Rinnovabili Sicilia: 5 anni di ritardo e il Tar condanna la Regione. Che si difende ma non risolve i problemi

Il Tar di Palermo condanna la Regione per i ritardi nelle rinnovabiliLa sentenza è del settembre scorso, ma la notizia gira solo da qualche giorno ed è anche stata raccontata male. Il Tar di Palermo, con la sentenza 1478 del 9 settembre 2009, ha condannato la Regione Sicilia, in particolare l'Assessorato al Territorio e Ambiente, a risarcire i danni alla New Energy Srl di Modica, in provincia di Ragusa, per i ritardi nell'espletamento della pratica per un impianto di produzione di energia rinnovabile da biomasse.

La stampa nazionale di settore ha parlato di un maxirisarcimento da 20 milioni di euro che sarebbe stato imposto dal Tar alla Regione come ristoro all'azienda, che ha presentato il progetto nel 2005 e ancora non ha avuto una risposta dagli uffici. In realtà, però, le cose stanno diversamente.

La sentenza del Tar, tra l'altro appellata dalla Regione al Consiglio di Giustizia Amministrativa, parla sì di ristoro ma con cifre inferiori, da calcolare in base all'effettivo ritardo. L'azienda, in pratica, aveva chiesto un risarcimento per il mancato guadagno più 13 milioni di euro circa di danni perchè, finchè la Regione non molla l'autorizzazione, non può ricevere un contributo europeo di pari valore. Cosa simpatica: tale contributo viene girato dalla Regione stessa ed è stato già approvato con apposito provvedimento del 2005.

Dalla Regione, ora che si è diffusa la notizia, fanno sapere che la colpa è di un organo provinciale: la Cpta, Commissione provinciale di tutela dell'ambiente. Ovviamente quella di Ragusa. La Cpta avrebbe impiegato buona parte dei cinque anni del ritardo totale in pareri vari ed eventuali che avrebbero bloccato la pratica. La soluzione di tutti i problemi, secondo il Dirigente Generale del Dipartimento Ambiente Sergio Gelardi, è semplicissima: aboliamo le Cpta.

Nel comunicato stampa ufficiale della Regione, infatti, l'unico inghippo-intoppo menzionato è proprio la famigerata commissione provinciale. Se non ci fosse tutto andrebbe per il meglio. Ma, poichè la memoria ancora regge, come dimenticare il clamoroso mea culpa dell'ex Dirigente dello stesso assessorato, Rossana Interlandi, ora passata all'Energia, che neanche un anno fa dichiarava:

Io ascolto la gente e perciò so che la gente vuole che le cose siano fatte dalla Regione e in particolare dal mio assessorato che invece da troppo tempo è totalmente fermo sulla materia energia

Come dimenticare, poi, che pensando ai 1200 progetti di energia da fonti rinnovabili fermi al palo a Palermo, il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello ha parlato di "occasione sprecata"?. Come dimenticare che la Sicilia ha impiegato 18 anni per dotarsi di un piano energetico regionale che, due minuti dopo essere stato proposto, ha collezionato 70 ricorsi al Tar?

Come dimenticare che il primo di tali ricorsi è stato già accolto? Come dimenticare che un paio di giorni fa il Cga ha annullato la sentenza del Tar? Come dimenticare che di ricorsi ne restano altri 69? Come dimenticare, infine, che il governatore Lombardo ha promesso di rifare il piano per decreto in modo da azzerare tutti i ricorsi al Tar?

Via | Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia, Ufficio stampa Regione Sicilia, Tar Palermo

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