
Un pool di 24 scienziati ha preso carta e penna e ha scritto un appello ai candidati governatori delle prossime elezioni regionali. Oggetto della missiva, il “>ritorno italiano al nucleare. Secondo i 24 studiosi, divisi tra professori ordinari e ricercatori di varie università italiane, tornare oggi al nucleare in Italia sarebbe sbagliato.
I motivi sono numerosi: costi economici, costi ambientali, problemi dell’industria nucleare in altri paesi come Francia e Finlandia e, naturalmente, la gestione delle scorie. Tra i 24 nomi in calce alla lettera si riconoscono oppositori storici al nucleare come Ugo Bardi, presidente della sezione italiana dell’Associazione per lo studio del picco del petrolio e del gas (Aspo). Ma c’è persino un ex ricercatore dell’Euratom.
Si tratta della prima presa di posizione forte di parte del mondo scientifico e accademico italiano nei confronti della politica sul tema del nucleare ed è destinata (basterà leggere i commenti qui su Ecoblog) a suscitare opinioni contrastanti. Chi vuole leggere i contenuti della lettera, li troverà qui. Chi vuole sapere i nomi dei 24 scienziati no-nuke deve solo fare il salto.
Vincenzo Balzani (Presidente), Università di Bologna
Vincenzo Aquilanti, Università di Perugia
Nicola Armaroli, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna
Ugo Bardi, Università di Firenze
Salvatore Califano, Università di Firenze
Sebastiano Campagna, Università di Messina
Marco Cervino, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna
Luigi Fabbrizzi, Università di Pavia
Michele Floriano, Università di Palermo
Giovanni Giacometti, Università di Padova
Elio Giamello, Università di Torino
Nazareno Gottardi, già ricercatore dell’EURATOM (Commissione Europea)
Giuseppe Grazzini, Università di Firenze
Francesco Lelj Garolla, Università della Basilicata
Luigi Mandolini, Università “La Sapienza”, Roma
Giovanni Natile, Università di Bari
Giorgio Nebbia, Università di Bari
Gianfranco Pacchioni, Università Milano-Bicocca
Giorgio Parisi, Università “La Sapienza”, Roma
Paolo Rognini, Università di Pisa
Renzo Rosei, Università di Trieste
Leonardo Setti, Università di Bologna
Franco Scandola, Università di Ferrara
Rocco Ungaro, Università di Parma
Via | Energia per il futuro
Foto | Flickr
stefano70
17 mar 2010 - 18:20 - #1Come sempre si “dimenticano” di dire che con le rinnovabili non si sostituirà mai il petrolio/gas/carbone che rappresenta il 70-80 % della copertura energetica.
Quando il petrolio costerà 200 dollari/barile ( fra poco ) o quando ne costerà 500 o 1000 , mancheranno sempre 15 anni per iniziare a costruire una centrale nucleare …. e intanto pagheremo.
inscape
17 mar 2010 - 20:11 - #2Si pero abbiate pazienza, qua si parla sempre e continuamente degli stessi argomenti, il nucleare non è economico, il nucleare inquina emmettendo tanta CO2 durante il suo ciclo vita, il nucleare è in declino, il problema delle scorie e la centrali di Olkiluoto. Sono sempre i soliti argomenti, che non me ne vogliate, ma sono stati gia stati trattati parecchie volte. Cioe io capisco che questi qua sopra non sono 24 ciarlatani, pero porca miseria se Stati uniti, Francia, ingliterra, Fillandia, Slovacchia, Svizzera, Germania, Spagna, Russia, China, Giappone, Korea, Lituania, Slovenia, India… portano avanti tutti i loro programmi nucleari cavolo un motivo ci sarà? Non penso che sia un grandissimo complotto globale. Alla fine per 24 che dicono no al nucleare ce ne stanno altri 24 che dicono si e se volete vi faccio i nomi uno ad uno…
alessio9
17 mar 2010 - 20:12 - #3”con le rinnovabili non si sostituirà mai il petrolio/gas/carbone che rappresenta il 70-80 % della copertura energetica.”
l’ unione europea investira in 10 anni 7 miliardi per l’ energia nucleare(fissione) poi c’ è il progetto ITER per la fusione termonucleare.
