L’architettura si muove sempre di più verso la sostenibilità, verso una integrazione della natura all’interno degli edifici, e verso una ricerca di materiali che siano il più possibile sostenibili. Dalla nuova integrazione tra natura e architettura nascono giardini pensili, tetti che sono dei veri e propri giardini, muri verdi che permettono agli edifici di respirare.
The Coolist ha stilato la classifica dei 10 capolavori di architettura sostenibile dotati di tetti verdi. Io ho deciso di aprire con la Nanyang School of Arts di Singapore, con il suo tetto mozzafiato piantato nel 2008. Tra i 10 tetti, ad ognuno dei quali The Coolist dedica una gallery per chi vuole ammirare dettagli e particolari, c’è anche l’Accademia delle Scienze della California, opera di Renzo Piano, il cui tetto è uno tra i migliori esempi di green roof al mondo, integrazione perfetta tra architettura e natura: i 2 acri e mezzo del tetto ospitano piante locali per la conservazione della biodiversità.
via | thecoolist
david37
08 apr 2010 - 08:17 - #1grazie, ragazzi. belli!
Segnalazione
08 apr 2010 - 08:35 - #2Vi segnalo il centro commerciale “Vulcano Buono” di Nola (NA), progettato da Renzo Piano, quasi completamente ricoperto di piante.
Chi non ne conosce la localizzazione, soprattutto se viaggia sulle strade a scorrimento veloce circostanti, ha non poche difficoltà a notarlo.
L’immagine che segue è abbastanza eloquente:
http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_q&hl=it&q=vulcano+buono&ie=UTF8&radius=2.01&sll=40.94613,14.499378&sspn=0.046354,0.077162&split=1&filter=0&rq=1&ev=p&hq=vulcano+buono&hnear=&ll=40.948498,14.485713&spn=0,0.077162&z=14&layer=c&cbll=40.948362,14.485855&panoid=lBeCQObqCxq0RfvamYWyMg&cbp=12,51.87,,0,4.9
zero1
08 apr 2010 - 10:14 - #3nelle città, grandi e piccole, si possono realizzare moltissimi tetti così che riducono il riscaldamento urbano e puliscono l’aria
bellaciao
08 apr 2010 - 21:25 - #4l’architettura sostenibile è un’altra cosa.
è vero che i tetti verdi possono contribuire a ridurre la temperatura interna ed est di un edificio in estate… e però è anche vero che questi rendono l’edificio più pesante. 10, 15 cm o più di terra, soprattutto quando piove, sono un peso.. il che significa sovradimensionare le strutture. vuol dire utilizzare guaine impermeabilizzanti, coperture a tenuta, ghiaia o pannelli drenanti in materiale plastico..
david37
10 apr 2010 - 00:24 - #5@bellaciao:
é però vero che su questi tetti, se ci si posizionano i motori degli impianti di condizionamento, si risparmia non poco, perché la vegetazione mitiga le temperature, permettendo così un risparmio energetico.
ne é esempio il solaire building, a New York, dove il tetto é ricoperto da prato
( http://www.thesolaire.com/index.html ), oppure il municipio di chicago, che risparmia tonnellate di CO2 grazie a questo sistema.
il vulcano buono ha invece questo tipo di tetto per richiamare il vulcano cattivo, il Vesuvio. l’ho visto, e la macchia mediterranea é effettivamente presente, ed é molto curata, anche se questa foto, probabilmente invernale, non rende giustizia: http://www.flickr.com/photos/umbbattista/3304245005/sizes/o/
bellaciao
11 apr 2010 - 03:03 - #6@david
adottare un sistema che riduce l’emissione di gas serra non è detto che sia sostenibile. ecco, un giardino pensile realizzato su un edificio preesistente che ha già un tetto predisposto per accoglierlo, magari apporta più benefici che non costi, anche ambientali.
per un vulcano buono invece a me salta subito all’occhio che la struttura è in cemento armato, un materiale che non è riutilizzabile, ne riciclabile, ne rinnovabile. cè poi un grande spreco di quello che poteva essere un terreno produttivo e fertile. per es, il parcheggio, invece che sorgere tutto intorno, poteva essere nascosto, sempre sul piano campagna, sotto il centro commerciale.
quando poi dici che un tetto verde permette di risparmiare sul sonsumo di un condizionatore.. bè.. potrei risponderti che forse sarebbe più efficiente una pompa di calore con sonde geotermiche, che tra l’altro potrebbero contribuire al riscaldam in inverno. ma cmq, personalmente farei a meno dei condizionatori.. meglio una birra fredda