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Nucleare da asporto: Russia e Usa rispolverano i progetti di centrale portatile. Chiamatele "Nukebooks"

Pubblicato: 31 mar 2010 da Peppe Croce

Commenti dei lettori

Russia e Usa rispolverano i progetti di nucleare portatileDopo aver letto la notizia su Nuclear News non sapevo se ridere o se piangere. Così, per evitare sia l’una che l’altra soluzione, mi sono inventato il neologismo: “nukebook”. Così, d’ora in poi, chiamerò le centrali nucleari portatili che, a quanto pare, sia Russia che Stati Uniti starebbero progettando.

Nel caso russo si tratterebbe di vecchi progetti militari, poi abbandonati, che a detta dell’agenzia di stampa Ria Novosti starebbero tornando in auge. Addirittura con un programma congiunto russo-bielorusso finanziato con fondi pubblici. Obbiettivo finale: 70 mini impianti, dei quali ovviamente non viene fornito alcun dettaglio, destinati alla sola Russia.

Negli Stati Uniti, invece, l’azienda privata Hyperion torna alla carica riproponendo la sua micro centrale di cui vi ha parlato Marina un paio di anni fa. Si tratta di un impianto grande come una vasca da bagno (1,5 metri per 2,5) facilmente trasportabile in un comune container via nave, treno o su gomma. Per questo progetto si hanno maggiori dettagli: 70MW termici e 25 elettrici, ciclo di vita di 8-10 anni, combustibile già fornito in dotazione. Una centrale in miniatura “usa e getta”, nel senso che non si può ricaricare ma a fine vita va rispedita al produttore.

Il fatto che questa centrale resti ancora allo stato di progetto (e se ne parla dal 2007) la dice lunga sulle sue possibilità di vedere la luce. Molto probabilmente la Hyperion non è ancora riuscita a convincere qualche investitore “pesante” sul fatto che sia un’idea vincente. Molto probabilmente non è un’idea vincente! E’, al contrario, un ottimo modo per spargere centrali nucleari dove serve e alimentare (dice il produttore) più di ventimila famiglie “american-style” o altri edifici dal consumo paragonabile, dal palazzo governativo all’università senza dimenticare i casi di emergenza per disastri (proprio il posto dove porterei una centrale nucleare) o le miniere etc etc…

Il “prodotto”, sempre secondo Hyperion, funziona da sè e non ha bisogno di tecnici specializzati che stiano tra i piedi a controllare che funzioni a dovere. Mi chiedo solo se, nel pacchetto, forniscano anche le pillole di iodio. Mi chiedo anche, infine, quanto tempo ci metteranno i cinesi a farne il tarocco, ovviamente che funziona male.

Più fortuna sembrerebbe avere un terzo progetto che, in pratica, è una via di mezzo tra le centrali nucleari standard da 1.000-1.5000 MW e le micro centrali: parlo del reattore TWR da 300-500 MW proposto da Toshiba che, negli ultimi tempi, ha suscitato l’interesse di Bill Gates. E, con Bill di mezzo, mi sa che il nukebook del futuro potrebbe essere proprio il TWR.

Sempre che Steve Jobs non decida anche lui di gettarsi nel business nucleare, magari con uno stilosissimo “iNuke”…

Via | Nuclear News, Ria Novosti, Hyperion
Foto | Flickr

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • gioti

    31 mar 2010 - 17:31 - #1
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    L’estensore di questo post a metà tra l’ironico e il disinformato, puo’, per mezzo secondo, far mente locale alle centinaia di reattori nucleari ‘tascabili’ che alimentano sommergibili strategici, incrociatori, portaerei e persino satelliti (tipo la serie cosmos, per esempio?).
    Forse capirebbe che l’idea NON è tecnologicamente malsana, ma solo ECONOMICAMENTE non conveniente in quanto da un punto di vista ingegneristico è molto meglio concentrare rischio e attenzioni piuttosto che diluirlo.
    Come al solito, quando si parla di nuke, il preconcetto è dietro l’angolo

  • ix

    31 mar 2010 - 18:06 - #2
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    pur essendo contraria al nucleare (almeno alla fissione e ai reattori di terza generazione), potrei essere favorevole a questi reattori portatili a patto che operino nel mezzo dell’oceano il piu’ lontano possibile dalle terre abitate (isole comprese); potrebbe essere un compromesso, ma resterebbe comunque il problema non risolto delle scorie che non si sa dove mettere; in fondo al mare ce ne sono gia’ tante (smaltite illegalmente), e anche questo e’un gran problema se si considera che una buona parte dell’umanita’ sara’ costretta a breve a dissalare e potabilizzare l’acqua del mare;

  • inscape

    31 mar 2010 - 19:14 - #3
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    si pero mi perdoni ix ma cosa ne dovremmo fare con di reattori nucleari in mezzo all’oceano?

