In occasione della 22esima Giornata Mondiale dell’Acqua, mentre alcuni hanno donato il proprio status su Facebook e Twitter, Annie Leonard ha raccontato The Story of Bottled Water, la Storia dell’acqua in bottiglia, ovvero la storia di un bisogno costruito che distrugge quello di cui abbiamo più bisogno, l’acqua potabile.
La storia dell’acqua in bottiglia è raccontata in modo chiaro in inglese da Annie Leonard attraverso l’uso di illustrazioni stilizzate che spiegano come e perché il bussiness dell’acqua in bottiglia sia un inganno vero e proprio, a partire dal racconto dell’acqua Fiji nella città di Cleveland.
L’acqua in bottiglia spesso è meno controllata di quella potabile, meno buona, più costosa e molto più inquinante, ma sono ancora milioni le persone nel mondo che continuano a berla.
via | inhabitat
stever
25 mar 2010 - 11:13 - #1…aggiungo un pezzetto avanti a quel video: non so se l’acqua Fiji provenga proprio dall’arcipelago Melanesiano ma posso assicurare che in alcune località statunitensi compreso i Caraibi (ad esempio l’ultima volta mi è capitato a St.Thomas alle Isole Vergini Americane) vendono solo acqua proveniente davvero dalle Fiji (nell’Oceano opposto ai Caribi e migliaia di km di mare lontano)
marcopagni73
25 mar 2010 - 11:23 - #2…”la storia dell’acqua in bottiglia”..una storia a cui va messa la parola FINE.
Mauriziosat,9
25 mar 2010 - 15:46 - #3non so voi MA IO NEGLI USA CI SONO STATO ……….
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in tutta la florida vendono acqua ITALIANA
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perchè la comprano praticamente solo i turisti italiani
acqua PANNA alle ISOLE KEYS
acqua SAN GIORGIO ad PALM BEACH e MIAMI
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non c’è nulla di male ……nulla di strano ….si chiama LIBERTA’ DI SCELTA.
marcopagni73
25 mar 2010 - 16:05 - #4Una buffonata travestita da ” libertà di scelta”.Nel commercio la libertà non esiste…specialmente quando si tocca le multinazionali
Mauriziosat,9
25 mar 2010 - 17:46 - #5BLA BLA BLA BLA ……
caro marcopagni ……..l’ultimo intervento è anacronistico PURE IN UN CENTRO SOCIALE OKKUPATO.
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nessuno ti obbliga a bere acqua san giorgio …..QUINDI SEI LIBERO .
chi afferma il contrario farebbe bene a procurarsi un terapeuta …..ma uno bravo.
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oppure attendere che il tempo ….ti faccia uscire dall’adolescenza ed entrare nell’età della ragione.
marcopagni73
25 mar 2010 - 18:11 - #6Sono libero di fare cosa?sono libero di scegliere una marca piuttosto che un’altra….sai che libertà
marcopagni73
25 mar 2010 - 18:18 - #7L’acqua in bottiglia è una delle più grandi prese per il culo a danno dei consumatori…l’ennesimo modo di monetizzare e lucrare su un bene di cui dovremmo avere cura e che non è eterno
19Jappo87
25 mar 2010 - 21:16 - #8a parte che nn è vero che sono solo gli italiani a bere l’acqua in bottiglia negli USA, anche io c sono stato e se Msat permette l’unica acqua che ho trovato in giro era quella della coca-cola…non dico che sia l’unica nel mercato americano, so benissimo che molte vengono dall’italia, mi sembra un’esagerazione la tua affermazione… ah, anche io ero in Florida…
e l’altra cosa che vorrei dire è che zitti zitti un bene che dovrebbe essere pubblico e di facile accesso per tutti anche nel nostro Paese “sviluppato” sta facendo una brutta fine…
-J-
marcopagni73
25 mar 2010 - 22:40 - #9@19jappo87
Vai a farglielo capire…..d’altra parte uno che legge ” il foglio ” di Ferrara e pensa che sia un giornale……
Mauriziosat,9
25 mar 2010 - 22:41 - #10ahaha
ECCOVI I LINK
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1) ristorantino a KEY WEST …..accanto alla casa di Hemingway
http://img51.imageshack.us/img51/9659/dsc01038f.jpg
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2) Ristorante a PALM BEACH (florida) , ristorante di un italiano in pieno centro
http://img153.imageshack.us/img153/5089/dsc01488y.jpg
non si vede il contesto …..dovete fidarvi
il ristorante è in questa piazza di Palm Beach
http://img121.imageshack.us/img121/2176/dsc01476s.jpg
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ed ora ….silenzio
alter_ego
26 mar 2010 - 01:53 - #11Ma che video… schifoso. Spara “fatti” dai primi secondi senza dire neanche una cosa vera. Appena posso raccogliere la mia tolleranza alla propaganda, me lo guardo. Certo tutta la serie “Story of Stuff” e’ un’esempio di come fare propaganda.
