Classi di efficienza energetica sugli elettrodomestici: proposta di modifica nel criterio delle assegnazioni

Apparecchi tvIn questi giorni sono venuto a conoscenza di un interessante documento pubblicato recentemente dall'European Council for an Energy Efficient Economy. Secondo l'organismo dovrebbe essere rivisto l'intero sistema di assegnazione delle classi energetiche agli elettrodomestici affinché il meccanismo diventi un sistema efficace in tema di riduzione di emissioni e di efficenza energetica.

A tal proposito lo studio riporta la urgente necessità di modificare gli standard per l'efficienza energetica dei prodotti che, allo stato attuale delle cose, non garantirebbero un'effettiva riduzione delle emissioni in quanto non terrebbero conto di alcuni dettagli importanti. Per capirci meglio si può riportare un esempio appreso dal documento: un televisore da 54 pollici può, secondo il vigente sistema, essere considerato più efficiente rispetto ad uno da 24, anche se il primo utilizza più energia.

In sostanza la modifica che l'organismo richiede dovrebbe riguardare proprio quest'aspetto, quindi dovrebbe essere applicata l’integrazione di un concetto che non tenga conto soltanto delle prestazioni di quel determinato apparecchio, ma le sue performance sulla base dell'intera gamma includendo perciò l'aspetto di ciclo di vita del prodotto.

Il problema starebbe quindi nella definizione di efficienza che, allo stato attuale delle cose, sarebbe slegata dai consumi in termini assoluti. Un televisore pertanto, affinché venga incluso in una classe energetica più alta, dovrà pertanto essere riconsiderato in termini assoluti. I requisiti di maggiore efficienza dovrebbero avere quindi una premialità in termini di consumi per le varie classi di efficienza ed essere più severi all’aumentare della taglia, delle funzioni e delle prestazioni del prodotto.

Per massimizzare la riduzione dei consumi possibile, si legge nello studio, i nuovi standard andrebbero pensati tenendo conto di molti più fattori e la soluzione dovrebbe essere individuata in un modello molto più complesso rispetto attuale.

I fattori da tenere in considerazione, si evince, dovrebbero pertanto essere: popolazione; capacità d’acquisto; propensione all’acquisto di beni di lusso; utilizzo del prodotto, intensità in termini di emissioni della fonte energetica che fa funzionare il prodotto, efficienza energetica, impatti dell’intero processo produttivo e durata di vita del bene. Attendiamoci novità a breve.

Via | Eceee.org
Foto | Flickr

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