
Findus, la multinazionale del pesce surgelato, è stata accusata di vendere merluzzi pescati illegalmente nel Mare di Barents, dove, ufficialmente, il pesce è pescabile solo in quote limitate.
Secondo il ministro norvegese della pesca, ogni anno nel Mare di Barents vengono pescate illegalmente circa 100.000 tonnellate di merluzzi ed eglefini. Contando che questi pesci si pescano con reti di profondità, strascicate sui fondali, e che gli egelfini che stazionano nel Mare di Barents sono di solito giovani che non hanno ancora fatto in tempo a riprodursi, potrete valutare da soli i danni di questo genere di pesca.
» Findus sotto attacco dalla sezione svedese di Greenpeace (in inglese)
» La notizia del pesce Findus su The Local (in inglese)
» Il marchio che garantisce la sostenibilità della pesca ancora poco diffuso in Italia
greenkey
07 feb 2006 - 17:35 - #1Credo che in questo caso bisogna analizzare fino a che punto c’entra la Findus prima di parlare di boicottaggio.
Bisogna indagare sui sistemi che utilizza la multinazionale per scegliere i suoi fornitori e soprattutto se è a conoscenza dei metodi utilizzati da essi.
Resta il fatto che se Findus era in buona fede farebbe meglio a controllare meglio i suoi fornitori.
In ogni caso qualcuno (io non ho i mezzi) dovrebbe approfondire sugli altri fornitori di Findus.
lumachina
07 feb 2006 - 18:21 - #2La Findus ha mostrato buona volonta’ e ha immediatamente sospeso i rifornimeti di pesce dalla ditta incriminata (la danese Kangamiut), per questo non e’ partito il boicottaggio.
Piero83
09 feb 2006 - 21:32 - #3Però guardacaso la Findus fa parte della Nestlé…
lumachina
09 feb 2006 - 22:00 - #4Piero, hai ragione.
Eccovi la pagina della Findus nel sito di Nestle’. (in tedesco)
Gianna Ferretti
04 feb 2007 - 20:15 - #5Scusate ma la Findus non è di proprietà della Unilever?