Enel Green Power entra nel progetto Desertec

Anche l'italiana Enel dentro il progetto Desertec

Alla fine anche Enel ha deciso di entrare in Desertec, il mega progetto internazionale di produzione di energia rinnovabile nel deserto africano. Insieme all'italiana Enel aderiscono anche l'azienda francese Saint Gobain, l'americana First Solar, la spagnola Red Electrica, la marocchina Nareva. Così ha commentato l'ingresso di Enel Green Power il suo presidente, Francesco Starace:

Sosterremo fortemente l'iniziativa insieme ai nostri partner, potendo apportare la nostra expertise nel settore geotermico, la nostra capacita' nel settore eolico nonche' il nostro impegno nello sviluppo di nuove tecnologie sia nel fotovoltaico, sia nel solare termodinamico, in particolare con Archimede

In realtà il grosso dell'apporto di Enel verrà dal solare termodinamico a concentrazione, cioè dal progetto Archimede. Desertec, infatti, pur essendo un'iniziativa da 400 miliardi di euro di investimenti in 40 anni, in realtà si concentrerà su tecnologia a basso costo: più che fotovoltaico molto termodinamico, sfruttato su grande scala.

Nel deserto africano, d'altronde, lo spazio non manca e il progetto prevede l'accoppiamento del solare termico a concentrazione ad alcune centrali termoelettriche tradizionali. Sul sito ufficiale dell'iniziativa Desertec, infatti, si può chiaramente leggere che la parte solare verrà accoppiata a centrali tradizionali alimentate dal gas naturale, dai biocombstibili o persino dal petrolio. La speranza, ovviamente, è che per la parte termoelettrica vengano preferiti i combustibili meno inquinanti e a minori emissioni di CO2.

Via | Milano Finanza
Foto | Desertec Foundation

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