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    31 mar 2010 - 22:43 - #4
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    se non erro al politecnico di milano c’è una mini centrale nucleare, grande poco meno di una cabina telefonica. dovrebbe essere utilizzata per fini di ricerca.

    ricordo che avevano intervistato anche il prof. responsabile.

  • Mauriziosat,9

    31 mar 2010 - 22:50 - #5
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    OGNI SINGOLA UNIVERSITA’ ITALIANA ha una piccolo reattore nucleare
    .
    un reattore non è altro che una concentrazione abbastanza elevata di materiale fissile da produrre una reazione che si autoalimenti.
    .
    per quanto riguarda i piccoli reattori da meno di 100MW….ricordo che ci si fanno pure LE CROCIERE.
    via rompighiaccio nucleari russi , con cui si fanno le crociere estive sino al polo nord.
    http://www.cruisingholidays.co.uk/arctic/icebreaker-yamal-1.htm
    .
    lo si fa da un sacco di anni.
    quì alcuni video:
    http://www.youtube.com/watch?v=x1XMZTzELaE

  • inscape

    31 mar 2010 - 23:44 - #6
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    Maurizio di reattori di ricerca in italia ce ne sta un a palermo ed uno a Pavia se non erro, poi ce ne sta uno vicino pisa ma quello ormai è in stato avanzato di smantellamento. Mica stanno in ogni università…

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    01 apr 2010 - 01:45 - #7
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    @ Peppe Croce
    1- NUKE SIGNIFICA BOMBA ATOMICA, NON CENTRALE NUCLEARE!!! Chi crede che non ci sia differenza e’ disinformato. Chi vuole far credere che non c’e’ differenza e’ uno…
    2- I tempi di sviluppo del Thin Film FV sono due anni o due giorni? Nei link degli articoli che hai likato (e non letto) si legge che la “Nuclear Regulatory Commission, … can spend two or three years reviewing documentation before approval.”,documentazione del solo prototipo di queste centrali.
    3- Evidente la correlazione fra l’uscita di Gates (il grosso investitore che si dimostra interessato, quello che per Peppe non c’e') e questa risposta di Hyperion, che vuole investimenti.
    .
    Fra ridere e piangere direi che quest’articolo fa piangere. Per fortuna nei commenti ci sono osservazioni intelligenti contro quest’idea. Come dicevano sopra, uno dei problemi di una centrale del genere e’ proprio la manutenzione, esattamente come per una centrale FV od eolica. Quanto e’ il privato a doverla fare non ha tempo, soldi, si dimentica. E quindi il suo bel pannello produce la meta’, la pala si incastra, e l’energia “sporca” usata per creare il suo bell’impianto non viene ripagata da energia pulita. Andando quindi a peggiorare il bilancio totale dell’inquinamento invece di migliorarlo.
    Nel caso di questa centrale, quanta manutenzione serve? Che succede se non viene fatta? Questi sono dati interessanti. Ma chi vuole giustamente criticare questi aspetti deve informarsi bene.
    Infatti la mancata manutenzione ad una mini-centrale non porta certo alla sua esplosione.
    Ricordo invece che siamo tutti molto tranquilli pur sapendo che l’esplosione di una gomma puo’ essere mortale.
    Il pericolo percepito non e’ mai razionale, cosi’ si ha paura del nucleare e non si controllano le gomme dell’auto. Logico eh?

  • Profilo di francescog1

    francescog1

    01 apr 2010 - 12:14 - #8
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    anche questo tipo di reattore (al momento allo stato di prototipo) puo essere “piccolo” e modulare:http://en.wikipedia.org/wiki/Pebble_bed_reactor è un HTR (tipologia prevista per la IV gen.) li c’è scritto che si può usare…..citazione “Pebble bed reactors are also capable of using fuel pebbles made from different fuels in the same basic design of reactor (though perhaps not at the same time). Proponents claim that some kinds of pebble-bed reactors should be able to use thorium, plutonium and natural unenriched uranium, as well as the customary enriched uranium.”

  • Profilo di dex85

    dex85

    01 apr 2010 - 13:27 - #9
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    forse ne hanno uno anche sotto al gran sasso…

    cmq spero solo che non li vendano in italia, sennò alla fine invece che rimandarli al produttore, li si butta in un fosso (o magari il lambro(o magari in una nave affondata nello ionio)) e si aspettano i pesci con 3 occhi come nei simpson eheheh