di argilla. In superficie non c’è alcuna traccia anomala di radioattività o di elementi radioattivi derivanti dalle catene di decadimento dell’uranio, nonostante che uno di questi (il Radon) sia un gas nobile, completamente inerte dal punto di vista chimico, che si libera facilmente in atmosfera.
    In un altro analogo naturale, ad Oklo in Gabon, c’è una formazione minerale simile a quella di Cigar Lake per concentrazione di uranio, ma senza lo strato di protezione di argilla; l’acqua può quindi penetrare liberamente nel terreno. Due miliardi di anni fa, questo portò a condizioni tali che decine di depositi divennero critici e funzionarono naturalmente come reattori nucleari, in modo intermittente, per un milione di anni, originando tutta la gamma dei prodotti di fissione e di attivazione che si producono negli attuali reattori nucleari. Queste sostanze pericolose sono rimaste in loco, con spostamenti limitati al massimo ad alcune decine di metri, in un terreno assolutamente normale, certamente non selezionato per poterli trattenere. Come risultato, tra gli ecosistemi e le popolazioni che vivono nell’area e quelli in aree contigue, con clima, habitat e abitudini di vita simili, non è possibile evidenziare differenze apprezzabili.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    16 mar 2010 - 10:40 - #33
    0 punti
    Up Down
  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 mar 2010 - 11:02 - #34
    0 punti
    Up Down

    @francesco

    Perfettamente sottoscrivibile quello che dice il Prof.Mazzini ma è anche vero che una trattazione del problema ’scorie’ è molto più complessa e richiederebbe molto più spazio.
    Ad esempio il professore di che le scorie prodotte in un anno possono essere “inglobate in 6 tonnellate di matrice vetrosa”.
    Verissimo…. ma per passare dal combustibile esaurito a questo risultato ci sono di mezzo delle fasi estremamente critiche che ad esempio gli Stati Uniti hanno deciso di evitare.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    16 mar 2010 - 11:04 - #35
    0 punti
    Up Down

    @gbettanini
    Hai ragione, la scienza è una cosa e le opinioni sono un’altra.Da “uomo della strada” esprimo il mio pensiero……..Vorrei ringraziare Francesco77 con questo commento:”e ci voleva tanto?!!!!”.Tremonti,da politico,associa la soluzione della crisi al nucleare….mi sembra un “associazione” un’pò di comodo per sostenere la causa del nucleare.A mio avviso il nucleare è una cosa e la crisi è un’altra….i fattori della crisi sono tanti e il nucleare non può certo risolverli tutti

  • inscape

    16 mar 2010 - 11:04 - #36
    0 punti
    Up Down

    @MarcoPagni73

    Grazie per l’apprezzamento e ricambio, è sempre un piacere discutere civilmente su argomenti ove si possono avere pareri discordanti…

    @Bomba1983

    Come lei sa rischi, produzione convenienza ed ecosostenibilità, possono essere quantificati, potrebbe essere un po piu preciso riguardo alle sue dichiarazioni? Ad oggi nel mondo l’energia elettrica mondiale prodotta da fonte nucleare si attesta al 15% (non è di certo poca roba) e si attesta sul 6 % dell’energia primaria, io pero vorrei sempre fare riferimento al solo panorama dell’energia elettrica, perche come puo bene immaginare non possiamo dotare i mezzi di trasporto, quali automobili, aerei camion, con piccoli reattori nucleari o con mezzi di produzione di energia da rinnovabile…

  • inscape

    16 mar 2010 - 11:08 - #37
    0 punti
    Up Down

    @gbettanini

    Lei si riferisce al ritrattamento del combustibile Mox? A quanto ne so è una pratica utilizzata per ora solo in francia e Giappone, e gli USA hanno deciso di non adottarla per motivi di proliferazione nucleare, però mi sembra che adesso anche loro vogliono ritrattare il combustibile… Mi corregga se sbaglio…

