
PricewaterhouseCoopers (PWC), colosso mondiale nel settore dei servizi professionali alle aziende del settore energetico, delle utilities e minerario, ha diffuso un report molto ottimistico sul futuro dell’energia in Europa. La previsione di PWC è che, nel 2050, il vecchio continente possa produrre il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, senza utilizzare petrolio, gas naturale nè la fonte nucleare.
L’orizzonte temporale è decisamente vicino, mentre l’obbiettivo lontano. Eppure, con le giuste strategie, PWC è convinta che la cosa sia fattibile. Il punto cardine di tutta la strategia è l’integrazione totale del mercato elettrico europeo e la sua stretta simbiosi con quello nord africano. Lunga vita al Desertec, quindi. Per ottenere questi primi due risultati molto si dovrà lavorare per ottimizzare le reti di trasmissione dell’energia, creando quella che PWC definisce “supersmartgrid”. In pratica una smart grid intercontinentale, in grado di far viaggiare anche corrente in alta tensione.
Ne consegue la necessità di unificare i mercati europei e collegarli con un unico mercato dell’energia nord africano, creando un unico, gigantesco, sistema di dispacciamento internazionale e un sistema di prezzi in tempo reale. Per quanto riguarda gli impianti di produzione vera e propria dell’energia, PWC chiede che si spinga l’acceleratore sui piccoli impianti domestici senza dimenticare, però, i grossi impianti industriali che faranno il grosso del lavoro nella strategia di riduzione delle emissioni di CO2:
Timing is also important because, with the passage of time, the opportunity to meet the 2oC goal for limiting the effects of global warming becomes more constrained. Small scale domestic renewable energy solutions will play a growing part, but there is a pressing need to identify and deploy larger scale solutions that can have a more dramatic impact on CO2 emissions. The full potential of these solutions will, in many cases, necessitate international cooperation on a pan-regional scale to enable both their financial development and their physical implementation. If developed collectively, with sharing of investment costs and benefits, there are likely to be more viable opportunities that can be pursued
Insomma, PWC pensa in grande e pone sfide enormi. Un risultato pari al 50% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili sarebbe già eccellente e, per come vanno oggi le cose, è quasi un sogno. Ma se lo dice PricewaterhouseCoopers… perchè no?
Via | QualEnergia, PWC
Mauriiosat,9
29 mar 2010 - 16:17 - #1e poi la marmotta confezionava la cioccolata ……
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ma questi sono pure pagati da qualcuno ?
inscape
29 mar 2010 - 16:21 - #2Si come no, chi l’ha detto? l’ingegner cane?
marcopagni73
29 mar 2010 - 16:43 - #3Avete votato?faenzi………prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!
boh1
29 mar 2010 - 17:20 - #4@1.. invece la tua sicumera deriva senz altro da anni di studi scientifici sul campo vero ??
alessio9
29 mar 2010 - 17:58 - #5chi lo dice greenpeace ma che andassero a lavorare.
guagnelz
29 mar 2010 - 18:22 - #6Ma che cavolo c’entra Greenpeace? Ma si leggono gli articoli o si scrive per noia?
Attilone1
29 mar 2010 - 18:52 - #7Aridaje, la questione e’ sempre quella, l’energia elettrica e’ una piccola porzione del nostro consumo totale di energia, anche passando al 100% di elettrico da rinnovabile si diminuirebbe il consumo di combustibili fossili di un 20-25% al massimo.
alessio9
29 mar 2010 - 19:46 - #8#7 se tutto il gas che si usa per l’ elletricita venisse risparmiato e usato per le automobili insieme hai derivati del petrolio ne avremmo un gran risparmio.
nello1
29 mar 2010 - 23:09 - #9Tutti sanno che dietro gli odi che dilaniano il mondo ci sono colossali interessi legati al petrolio.
Cosa succederebbe se domani mattina si annunciasse che il petrolio non serve più a niente perché abbiamo una nuova fonte di energia a prezzo bassissimo e in quantità sterminata?
Beh,ce ne sarebbe per smetterla con stragi,massacri e vendette tragiche.Se il petrolio diventasse all’istante un prodotto largamente e vantaggiosamente sostituibile che ragione ci sarebbe di continuare ad azzannarsi per possederne il mercato?
Bene,siamo spiacenti di rendervi noto che se una simile rivoluzionaria invenzione fosse annunciata non succederebbe proprio niente di nuovo e tutti continuerebbero con l’instancabile pratica del massacro.
