Randagismo in Sicilia, Martini: la Regione non fa nulla

Il sottosegretario Marini bacchetta la Regione Sicilia sul randagismo

Appena due giorni fa, a Modica (Rg), in una chiesa gremita la popolazione ha ricordato il piccolo Giuseppe Brafa, morto un anno fa sbranato da un branco di cani randagi a Punta Pisciotto, nel territorio della vicina Scicli. Nello stesso giorno del triste anniversario la sezione ragusana della Lav ha bacchettato Regione e Ministero della Salute per non aver messo realmente in piedi il progetto pilota per la riduzione dei randagi.

Ieri, invece, è arrivata la risposta del Sottosegretario alla Salute Martini che nega ogni responsabilità del suo dicastero e chiede, al contrario, che la magistratura punisca le responsabilità individuali. Il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, è infatti indagato per omicidio colposo. La Martini, però, se la prende soprattutto con l'assessore siciliano alla Sanità Massimo Russo:

Confido che i magistrati inquirenti agiranno con il massimo rigore e sollecitudine nell’accertamento delle responsabilità individuali. Mi aspetto una sentenza che sia di monito per il ripristino della legalità in un territorio dove gli interventi di contrasto al randagismo e di tutela del benessere e della salute dei cani, anche e soprattutto ai fini della tutela dell’incolumità pubblica, sono evidentemente disattesi. Ritengo fondamentale dunque sostenere e accogliere l’invito delle Associazioni animaliste per un incontro urgente al fine di giungere alla riconvocazione del Tavolo tecnico regionale e al reperimento dei fondi necessari ad attuare i previsti programmi di intervento in Sicilia, preso atto dei ritardi con cui la Regione appare dare corso agli impegni assunti personalmente dall’assessore Massimo Russo

Via | Ministero della Salute
Foto | Flickr

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