Video shock di Greenpeace contro Nestlé: distrugge le foreste e mette in pericolo gli oranghi

Questo video è per stomaci abbastanza forti. Se mangiare un Kit Kat della Nestlé è roba da tutti (chi non lo ha mai assaggiato?), per vedere questo filmato di Greenpeace ci vuole un bel po' di pelo nello stomaco. L'associazione ambientalista oggi ha manifestato in varie città europee contro la multinazionale alimentare per chiedere che si fermi l'uso di olio di palma nella produzione del cioccolato. Si può firmare qui la petizione.

Il problema, secondo Greenpeace, starebbe nella deforestazione (specialmente in paesi del sud est asiatico come l'Idonesia) effettuata dalle aziende produttrici di olio di palma che, poi, riforniscono anche Nestlé. Analoghe critiche, già da tempo, Greenpeace le esprime anche nei confronti di altre aziende del settore, come l'italiana Ferrero che produce la notissima (anche questa, chi non l'ha mai assaggiata?) Nutella.

Oltre a togliere l'habitat naturale agli oranghi e ad altri primati, la deforestazione contribuisce anche all'aumento delle emissioni di CO2. O, meglio, ne riduce l'assorbimento. Alla luce di queste considerazioni, è facile rileggere sotto un'altra luce la critica mossa da Nestlè due anni fa contro l'industria dei biocombustibili: se le quantità di olio di palma utilizzate dall'azienda svizzera sono così ingenti come afferma Greenpeace, allora è assai più probabile che Nestlé tema i biocarburanti più per le ripercussioni sul prezzo dell'olio che per la possibile competizione col settore alimentare.

Via | Greenpeace

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