Rapporto sulle risorse forestali 2010: deforestazione in calo ma in fumo un'area grande come il Costa Rica

La Fao ha presentato nella giornata di oggi il Rapporto sulle risorse forestali del pianeta. L'indagine ha rilevato, rispetto a 10 anni fa, una contrazione della superficie occupata dalle foreste pari all'estensione del Costa Rica. Eppure, grazie agli sforzi di alcuni paesi, tra cui il Brasile, il fenomeno sta facendo registrare un arretramento: dai 16 milioni di ettari di boschi che annualmente sparivano negli anni Novanta si è passati agli attuali 13 milioni di ettari. Ma, certamente, si può migliorare.

I programmi di riforestazione e le misure legislative abbastanza efficaci portate avanti - fra gli altri - da stati come la Cina, l'India, gli Stati Uniti, e il Vietnam permettono un incremento di 7 milioni di ettari di nuove foreste ogni anno. Ma sono quelle primarie, però, quelle che continuano a diminuire e, pur costituendo il 36 per cento delle foreste totali lamentano la perdita di ben 40 milioni di ettari in appena due lustri a causa del degrado, del taglio e della riconversione a usi agricoli. Abbastanza fiducioso, tuttavia, appare il vicedirettore generale della Fao, Eduardo Rojas:

per la prima volta siamo in grado di offrire un monitoraggio dettagliato e confortante del tasso di deforestazione che evidenzia una frenata grazie a sforzi congiunti, sia a livello locale che internazionale. Sono migliorate, nel panorama mondiale, le politiche e la legislazione in tema di tutela di foreste. E sono risultati positivi anche i casi di assegnazione dell’usufrutto delle foreste alle comunitaà locali e alle popolazioni del territorio. Si tratta di un messaggio particolarmente incoraggiante per il 2010, Anno internazionale della Biodiversità

Foto | Flickr

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