Caro bollette per colpa dell'aumento del greggio? Si, ma non in Germania

Prezzo greggioDa sempre siamo abituati al fatto che le bollette energetiche e i loro rincari siano spesso collegati all'aumento del prezzo del greggio. Proprio su questo tema è però particolarmente interessante segnalare una novità assoluta. La notizia non arriva dall'Italia, ma dalla Germania un Paese che, in quanto a temi energetici e sostenibilità ambientale, negli ultimi anni ci ha visto sicuramente meglio di noi.

La corte federale di Karlsruhe ha infatti emesso una sentenza secondo cui le compagnie energetiche tedesche non potranno collegare automaticamente i prezzi del gas alle fluttuazioni del prezzo del petrolio. Sarebbero quindi illegittime le clausole inserite nei contratti che collegano eventuali aumenti al variare dei prezzi sui mercati internazionali.

Queste condizioni, secondo i giudici, finiscono infatti per svantaggiare ingiustamente i consumatori determinando degli extra profitti illegittimi, in quanto non determinati da leggi di mercato, ma semplicemente da un rapporto matematico fisso. Secondo quanto si apprende, i giudici hanno deciso che gli eventuali aumenti dovranno essere assorbiti attraverso tagli in altri settori come per esempio nell'area vendite, oppure grazie ai benefici relativi ai maggiori margini di profitto quando il prezzo del petrolio risulta in calo.

Secondo quanto ha riferito un portavoce del tribunale tedesco, la sentenza si applicherà a gran parte del mercato dei clienti privati del settore gas in Germania. Oltre a destare un certo scalpore, la sentenza crea un po' di preoccupazione fra le grandi aziende che si dicono ora preoccupate per un possibile aumento dei prezzi per far fronte a questo gap.

Chissà se questa novità sarà solo l'anticamera alla definitiva sentenza del "fatta la legge trovato l'inganno" o se finalmente anche i consumatori verranno tutelati una volta per tutte.

Via | Xe.com
Foto | Flickr

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