L'Eurodeputato anti-Kyoto: Sergio Berlato tra riscaldamento globale, buco nell'ozono e doppiette no-limits

L\'Eurodeputato Pdl Sergio Berlato contro gli \"Ecocatastrofisti verdi\"Vi ricordate i famosi "senatori anti-kyoto"? Adesso la protesta contro gli scienziati che studiano il clima e il riscaldamento globale si sposta a livello europeo grazie all'operato di un Eurodeputato italiano, ovviamente del Pdl, che ha deciso di scrivere un'interrogazione alla Commissione "per smascherare l'imbroglio ecologista che vorrebbe accreditare la tesi del surriscaldamento del pianeta ad opera delle attività antropiche ed in particolar modo per l'emissione dell'anidride carbonica ".

La tesi di Berlato, che vedete in foto, è di quelle forti, aggressive, senza mezzi termini: l'Onorevole se la prende con gli scienziati, gli ecologisti (che chiama "animal-ambientalisti", non senza un perchè tutto suo personale) e persino con le multinazionali. Anche se non specifica quali. L'interrogazione, come riporta il comunicato stampa che l'accompagna, recita:

Secondo la maggioranza degli scienziati mondiali in buona fede, le evidenti condizioni climatiche riscontrabili anche in questi giorni in tutto il mondo, ancora più evidenti in tutta Europa e quindi anche in Italia, dimostrerebbero l'assoluta infondatezza delle previsioni eco catastrofiste, portando invece a pensare che il nostro pianeta possa andare incontro ad una fase di progressivo raffreddamento, fase ciclica considerata normale dagli esperti di clima perché già verificatasi sul pianeta anche in epoche passate.

Gli scienziati che affermano il contrario, quindi, sarebbero in mala fede. Ancor di più: il clima degli ultimi tempi (niente di meno degli ultimi giorni), confermerebbe che le affermazioni dei catastrofisti sono false. Perchè il clima è ciclico e il raffreddamento si è verificato anche in epoche passate. Sfugge, però, la scala temporale di riferimento dell'On Berlato: prima parla di giorni, poi di epoche. Ma torniamo alla mala fede:

Siamo sicuri di trovarci di fronte all'ennesima bufala orchestrata da alcune organizzazioni animal ambientaliste al servizio di alcune multinazionali che, per ottenere maggiori profitti dalle loro attività, assoldano le ben note organizzazioni animal-ambientaliste per terrorizzare la gente e richiedere alle istituzioni l'emanazione di provvedimenti inutili per la collettività ma molto redditizi per le tasche di ben noti soggetti

Soggetti ben noti, che però non cita. Mentre, al contrario, cita altri soggetti che si sarebbero arricchiti mettendo in giro altre bufale: il buco dell'ozono, l'aviaria, la suina:

L'unico risultato che hanno avuto questi allarmi ingiustificati è stato l'impennata dei fatturati di alcune multinazionali dell'industria farmaceutica che hanno venduto ai vari governi milioni di dosi del vaccino antiinfluenzale per arginare un'emergenza inesistente. Dietro agli ecocatastrofisti ci sono gli interessi economici di alcune multinazionali. E' arrivato il momento di smascherare l'imbroglio di questi impostori.

Gli "animal-ambientalisti", quindi, son tutti prezzolati da "qualche" multinazionale che avrebbe "qualche" interesse. Ovviamente tutto non specificato, a differenza degli interessi dell'On Berlato che sono noti: è uno dei maggiori sponsor politici della "caccia no limits", che ha descritto i suoi colleghi del Pdl contrari alla deregulation delle doppiette come "femminucce" e "stupidi" e che, appena due giorni fa, ha chiesto alla Commissione europea di abolire il regolamento che vieta il trasporto di munizioni sugli aerei.

Via | Comunicato stampa, Associazione vittime della caccia

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