
La Peta non fa segreto del suo uso strumentale del sesso: usa donne nude, fa spogliare famose rockstar, ammicca all’uso di ortaggi e verdure per amori veg, il tutto per sensibilizzare contro i maltrattamenti sugli animali. E Peta ha ora uno spazio virtuale in più per farlo: l’imprenditore vegetariano Mike Mann ha accettato di donare alla Peta il dominio sex.com.
Se la procedura dovesse essere approvata dall’autorità che vigila sulla cessione del dominio, Peta avrà la possibilità di mostrare a tutti i vistatori del sito le sue campagne promozionali, potrà esporre a milioni di sguardi le sue meraviglie nude contro le pellicce, potrà informare sui benefici di un’alimentazione priva di carne, potrà sensibilizzare milioni di utenti e salvare la vita a molti animali.
Navigare su un sito a contenuto erotico non è mai stato così importante, almeno per chi ha cuore le sorti degli animali.
via | blog.peta
trapanator
08 apr 2010 - 10:16 - #1sinceramente PETA sta diventando sempre più “fuffa”.
marcopagni73
08 apr 2010 - 10:35 - #2Io la peta la fò col culo……
alessio9
08 apr 2010 - 12:56 - #3il loro obbietivo è fantascienza .
ypsilon1
08 apr 2010 - 13:11 - #4Pur essendo d’accordo con i loro obiettivi, disapprovo i loro metodi: stanno screditando l’animalismo.
igniz
08 apr 2010 - 13:21 - #5anche far volare l’uomo era fantascienza 1000 anni fa
alessio9
08 apr 2010 - 13:22 - #6#5 io parlavo in tempo umani.