Arriva il manuale europeo sui prodotti verdi. Servirà?

Libro verdeLa Commissione Europea ha recentemente pubblicato un manuale contenente delle linee guida sui prodotti verdi, indirizzato alle amministrazioni e imprese pubbliche. L'obiettivo è quello di offrire un sistema semplice e trasparente per una migliore valutazione dell'impatto ambientale all'atto dell'acquisto e nella gestione di determinati prodotti di consumo.

I contenuti del manuale indicano come raggiungere sistemi di gestione di beni più sostenibili al fine di considerare le implicazioni ambientali di tutta la catena di fornitura dei prodotti siano essi, beni o servizi, il loro uso e la gestione dei rifiuti. In questo manuale viene analizzato l'intero ciclo di vita di tutti i prodotti più presenti nelle realtà quali amministrazioni pubbliche e private, dal momento in cui tali beni entrano nel mercato sino alla loro fine.

Il manuale fa riferimento al quadro internazionale, dettato dal Life Cycle Data System (ILCD), e vuole assicurare quindi ai governi e alle imprese una base per garantire la qualità e la coerenza di dati, metodi e valutazioni del ciclo di vita evitando quindi che all'atto delle scelte decisionali si cada nei soliti luoghi comuni.

Come considerare questa notizia? Da un punto di vista personale l'idea sembra buonissima e la messa a punto di un simile manuale non può che essere considerata ottima iniziativa; mi resta, però, un appunto da fare: siamo davvero sicuri che questo strumento entrerà in breve tempo nella sfera decisionale delle amministrazioni pubbliche e dei governi locali?

Il dubbio, alla luce di esperienze passate, non può che restare tale; tante volte infatti abbiamo assistito ad ottimi scritti in tema ambientale rimasti poi fini a sé stessi.

Che la sfera ambientale stia, anno dopo anno, avvicinandosi a quella economico-sociale è fuori dubbio, rimane però il fatto di come spesso un suggerimento non regolato da un obbligo, e mi riferisco soprattutto a quel che riguarda i temi ambientali, si è rivelata in passato scelta non azzeccata. Stiamo a vedere se queste preoccupazioni col tempo si riveleranno totalmente infondate.

Via | Ambiente.it
Foto | Flickr

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