vac
17 mar 2010 - 20:45 - #4Il vero problema:
Indipendentemente dalla scelta che faremo non riusciremo a sostituire le fonti fossili ne’ con il nucleare ne’ con le rinnovabili. (…E neppure con entrambi messi assieme)
Il rinnovabile rappresenta meno del 10% dell’energia primaria.
emancar
17 mar 2010 - 20:48 - #5Di certo il nucleare nn è in declino, ma con i costi delle rinnovabili in continuo abbassamento si può tranquillamente ottenere il 17% di energia da biomasse,geotermico,eolico,solare e idroelettrico da correnti marine
inscape
17 mar 2010 - 20:52 - #6@Vac
Bhe il vero problema è proprio quello, dovremo cmq prima o poi sganciarci quanto meno dal petrolio…
alessio9
17 mar 2010 - 21:30 - #7#5 la francia con rinnovabili 11% e nucleare 79% prdouce il 90% d’ energia e solo il 10% col le fonti fossili.
inscape
17 mar 2010 - 22:03 - #8@ alessio 9
Devi considerare pero che li si parla di sola energia elettrica, se consideriamo l’energia primaria i valori cambiano perche va considerato tutto il sistema dei trasporti e dei riscaldamenti… Arrivare al punto in cui ci si slega totalmente dalle fossili, (escluso magari gli aerei), prevede l’uso di auto elettriche o ad idrogeno, riscaldamento elettrico (che in francia gia hanno). Per fare tutto questo serve produrre molta piu energia elettrica di quanto non lo si sta facendo ora… Fare tutto cio senza l’ausilio del nucleare aihme!!! la vedo dura…
david37
17 mar 2010 - 23:03 - #9beh, ma si potrebbe comunque provare, dico provare, eh, a creare centrali eoliche, solari, sfruttare di più il geotermico, il famoso progetto archimede di priolo gargallo…
l’Italia ha il ‘mazzo’ (passatemi il termine) di avere praticamente di tutto un po’, e si sfrutta un 10% di quello che sarebbe il loro effetivo potenziale.
ma, del resto, con molti ambientalisti: il nucleare? no, inquina! il solare? osceno a vedersi! l’eolico? meno che meno. me lo dite, voi, come la facciamo questa energia???
sono contro il nucleare e pro-rinnovabili, di cui l’Italia potrebbe diventare leader, ma credo che si dovrebbero mettere anche un po’ a tacere delle bocche.
non si può pretendere di: non inquinare l’atmosfera, non inquinare visivamente, non inquinare con le pale eoliche…
la quadratura del cerchio non si è ancora riusciti a farla. consigli?
gioti
17 mar 2010 - 23:58 - #10@david37
Non ti sfiora il dubbio che, visto che a dir di no, a tutto e per principio sian sempre gli stessi, magari, e dico magari, anche il loro no-nuke sia un po’ preconcetto e politico?
Il Bardi in cima all’elenco no.nuke, è lo stesso che fa il minieolico a Caprese; lo stesso minieolico contro cui si scagliano i suoi colleghi… vedi un po’ tu….
Poi, tanto per uscire dal bar sport, l’italia sfrutta pressochè appieno il geotermico che ha, e quasi appieno l’idroelettrico. Non sfrutta molto l’eolico ma lo sta iniziando a fare, e sfrutta poco il solare perchè è una tecnologia da zerovirgola
Quello che da perfetti idioti non sfruttiamo da 20 anni è il nucleare di Caorso, per il quale abbiamo pagato e continuiamo a pagare: Caorso Trino e Montalto avrebbero contribuito per il 4-5% dell’EE; questo è l’unico ‘potenziale’ che non abbiamo sfruttato.
Mauriziosat,9
18 mar 2010 - 00:45 - #11LO SQUALLIDO MODERATORE DOVREBBE SPIEGARE perchè ha cancellato il commento dove elencavo ……
LE 56 CENTRALI NUCLEARI IN COSTRUZIONE NEL MONDO ………
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siamo oramai all’assurdo che arrivano gli ecotonti e possono scrivere tutte le vaccate che gli pare.
