L'Ingv studia il radon ma precisa:" Non si possono ancora prevedere i terremoti"

L'Ingv, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, studia il radon anche se precisa che non esiste al momento alcuna possibilità di previsione dei terremoti. Il dato sin qui osservato è sintetizzato da Sergio Vinciguerra, coautore della ricerca attualmente in pubblicazione su Geophysical Reaserch Letters (GRL). Il progetto che ha studiato l'aumento e la diminuzione di gas radon nei processi di rottura delle rocce prima dei terremoti ha ottenuto finanziamenti attraverso TRIGS (www.trigs.eu). Ha detto Vinciguerra a Report On Line:

La nostra scoperta ha permesso di isolare i meccanismi fondamentali che determinano la diminuzione e l’aumento dell’emissione di radon prima dei processi di rottura, che avvengono durante terremoti o eruzioni vulcaniche. Stiamo estendendo l’analisi ad altre litologie con diversi contenuti di vuoti per studiarne l’emissione di radon in funzione del carico applicato. Questo ci permetterà nei prossimi anni di sviluppare un modello per i cambiamenti di emissione di radon osservati e fornire un supporto quantitativo all’interpretazione delle anomalie di questo gas prima di eventi sismici e vulcanici. Colgo l’occasione per precisare che solo attraverso l’integrazione di studi sistematici, come questo, di un fitto monitoraggio del radon e degli altri segnali precursori e una conoscenza dettagliata del contesto geologico, che il nostro istituto ha sviluppato negli anni è possibile giungere al riconoscimento di segnali premonitori, con bassi margini di errore.

E precisa, cautamente l'Ingv che:

I risultati finora raggiunti in questo campo, compreso l'articolo GRL in questione, ci hanno permesso di comprendere meglio molti dei segreti del nostro pianeta ma finora non hanno assolutamente alcuna possibilità di applicazione pratica per la previsione deterministica dei terremoti. Tale possibilità non esisteva nel recente passato (all'epoca del terremoto de L'Aquila), non esiste nel presente e possiamo affermare che non esisterà nel futuro a breve e medio termine.

In una intervista rilasciata a Abruzzo24ore.tv Giampaolo Giuliani, il tecnico che studia da anni il radon, dopo essere stato messo alla berlina da un video dell'Ingv si dice soddisfatto del fatto che gli scienziati si stiano occupando di quello che ha sempre definito il suo campo di ricerca. E se iniziassero a collaborare?

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