@ marcopagni
Il mercato, soprattutto dove non ci sono le sovvenzioni, e’ libero. Vuoi l’acqua di rubinetto? Prego. Non la vuoi? Bottiglia. Vorrseti acqua gratis per tutti? E’ impossibile, ci sono spese da sostenere (e guarda come, anche pagando gia’ le tasse, la rete idrica faccia schifo). Solo i governi possono obbligarti all’acquisto di qualcosa.
Certo non ha senso vietare l’acqua in bottiglia quando la gente la compra. Se il sistema e’ in attivo (ripeto, senza sovvenzioni), significa che PRODUCE ricchezza con soddisfazione di tutte le parti coinvolte. Altrementi licenziamo chi si occupa dell’imbottigliamento, della logistica e co.
marcopagni73
26 mar 2010 - 08:53 - #12@alter ego
Quello che scrivi è vero.A me fa paura questo voler privatizzare a tutti i costi…far gestire a pochi (con relativo guadagno) un qualcosa che è di tutti.E poi questo discorso dell’acqua in bottiglia…fa acqua:camion che inquinano per trasportare bottiglie in tutta italia quando ce l’ho già in casa.Vorrei anche far notare che l’acqua in bottiglia,recentemente analizzata,è peggio di quella del rubinetto e non rispetta le disposizioni di legge in merito a residui ecc….ma nessuno lo dice perché altrimenti la lobby si incazza…Invece di fare ponti sullo stretto,accomodiamo la rete idrica che disperde il 40% delle risorse……personalmente non compro più l’acqua confezionata e,tramite un “depuratore”, bevo solo acqua del rubinetto….si risparmia tempo e TANTO inquinamento……
alter_ego
27 mar 2010 - 09:00 - #13@marcopagni73
Verissimo sulla qualita’ dell’acqua (a Milano controllano continuamente e non potrebbe essere altrementi, lo scenario peggiore per un attacco terroristico e’ la contaminazione dei pozzi), mentre sulla volonta’ delle lobby di nascondere tutto… SE esiste questo complotto (non basta spararle cosi’) siamo di fronte ad uno stato che non garantisce la trasparenza.
Concordo che alcuni servizi non possano ne’ debbano essere privatizzati. Credo che lo stato debba garantire l’acqua potabile come servizio primario soprattutto per norme igieniche, purtroppo da utente di acqua in bottiglia e acqua filtrata con la Brita, sento una differenza.
Ma da un lato il fatto che un servizio sia erogato da un privato con relativo un guadagno non e’ sinoimo di “peccato” o scorrettezza. Spesso e volentieri e’ il contrario, e lo si vede dal continuo miglioramento del livello dei prodotti/servizi che i privati vendono nonche’ da un’economia quantomeno in pareggio.
Dall’altro, il fatto che un servizio sia gestito dallo stato non significa correttezza o benessere. Anzi, spesso e’ volentieri e’ il contrario, dato il rapporto fra tassazione e qualita’ del servizio pubblico e da un bilancio statale in deficit mostruoso.
E purtroppo, dato che lo stato fallisce nel servizio di controllo della qualita’ dei servizi erogati dai privati, immaginati come funziona nel controllo dei servizi erogati da se stesso!!! Siamo a cavallo…
marcopagni73
27 mar 2010 - 09:26 - #14@alter ego
Purtroppo quello che scrivi è innegabile….soluzione?io proporrei una rivoluzione a livello di mentalità…..ognuno di noi concepisca ogni propria azione per il bene altrui….utopia pura,vero?
Bezoe
19 apr 2010 - 15:05 - #15http://mo.dbidb.com can download this video english subtitle.