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Paco, il toro ferito privato delle cure perché destinato al macello

Pubblicato: martedì 16 marzo 2010 da alessandra

Sette persone sono state denunciate questa mattina per maltrattamento di animale. Triste protagonista della vicenda è Paco, un toro adulto feritosi gravamente all’arto posteriore sinistro la scorsa settimana mentre si godeva beatamente il pascolo, sui prati di un’azienda agricola del pesarese. I propietari, probabilmente allo scopo di decurtare i costi di un intervento veterinario ritenuto non necessario, hanno preferito evitare di prestare ogni sorta di cura all’animale perché “tanto, destinato al macello” e, non paghi di ciò, hanno evidentemente preferito velocizzare i tempi…

Così, Paco - appartenente ad una specie che nell’immaginario collettivo costituisce l’emblema stesso della forza e della fierezza - è arrivato questa mattina sanguinante e agonizzante in un macello del vercellese dopo un viaggio durato oltre 15 ore in cui, a causa della zampa ferita, frattanto peggiorata, è caduto ferendosi profondamente anche al muso. Poco dopo, però, sono intervenuti i carabinieri del Nas per un normale controllo di routine. Gli agenti, in questo modo, hanno potuto ricostruire la vicenda e denunciare per maltrattamento, sulla base della legge 189/2004, i propietari dell’azienda agricola, la ditta di autotrasporti e i responsabili dello stesso macello…

Via | Altarimini
Foto | Flickr

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • 3350

    16 mar 2010 - 21:35 - #1
    1 punto
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    il solito sensazionalismo…
    un arto rotto in un bovino adulto è curabile solo in casi lievi, di solito un bovino si procura delle fratture scomposte, tenere un animale in questo stato è una vera crudeltà col rischio di setticemia.
    somministrare farmaci non avrebbe consentito la macellazione d’urgenza perchè si doveva aspettare che i tempi di sospensione del medicinale scadessero.
    se l’animale non è idoneo al trasporto verso il macello esso deve essere macellato in azienda. norma di fatto assurda perchè il trasporto di un animale morto fino al macello ne compromette le qualità delle carni specie d’estate.
    molto meglio il trasporto dell’animale vivo , con idoneo mezzo, fino al macello dove sarà macellato e subito messo in ambiente freddo e pulito.
    hanno fatto la cosa più umana da fare solo che si sono imbattuti in una stupida legge che si applica solo da noi…
    il NAS ha fatto il suo dovere come è giusto che sia, ma legge e giustizia spesso non coincidono.
    ora mi immagino le critiche che pioveranno…

  • cvuk

    17 mar 2010 - 16:30 - #2
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    Certamente.
    La cosa più umana era trasportare una bestia agonizzante dalla provincia di Pesaro a quella di Vercelli che distano 500 km.
    Non pensavo ci fossero così pochi macelli in Italia

  • 3350

    17 mar 2010 - 21:01 - #3
    0 punti
    Up Down

    in effetti non ci sono così pochi macelli, la cosa non torna…

  • cvuk

    17 mar 2010 - 21:46 - #4
    0 punti
    Up Down

    A prescindere dalla distanza sono comunque d’accordo con te sul fatto che in una situazione del genere prima si macella la bestia meglio è (sopratutto per evitare di farla soffrire più del dovuto) e che non essendo curabile il somministrarle delle medicine allungherebbe solamente la sua agonia.

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