Spalmare l'olio fritto sul tetto di casa per coibentarla

Olio fritto per coibentare i tetti Secondo i ricercatori dello United Environment & Energy LLC (Uee) di Horseheads (NY, Usa) l'olio usato per friggere potrebbe essere utile, se spalmato sul tetto di un abitazione, a controllarne la dispersione del calore, essendosi rivelato un materiale intelligente. Lo studio è stato finanziato dal Ministero per l'Energia statunitense e presentato all'incontro annuale dell' American Chemical Society (a sinistra la mattonella ricavata dall'olio fritto).

In realtà sui tetti non è stato spalmato olio fritto talquale ma è stato realizzato un prodotto che ha come base l'olio usato nei fast-food. Spiega Galileo:

I ricercatori sono riusciti a raggiungere questo risultato ottenendo dall'olio di scarto un polimero liquido che, raffreddato e applicato, diventa un materiale plastico. A questo composto però hanno aggiunto un ingrediente che per il momento deve restare segreto. Grazie a questo ingrediente è possibile modificare la composizione del rivestimento e fare in modo che, a una specifica temperatura, passi dalla "modalità assorbente" a quella "riflettente".

Le capacità di questo nuovo materiale sembrerebbero strabilianti: d'estate riesce a essere "riflettente" e d'inverno diventa "assorbente", garantendo così una perfetta temperatura all'interno dell'edificio.

Ha detto Ben Wen il vicepresidente di Uee:

In questo modo si potrà risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas serra e composti volatili dovute anche ai prodotti di rivestimento basati sul petrolio e si darà una seconda vita a milioni di litri di olio di scarto dopo che saranno serviti a friggere patatine e bocconcini di pollo.

Nessuno però ha parlato ancora di costi di produzione.

Via | Galileo, Science Daily
Foto | Flickr

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