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arriva uno non ecologicamente tarato a dare dati oggettivi e lo si censura…..
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A SCUSATE …..L’ARTICOLO E’ DI PEPPE CROCE …….SI SPIEGA TUTTO.
david37
18 mar 2010 - 00:49 - #12@gioti: le scorie poi dove le portiamo, ad Arcore, a Porto Cervo, o a casa tua? o le vogliamo buttare insieme a tutto quello che già la gente che ragiona come te ha buttato nelle campagne del casertano?
lo so che il geotermico é utilizzato, ma non dappertutto.
l’eolico non è usato appieno, perché in un paese come il nostro, in molti luoghi protetti da vincoli paesaggistici, sarebbe assurdo mettervi pali di 100 metri.
credo molto lo possa fare il solare su piccola scala, domestico, ed un corretto utilizzo delle biomasse, senza distruggere l’agricoltura italiana, già in ginocchio.
dimenticavo! male che va, potremmo sempre usare i campi per sotterrare le scorie.
Totò diceva “Ma mi faccia il piacere!”
l’Italia fa schifo per la mancanza di lungimiranza.
francesco77
18 mar 2010 - 00:54 - #13Maurizio le rielenchi percortesia.
così le salvo e insieme a qulacun altro le postiamo se dovessere cancellare.
Ormai c’è qualche mod che ti ha preso di mira e cancella a prescindere.
Poretto!
inscape
18 mar 2010 - 01:01 - #14ecco qui sono elencati i 50 nuovi reattori di potenza in costruzione nel mondo.
http://www.world-nuclear.org/info/inf17.html
Si cmq non si è capito il motivo per cui è stato cancellato quel commento, non mi sembrava cosi compromettente…
francesco77
18 mar 2010 - 01:07 - #15Grazie inscape
Inscape, non sò da quanto ci sei quà ma Maurizio ha un contenzioso perennemente aperto con i mod di questo blog.
Ha molto spesso ragione e la manifesta con toni talvolta sopra le righe.
forse perchè molti post vogliono far vedere bianca una cosa nera e lui, come tutti quelli che studiano si informano e si fanno un mazzo tanto per imparare.
Ormai gleili cancellano quasi a dispetto.
vac
18 mar 2010 - 11:01 - #16@Francesco77
Ma che dici?
Mauriziosat è quello che dice che gli ammortizzatori non dissipano enegia
E’ quello convinto che un motore CC a massima velocità si surriscalda
Che qualche volta ci possa prendere è possiblile ma non sai se è un caso o se ha cambiato spacciatore.
gbettanini
18 mar 2010 - 11:06 - #17Leggendo la lista degli scriventi innanzitutto salta all’occhio come non ci siano ’scienziate’ contro il nucleare… forse indice della maggiore sagacia femminile? Mah!
Entrando nel merito speravo che 24 più o meno illustri docenti e collaboratori potessero trovare argomenti migliori contro il nucleare (e ce ne sono) invece delle solite ovvietà e mezze verità.
Comunque checchè ne dicano il costo del kWh nucleare anche considerando decommissioning centrale e segregazione scorie (che non costano poi tanto come lasciano intendere) si assesta tra 5 ed 8 c€/kWh. Cosa vuol dire questo? Che per ora il costo del nucleare è più alto del costo del kWh prodotto con carbone o metano… e quindi è deve essere visto come un investimento strategico poichè quando il prezzo del barile di petrolio raddoppierà o quando verrà introdotta una qualche ‘carbon tax’ sulle emissioni di CO2 il nucleare sarà, soprattutto in italia, il modo più sicuro ed ecomnomico per produrre energia elettrica.
vendettI
18 mar 2010 - 13:52 - #18@ Gbettanini
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come saprai , il costo del MWh tramite nucleare è enormemente condizionato dalle variabili ambientali POLITICHE .
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il decommissioning in se non è particolarmente costoso , essendo la mole di materiale impiegata per REATTORE e struttura di contenimento , ASSOLUTAMENTE RISIBILE.
