
Alla fine anche Enel ha deciso di entrare in Desertec, il mega progetto internazionale di produzione di energia rinnovabile nel deserto africano. Insieme all’italiana Enel aderiscono anche l’azienda francese Saint Gobain, l’americana First Solar, la spagnola Red Electrica, la marocchina Nareva. Così ha commentato l’ingresso di Enel Green Power il suo presidente, Francesco Starace:
Sosterremo fortemente l’iniziativa insieme ai nostri partner, potendo apportare la nostra expertise nel settore geotermico, la nostra capacita’ nel settore eolico nonche’ il nostro impegno nello sviluppo di nuove tecnologie sia nel fotovoltaico, sia nel solare termodinamico, in particolare con Archimede
In realtà il grosso dell’apporto di Enel verrà dal solare termodinamico a concentrazione, cioè dal progetto Archimede. Desertec, infatti, pur essendo un’iniziativa da 400 miliardi di euro di investimenti in 40 anni, in realtà si concentrerà su tecnologia a basso costo: più che fotovoltaico molto termodinamico, sfruttato su grande scala.
Nel deserto africano, d’altronde, lo spazio non manca e il progetto prevede l’accoppiamento del solare termico a concentrazione ad alcune centrali termoelettriche tradizionali. Sul sito ufficiale dell’iniziativa Desertec, infatti, si può chiaramente leggere che la parte solare verrà accoppiata a centrali tradizionali alimentate dal gas naturale, dai biocombstibili o persino dal petrolio. La speranza, ovviamente, è che per la parte termoelettrica vengano preferiti i combustibili meno inquinanti e a minori emissioni di CO2.
Via | Milano Finanza
Foto | Desertec Foundation
gbettanini
22 mar 2010 - 14:18 - #1Ecco appunto… se si investisse in ricerca seria invece di dare spazio a questi voli pindarici che sono un ‘nonsense’ dal punto di vista tecnico, economico e politico e che fanno solo il gioco di chi specula in borsa a danno di chi queste bufale se le beve….. il nostro paese avrebbe solo da guadagnarci.
zero1
22 mar 2010 - 18:05 - #2intervista sul sole24ore
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/business/enel-desertec.shtml?uuid=c2268b26-35b3-11df-af19-fb5280f1a15c&DocRulesView=Libero
ivan1979
22 mar 2010 - 19:25 - #3Speriamo si voglia valutare anche qesto tipo di idea che necessaita calora e vasti spazi
http://www.youtube.com/watch?v=0tWlP0knKQU&feature=PlayList&p=5D04EB3573F7E007&index=0&playnext=1
Mauriziosat,9
22 mar 2010 - 20:39 - #4@ IVAN
.
gli ingegneri hanno calcolato che per aver una torre a vento ….remunerativa …..questa dovrebbe essere alta oltre 1000 metri e la superfice alla sua base occupare TROPPI Km quadrati …..
.
troppo per essere realizzabile……….o meglio …..si spende meno facendo altro.
Attilone1
22 mar 2010 - 20:50 - #5E io che vorrei lavorare a questo progetto da ingegnere ndo lo manno er curriculum? :-/
Er sito di desertec dice che non ci sono posizioni aperte per ora, non mi sembra che stiamo assumendo -.-”’
emancar
22 mar 2010 - 21:14 - #6per i biocombustibili si potrebbero usare le alghe…
maunat
22 mar 2010 - 23:01 - #7Mauriziosat come faccio a parlare con te in privato….la mail che ti avevo dato è di apoggio….mi dici come posso fare per favore?
grazie mille.
Mauriziosat,9
22 mar 2010 - 23:28 - #8cosa c’è di così importante?
unoconlemaniintasca
23 mar 2010 - 00:54 - #9gli ecologisti in italia avrebbero gridato all’assasinio, se fosse stata fatta una centrale termoelettrica a carburanti fossili sul suolo italiano, ma se si fa’ nel deserto africano va’ bene a tutti, tanto non e’ terra nostra… ipocrisia della nostra societa’.
devid2g
23 mar 2010 - 11:45 - #10secondo mè le centrali convenzionali dovrebbero rimanere vicino alle zone di consumo, in modo da sprecare meno energia “sporca” nelle perdite dei cavi, resta il fatto che nonostante sia un progetto interessante, credo che prima di fare questo sia necessario puntare sul progetto Iter.
ix
23 mar 2010 - 12:30 - #11@unoconlemaniintasca: scusa ma l’italia ha una densità abitativa di 200 abitanti per km quadrato e già produrre cibo, abitazioni e spazio vitale per questi 200/km2 è abbastanza problematico. aggiungiamoci poi le migliaia di ettari cementificate inutilmente, la monnezza che non sappiamo più dove mettere, l’aria appestata che respiriamo…..nel deserto invece c’è tantissimo spazio dove vivono pochissime persone, per lo più nomadi. i terreni non possono essere usati per l’agricoltura, perchè appunto DESERTO…mi pare una differenza non del tutto insignificante.
ovvio che la cosa non è eticamente corretta al 100% se a ricavarne benefici siamo solo noi europei a spese della popolazione locale. per cui -per quanto mi riguarda- sono favorevole a questo progetto a condizione che anche gli abitanti dei paesi interessati ne siano avvantaggiati. che ricevano la corrente in casa e che si lasci ai nomadi abbastanza spazio per muoversi e per far mangiare e bere le loro mandrie. altrimenti è il solito saccheggio coloniale che non mi stà bene.
solarcharger
30 dic 2010 - 11:22 - #12ANCORA UNA VOLTA L’ENEL dimostra la sua “coerenza” spinge sul nucleare in italia e non e poi entra a gamba tesa sel SOLARE .Ma come o ci credi oppure no , invece di buttare i soldi negli spot pro-nucleare perchè non sostieni la ricerca egr. ing. CONTI ? forse un pò di coerenza non guasterebbe o no ?