  • vac

    16 mar 2010 - 11:12 - #38
    0 punti
    Up Down

    @Franceso e @prof mazzini
    1. L’uranio non è infinito.
    2. Il sale è corrosivo, dice il prof: “E’ comunque possibile smaltire in sicurezza questi materiali in formazioni geologiche di sale…”
    3. La francia con 59 centrali nucleari produce solo l’80% della sola energia elettrica.
    E’ quindi evidente che il nucleare non può sostituire “i mulini a vento”
    4. Si parla di debito energetico ma siamo insufficienti anche per la produzione di cibo. Vogliamo occupare terreno agricolo per centrali nucleari?
    5. Paragonare la radioattività del granito su cui camminiamo (piazza S.Pietro) con la radioattività diffusa nell’ambiente (polveri che respiriamo, cibo che mangiamo) mi sembra una fesseria.
    …E comunque il pianeta terra non è tutto abitabile così come non tutto quello che è naturale può essere mangiato.
    Se esistono zone “naturalmente” radioattive non significa che siano innoque.
    Se confronta la diffusione del cancro del Viterbese e della zona dei Campi Flegrei con quella delle zone + inquinate d’italia è un imbroglione.
    6. Una volta evidenziate diverse fesserie nel discorso di uno che si presenta come esperto, questo perde di credibilita’ e passa dalla parte dei bugiardi pagati per sostenere l’insostenibile.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    16 mar 2010 - 11:13 - #39
    0 punti
    Up Down

    Il post di francesco77 sulle scorie speditelo a Grillo….vediamo cosa dice!!!!Sono curioso……

  • @marcopagani

    16 mar 2010 - 11:17 - #40
    0 punti
    Up Down

    Su inscape hai ragione.
    Quanto Gbettanini un po’ meno; è educato ma non certo ragionevole fai caso che ti ha risposto
    “I numeri giusti sul nucleare sono i miei. Punto.”

    In un mondo in continua evoluzione vantare tanta sicurezza per qualche cosa che se va bene cominciera’ a funzionare fra 15 anni è da ipocriti.

  • Grillo(talpa)

    16 mar 2010 - 11:21 - #41
    0 punti
    Up Down
  • inscape

    16 mar 2010 - 11:29 - #42
    1 punto
    Up Down

    @Vac
    1)L’uranio non è infinito ma ve ne è ancora molto, sia nelle miniere attuali, sia in quelle ipotetiche e nell’acqua di mare (da tenere presente che il costo del combustibile incide pochissimo sul costo del KWh), e stiamo parlando di solo U235 che rappresenta lo 0,7 % dell’uranio naturale, se poi consideriamo che possiamo traformare l’U238 (99,3 % dell’uranio in natura), in Pu239 e il Th232 in U233 (quello che sta facendo l’india) di combustibile nucleare ne abbiamo per migliaia di anni..

    3) La Francia produce l’80% di energia elettrica da fonte nucleare ed è poco??? Tra l’altro nessuno dotato di buon senso è contrario ad un mix energetico di nucleare idroelettrico e rinnovabile.

    4) Se lei si preoccupa per lo spazio di terreno agricolo allora a rigor di logica dovrebbe essere contro le rinnovabili, considerando che a parità di potenza con una centrale atomica occuperebbero una superficie estremamente maggiore.

    5) mi spiace ma la radioattività è sempre quella, parliamo sempre di particelle alfa, beta e gamma, i valori che cambiano sono l’attività stessa ed il tempo di dimezzamento. Anzi suggerisco di dare un’occhiata ai reattori naturali di oklo, cosi da poter osservare di come la natura stessa ha fatto funzionare reattori nucleari relativamente potenti, con produzione di prodotti di fissione e quant’altro…

    6) Le consiglio di dare un po piu retta a chi le cose le ha studiate per una vita da chi fa tanta propaganda senza avere un minimo di cultura di base… Chi ha detto Grillo???

  • @inscape

    16 mar 2010 - 11:31 - #43
    0 punti
    Up Down

    La Germania ha costruito 16 centrali, non le ha staccate come (stupidamente) abbiamo fatto noi, ormai ci sono e le sfrutta… MA HA DECISO DI NON FARNE PIU’
    Ci sara’ una ragione?
    -
    Nel mondo ci sono 436 reattori in funzione ….E 53 in costruzione.
    Per costruire un reattore ci vogliono almeno 10 anni.
    Un reattore dura (secondo i + ottimisti) 60 anni.
    Se vuoi avere un nuovo reattore per ogni vecchio che chiude dovresti averne 72 in costuzione.
    Siamo un po’ sotto!
    -
    P.S. Hai ragione: numeri e non fantasie!
    So bene che è bello illudersi che la tecnologia ci possa fornire abbondante energia a basso prezzo…. Ma questo non sara’.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 mar 2010 - 11:32 - #44
    0 punti
    Up Down

    @ Grillotalpa

    Dei tuoi filmati abbiamo già discusso ampiamente… buona lettura.
    http://www.ecoblog.it/post/9235/storia-delle-scorie-nucleari

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 mar 2010 - 11:35 - #45
    0 punti
    Up Down