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il problema è che gli ECOTONTI DI PROFESSIONE vorrebbero far trattare come rifiuti radioattivi pure : MENSA . TORRE DI RAFREDDAMENTO , UFFICI , TURBINA, PARCHEGGI etc etc .
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fosse per loro , ficcerebbero , tra i costi di decommissioning pure la rottamazione delle automobili degli impiegati .
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E COSì ET VOILA’ ….il costo dello smaltimento passa da 10 a 300 ….MIRACOLO.
alessio9
18 mar 2010 - 16:21 - #19se la più grande associazione (finanziata dalle lobby verdi) ecoteonta greenpeace se la prende anche coon la fusione nucleare,dialogare con loro e come parlare di pace e amore ad un terrorista.
inscape
18 mar 2010 - 18:19 - #20Mah che GB manchi un po di obbiettività è ormai noto, insomma si sono gia dichiarati contro la GEN IV senza che questa sia ancora operativa…
bettogreen
18 mar 2010 - 19:22 - #21@alessio
puo provare che GP è finanziata dalle lobby verdi, qualunque cosa esse siano…?
altrimenti rischiamo di scrivere solo per gusto di dire qualcosa in stile “grillo” o “Il Giornale”, per intenderci…
Mauriziosat,9
18 mar 2010 - 21:21 - #22@ bettogreen
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TO …FATTI UNA CULTURA VA ……E POI TACI PER SEMPRE .
http://badecology.blogspot.com/2008/07/greenpeace-funding.html
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se non sai l’inglese …puoi tradurlo con google…..ma non serve
ma non fare che devo indicarti i soci di ognuna di quelle fondazioni …..sei a rischio figuraccia.
maunat
18 mar 2010 - 23:51 - #23Mauriziosat,9 vorrei poter scambiare due parole con te in merito a questi argomenti e magari avere da te alcuni dei link che tu hai……mi scriveresti una mail a questo indirizzo?
mark.otranto@gmail.com
Mi farebbe molto piacere!
ciaooooo
bettogreen
19 mar 2010 - 13:59 - #24bella la storia delle fondazioni come lobby verdi…
tornando seri
aspetto le prove che GP sia finanziata da aziende da queste lobbies verdi tanto potenti
GugaFebbraio
24 giu 2010 - 16:56 - #25Mi pare che anche i pro-nucleare non siano proprio così imparziali ed obiettivi, ma che ognuno cerchi di portare acqua al proprio mulino in un modo o nell’altro. Ho letto qua e là in internet informazioni contrastanti sul reale vantaggio delle centrali, tutte abbastanza attendibili per non addetti ai lavori, e non credo che nessuno di voi in questo blog possa invece avere la certezza che le notizie a sua disposizione siano oggettive. L’unica certezza per me, a parte i preconcetti politici e la solita esterofilia che se lo fanno gli altri vuol dire che va bene, è il problema delle scorie come dice david37, che resteranno attive x millenni ed è un problema garantire la loro sicurezza per il futuro.
Cmq leggetevi questo www.byoblu.com/ffc29953-fe14-41f0-855f-2fbca5bdb26b/post.aspx
jusep22
15 mar 2011 - 17:12 - #26Rispondo innanzitutto a Inscape : è vero ciò che sostieni, ma, in linea di massima, i paesi che investiranno o hanno investito nel nucleare hanno perseguito questa strada quando ancora le tecnologie per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili non erano ancora avanzate .. Cioè diversi decenni fa .
E’ovvio che laddove gli impianti sono già presenti si tenda a mantenerli in piedi e migliorarne l’efficienza e la sicurezza, costruendo nuovi reattori o sostituendo gli attuali .
La Germania dismetterà definitivamente tutte le proprie centrali nel 2020 e ha in programma di soddisfare l’80% del proprio fabbisogno energetico attraverso le energie pulite, nelle quali sta già investendo da anni e che hanno già occupato oltre 600000 nuovi lavoratori .
Il nucleare lo pagano gli italiani, perchè il piano costa circa 13 miliardi di EURO .
Per l’ENEL e la Edf che gli vende l’EPR è solo un fantastico modo per incrementare il fatturato, contando sui finanziamenti statali .
Sapete che una centrale ha una vita di 60 anni ? Vogliamo continuare a farci depauperare e perdere le sfide globali ?