Si,perché quest’invenzione mirabolante c’è veramente.E non lo riportano oscure agenzie di stampa nascoste nei meandri insondabili della rete delle reti.Né da la notizia Il Corriere Della Sera,con tutta l’aurea della sua rispettabilità.Certo non va a strombazzarlo in prima pagina.La notizia è stampata a pag. 148 del suo inserto “sette” (num. 49).E si tratta pur comunque di un bell’articolo di 3 pagine,con tanto di illustrazione e foto.Vogliamo credere perciò che non sia una leggenda metropolitana.
I fatti,in sintesi,sono semplici e di facile comprensione.Addirittura nel 1975,Philip Carlson,statunitense,inventa un sistema per creare energia elettrica sfruttando il movimento dell’aria che raffreddandosi va verso il basso.
Si tratta di un principio in effetti noto da più di 6 mila anni.Lo usavano già nel deserto per refrigerare le abitazioni poste nelle oasi.I Sahariani primitivi sapevano che creando una corrente d’aria in un camino si ottiene che l’aria che va verso il basso si espande ed espandendosi si raffredda.In questo caso si sfrutta un altro aspetto della fisica delle pressioni dell’aria e della sua temperatura.Vaporizzando acqua in cima a un grande camino si può raffreddare l’aria e farla precipitare verso il basso creando,nel camino un forte corrente,in grado di azionare una turbina e produrre così elettricità.Si tratta di un progetto notevole.Una torre alta da un minimo di 400 metri a un massimo di 1200.Praticamente un enorme tubo che può funzionare solo in paesi dove le temperature atmosferiche siano elevate e in prossimità del mare.
Anche dal punto di vista del rapporto tra costi e ricavi.Calcolando l’investimento per costruire una torre( costo sicuramente notevole) un kilowatt di energia costerebbe dai 2,47 ai 3,88 centesimi di dollaro,meno anche dell’energia atomica (3,31-5.05 centesimo di dollaro)e dell’energia ricavata dal gas (3,98-4,47 centesimi di dollaro).
Esaltante anche la resa:230 miliardi di kilowatt all’anno e una sterminata quantità di acqua dissalata da usare per l’agricoltura come sostanza di scarto.
Per capire la misura della produzione in termini energetici basti pensare che gli esseri umani oggi consumano complessivamente circa 8 mila miliardi di kilowatt.
kk3
30 mar 2010 - 02:56 - #10#9 è interessante quello che dici mi puoi, per favore, dare informazioni più dettagliate. Vorrei sapere come hanno fatto a calcolare le stime. grazie!
alessio9
30 mar 2010 - 10:57 - #11#9 vedi che i finanziamenti alle rinnovabili sono molto sostanziosi.
mago16
30 mar 2010 - 11:26 - #12Dò pienamente ragione e consenso a nello1, e ricordo che invenzioni come quella che ha descritto ce ne sono a centinaia da parecchi anni, e che le energie rinnovabili sarebbero state già disponibili ancora prima della scoperta del petrolio, ma poi lobby, interessi e speculazioni come al solito hanno avuto la meglio.
lapuz
30 mar 2010 - 16:08 - #13@nello1: per favore utilizza le unità di misura adatte per l’energia, i kilowatt sono potenza!
inoltre ricordo che l’utilizzo del petrolio è iniziato per mano di un ambientalista che voleva salvare le balene dal cui grasso si otteneva il combustibile usato per le lampade…
sarebbe bellissimo un mondo che vada avanti solo a rinnovabili, ma finchè si continueranno a spendere 10 miliardi di euri all’anno solo in italia in cosmetici la vedo dura. Inoltre non si può pensare di andare avanti in una sola direzione: mi riferisco al nucleare, sia a fusione, in futuro, che a fissione
alter_ego
31 mar 2010 - 01:13 - #14E’ vero! Le rinnovabili erano disponibili prima del petrolio, e’ colpa del complotto delle lobby (ammericane o giudee?) !!!
Infatti adesso che le rinnovabili sono state sdoganate ed incentivate hanno soppiantato le fossili!!! Vero???
Ah…
No…
Non e’ vero.
Ma sicuramente c’e’ ancora il gomblotto. In realta’ gli incentivi non esistono, e la Shell segretamente installa dei dispositivi sui pannelli e mulini di privati, per ridurne la produzione!
gioti
02 apr 2010 - 01:36 - #15‘…se lo dice PWC, perchè no?’
Perchè lo puo’ dire solo Gesù che cammina sulle acque.
Gia’ il fatto che d’improvviso il problema (irrisolubile) della produzione si sposti maggicamente sulla distribuzione (risolubilissimo basta sganciare daneè), puo’ far capire a chi serve e perchè è stato scritto un rapporto del genere.