    @inscape

    Mi riferisco al riprocessamento più in generale.
    Per quanto riguarda gli Usa se ricordo bene Bush un paio d’anni fa aveva provato a rilanciare il riprocessamento, ma credo che ora sia tutto ‘congelato’.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    16 mar 2010 - 11:39 - #46
    0 punti
    Up Down

    #37
    Mi ha anche risposto che per confutare i “suoi” numeri servono altri numeri che dimostrano che sta sbagliando……..E questo ragionamento non fa una grinza,scientificamente parlando.Con tutto questo non sono diventato un fan del nucleare intendiamoci……ma diamo a Cesare quello che è di Cesare.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    16 mar 2010 - 11:39 - #47
    0 punti
    Up Down

    @@ marcopagni

    L’importante è sapere comportarsi educatamente… quando serve.
    A volte però le proprie idee (che coincidono con anni di studio e lavoro) vanno difese con forza e ripeto:
    I numeri giusti sul nucleare sono i miei. Punto. Almeno fino a quando qualcuno non tira fuori numeri più giusti.

  • vac

    16 mar 2010 - 11:40 - #48
    0 punti
    Up Down

    @inscape
    1. Estrarre uranio dall’acqua di mare: ne riparliamo quando troverai qualcuno disposto a farlo. Se attualmente non si fa ci sarà una ragione?
    3. “La Francia produce l’80% ” Ed a che prezzo? Quanto hanno pagato i governi? Stranamente la maggior parte delle centrali sono state costruite in piena guerra fredda e comunque in tempi in cui l’uranio e le sicurezze costavano molto meno.
    4. Scherzi? I pannelli FV sul tetto mi impediscono di fare l’orto?
    I terreni sotto le torri eoliche non sono cotivabili?
    5. Cambia il tempo di esposizione. Una cosa è faci una passeggiata sopra, un’altra e mangiare particelle radioattive.
    6. Grillo racconta tutto quello che sente gire in giro come un pappagallo. Ho ben altre fonti.
    P.S. Io non sono contrario al nucleare; sono solo molto molto molto scettico!
    (….E non voglio che si trascurino le fonti rinnovabili vere.)

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    16 mar 2010 - 11:43 - #49
    0 punti
    Up Down

    È anche vero quello che scriva vac….trovare fonti attendibili con cui informarsi e che non siano direttamente coinvolte…..questo problema si pone in tutti i settori

  • inscape

    16 mar 2010 - 11:50 - #50
    0 punti
    Up Down

    @ @inscape
    No guardi sta facendo un po di confusione, a partire dal fatto che i reattori di oggi hanno potenze nettamente superiori rispetto ai reattori di ieri, tutti sopra il GWe e L’EPR vanta i suoi 1650 MWe, inoltre nel mondo si sta prolungando la vita di molti reattori e si stanno facendo pesantissimi upgrade per migliorare rendimenti e quindi guadagnarci di piu, lei pensa che negli stati uniti l’ultimo reattore entrato in funzione risale al 1996, ma in questi anni l’incremento della loro potenza nucleare è pari a circa 20 nuovi reattori, questo perche con l’ausilio di calcolatori potenti gli americani (che stupidi non sono) hanno migliorato il loro parco reattori intervenendo sulla neutronica e sulla termoidraulica.

    La vecchia generazione di reattori aveva una vita di progetto pari a 30 anni ma molti di essi vengono prolungati di 10 anni in 10 anni fino a raggiungere anche loro la fantomatica vita di 60 anni, questo perche per come sono stati progettati e costruiti funzionano ancora perfettamente.

    La germania aveva programmato di spegnere tutte le sue centrali entro il 2020, poi pero si sono accorti che cio non era proprio possibile, ed anzi hanno deciso di prolungare la vita dei loro reattori, non mi meraviglierei se anche loro decidessero di costruirne dei nuovi…

    Tra l’altro ciò che spesso si sbaglia è considerare indistintamente l’incremento di energia annuo prodotta. mi spiego meglio, i francesi che producono gia l’80% di energia elettrica da nucleare, non è che devono incrementarne ancora, gli stessi giapponesi, loro si attestano su un 30 % e vogliono arrivare ad un 40 % per garantirsi un mix energetico. Sono i paesi in via di sviluppo come Cina, India che stanno costruendo centrali a rotta di collo e per ogni centrale nucleare, idroelettrica ed anche rinnovabile sono meno gas serra emessi nell’aria.

    Cerchiamo di analizzare in maniera non superficiale argomenti cosi complessi…

Pagina 1 di 2 - Totale commenti: 77
12 Successivi »
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento