Secondo Mark Pasternak del Devil’s Gulch ranch è meglio consumare conigli che polli. La questione verte sulla sostenibilità dell’allevamento di questi animali. Secondo Pasternak allevare conigli ha un impronta ecologica nettamente inferiore rispetto a altri animali e una resa migliore. Rispetto a una mucca, in proporzione, usano meno cibo e acqua, producendo più carne.
Il problema è convincere gli americani a mangiare carne di coniglio, perché questi animaletti non sono considerati cibo, come una gallina o un mucca, ma animali da compagnia, più o meno come un gatto. Qualche mese fa, Beppe Bigazzi, cultore dell’enogastronomia durante la trasmissione La Prova del cuoco, consigliò come cucinare un gatto secondo la migliore tradizione toscana. Certo, si riferiva a tempi passati, alla fame e alla guerra e alla mancanza di cibo.
Morale della favola Bigazzi fu sospeso dalla trasmissione perché secondo i Verdi aveva istigato a maltrattare animali da affezione. Un americano avrebbe avuto da ridire se al posto del gatto ci fosse stato il suo coniglietto.
Mattiass
16 mar 2010 - 12:58 - #1Morale della favola: nessuno pensa a cambiare la cultura alimentare in modo che si smetta di mangiare carne di qualsiasi tipo :(
Don' t Feed the Trolls
16 mar 2010 - 13:19 - #2altri vantaggio di allevare conigli al posto dei polli: abbattere il serbatoio di influenze (lievi o mortali come l’aviaria) laddove la vicinanza (Asia) uomo-pollo è stretta e pericolosa.
pollock
16 mar 2010 - 13:51 - #3#1 Infatti sarebbe più semplice cambiare abitudini alimentari!!
vendettI
18 mar 2010 - 01:01 - #4@ VEGETO-TONTI
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veramente l’uomo è ONNIVORO da mezzo milione di anni ………..datevi all’ippica che è meglio.
_emy
19 mar 2010 - 15:13 - #5ma sono stupendi