Casualmente è stata emanata un D.L. dal Governo che limita o elimina gli incentivi all’installazione di impianti PV . Sarò forse un tentativo di favorire il colosso energetico a partecipazione statale, grazie al quale abbiamo le tariffe + alte d’Europa ? Se volessero ridurre il quantitativo di energia importata, costruirebbe + parchi PV e centrali eoliche, e sfrutterebbe di + altre risorse, come il geotermico .
Per concludere, in Italia non esiste un piano energetico nazionale quindi manca totalmente una seria politica a lungo termini che fissi l’obbiettivi principali . E, mi par e chiaro che a chi governa i temi del rispetto ambientale e dello sviluppo del settore delle rinnovabili interessino poco .
All’Enel forse fa paura che chiunque, dal privato alla multinazionale, attraverso il Pv, il minieolico e il resto, insieme a una coscienza del risparmio ( favorita dall’utilizzo di dispositivi meno energivori come i LED ), possa rendersi autonomo .
In Italia non esiste la possibilità di realizzare impianti off-grid, cioè non collegati alla rete di distribuzione nazionale .. Mentre in tanti altri Stati viene già fatto .
Sul nucleare, è in discussione, o forse è già stato approvato, secondo cui può essere avviata la costruzione di una centrale in una regione anche a seguito del parere contrario del governatore .
Non è stato ancora individuato il deposito geologico definitivo delle scorie ad alta radioattività in nessuna parte del mondo : alcuni paesi stavo formulando delle ipotesi e hanno cominciato a muoversi, ma non c’è niente di sicuro e completo .
Non dimentichiamo che l’uranio va importato dall’estero : chi può prevedere quanto aumentare il costo industriale da qui ai prossimi decenni e che ricadute ci saranno sui prezzi di vendita dell’energia elettrica per l’utenza ? Per non parlare del diesel che serve ad alimentare le pompe che iniettano l’acqua nel reattore .
Poi bisogna farle vicino al mare, perchè la portata di acqua che serve è superiore a quella del Po .
Forse, prima della joint-venture con Edf bisogna individuare i siti idoneei ( soprattutto per lo stoccaggio ) e concertare con amministratori e cittadini . Mentre adesso si sta capovolgendo la logica : si ha la tecnologia (???) ma non si sa dove metterla in atto … E soprattutto se la popolazione la vuole ..
Vogliamo sprecare risorse infinite per qualche centrale che nessuno vuole e che se va bene sarà pronta tra circa 15 anni, stando ai tempi che tutto l’iter, già rallentato, comporta ?? Si commenta da sola ..
Ho il privilegio di avere una cugina, ing. chimico, che lavora per l’Enel al progetto EPR presso la sede della EDF a PARIGI : lei stessa, che sta redigendo le linee guida ritiene che l’ENEL si stia avventurando nel nucleare solo per un mero profitto e non perchè la ritiene la migliore o l’unica strada perseguibile .
Ho sentito dire che la fusione fredda è una tecnologia ancora migliore e maggiormente sicura, oltre che garanzia di un ancor minore impatto ambientale …
Grazie
Lucaxxxx
16 mar 2011 - 12:10 - #27Altro problema è
con il nucleare ci guadagnano in pochi… saranno le solite 3 o 4 aziende MONOPOLISTE di fatto.
Invece che le energie rinnovabili i guadagni sono estremamente diffusi e quindi niente monopolio.
In ogni caso il problema è che l’energia nucleare NON conviente.
POi invito tutti a leggere questo documento che arriva direttamente da WALL STREET è un report per investori sul fatto che il solare in Italia già da oggi è competitivo: http://www.twst.com/yagoo/zaman14.html
Various
25 mag 2011 - 12:49 - #28Ecco gli skifi http://www.forumnucleare.it/
Ciccio Capriccio
25 mag 2011 - 12:51 - #29Forse per sdrammatizzare un attimino è bene giocare un po’ ad un gioco a tema tipo Nuclear Plantman… http://www.gamesload.it/online/platform/nuclear_plantman.htm
Vediamo se riuscite a scappare dalla centrale ;-)