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Nucleare, in Francia il tribunale di Le Havre vieta a Greenpeace di fermare il treno con scorie nucleri di Areva

Pubblicato: 07 apr 2010 da Marina

Commenti dei lettori

Greenpeace bloccata dal tribunale di le havre

Agli attivisti francesi di Greenpeace il tribunale di Le Havre ha vietato di manifestare sui binari della linea di Pierrelatte per impedire ai convogli speciali di trasportare il carburante nucleare Mox verso la Russia. La campagna è: La Russia non è una pattumiera e vuole impedire che le scorie nucleari provenienti dalle centrali nucleari francesi finiscano stoccate in Russia in non meglio precisare località della Siberia e senza che sia garantito il necessario controllo.

Il divieto, è entrato in vigore ieri e durerà fino al 13 aprile e è esteso sia agli attivisti di Greenpeace sia ai sostenitori che potranno manifestare tenendo una distanza dai convogli di 150 metri e di 300 metri dal cargo Kapitan Kuroptev ancorato al porto di Le Havre che trasporterà in Russia quelle che la stessa Areva ha definito “scorie”.

Spiega Greenpace:

Areva e EDF trasportano in Russia il 95% dell’uranio esausto e queste scorie sono semplicemente lasciate in Siberia all’aria aperta.


Le secret du "recyclage" d'EDF et Areva
Caricato da gpfrance. -

Via | France 2, Greenpeace France
Foto | Greenpeace fr © Alain Combemorel

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22 commenti

Commenti dei lettori

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  • _Giacomo_

    07 apr 2010 - 13:32 - #1
    -1 punto
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    No,il tribunale non vieta nulla sono quelli di greenpeace che vietano qualcosa ed operano fuori legge….

    Spero sia chiaro oppure siete dei FUORILEGGE pure voi?!

  • inscape

    07 apr 2010 - 14:18 - #2
    -1 punto
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    Mi scusi Marina ma lei ha per caso presente che differenza c’è tra combustibile Mox e prodotti di fissione? (volgarmente detti scorie nucleari?) E’ sicura che la Francia manda il 95% delle proprie scorie in russia? In qualità di giornalista ha verificato queste notizie? Secondo lei è legale o non legale bloccare un treno? Se lei blocca il binario dell’euro star tra roma e Firenze pensa sia una cosa legale? La prego gentilmente di rispondermi…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 apr 2010 - 14:45 - #3
    1 punto
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    Riassumo in breve come dovrebbero stare le cose:
    .
    La Francia spedisce carichi di Uranio impoverito (sotto forma di fusti con dentro esalforuro di uranio) affinchè venga ri-arricchito in stabilimenti in Russia, in questi la concentazione di U235 viene riportata almeno allo 0,7% (al pari dell’ U naturale ) e poi rispedito in Francia.
    Le ‘code’ del processo, ovvero Uranio ancora più impoverito rimangono in Russia e dè questo che fa arrabbiare GreenPeace…. comunque GP si guarda bene dall’informare che la radioattività dell’ U impoverito è bassissima, che i pericoli per la popolazione sono inesistenti e che comunque quest’uranio verrà buono per i reattori di IV generazione…. e ‘giocano’ a bloccare treni senza motivo.
    .
    Quindi direi che ne’ il MOX ne’ le scorie vere e proprie c’entrano nulla in questa notizia.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 apr 2010 - 14:53 - #4
    0 punti
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    Pardon… scritto in fretta… ovviamente è ‘esafluoruro’ di uranio.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    07 apr 2010 - 15:01 - #5
    -1 punto
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    Questi di gp sono cretini patentati….la Russia aspettava loro per difendersi dalle scorie francesi……lavorare??

  • alessio9

    07 apr 2010 - 15:35 - #6
    0 punti
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    #5 non ho capito il tuo commento cmq il governo di mosca è favorevole

    http://it.wikipedia.org/wiki/Majak

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    07 apr 2010 - 16:08 - #7
    0 punti
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    Appunto…..sono favorevoli.
    Se fossero stati contrari aspettavano gp??

  • amlet 2

    07 apr 2010 - 16:28 - #8
    -1 punto
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    un po OT
    “quest’uranio verrà buono per i reattori di IV generazione”
    speriamo proprio che la quarta generazione non sia un altra eterna promessa della scienza,tipo vaccino aids,etc….

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    07 apr 2010 - 17:05 - #9
    0 punti
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    O la sconfitta del cancro in tre anni….
    Ahahahahahahhahahhahahah

  • alessio9

    07 apr 2010 - 17:11 - #10
    -1 punto
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    #9 ascoltami la 4 generazione si avra i prototipi nel 2030 e la comercializzazione nel 2040/2050.

  • Profilo di nello1

    nello1

    07 apr 2010 - 22:10 - #11
    1 punto
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    Nei giorni scorsi Anne Lauvergeon,la presidente di Areva,il gruppo francese leader nella costruzioni di centrali nucleari,ha annunciato di avere reso possibile il sogno di tutta l’industria atomica: la messa a punto di un reattore che permette di eliminare le scorie radioattive.
    In termini di accettazione dell’opinione pubblica,la questione delle scorie resta - diceva il 22 marzo la Lauvegeon al quotidiano times -Ma in futuro saremo in grado di distruggere gli actinidi facendoli scomparire in un reattore speciale.Possiamo già farlo in laboratorio.Con l’aiuto della ricerca e dello sviluppo,affronteremo questo problema.
    Forse la Lauvergen pecca di eccessivo ottimismo: anche se questa tecnologia fosse davvero già disponibile,messa a punto e pronta ad essere sviluppata industrialmente,non risolverebbe come vuol far credere il problema delle scorie.Non servirebbe ad esempio a ridurre il rebus delle scorie a bassa e media attività ed in ” via corta” e delle scorie a bassa attività a “vita lunga”. La lauvergen infatti non dice che questo nuovo reattore “zero scorie” eliminerebbe solo una piccola parte del problema,visto che lei stessa dice che il volume delle scorie altamente radioattive prodotte dai 58 reattori francesi in 40 anni riempiebbe una piscina olimpica.Il problema è che,secondo la stessa industria nucleare francese,ogni anno viene prodotto un kg di scorie procapite per ogni francese ( Reseau Sortis du Nuclear dice addirittura da 50 a 100 kg a testa.
    Il prof. Fabio Cardone,noto esperto di energia nucleare a livello mondiale,insieme alla sua equipe di scienziati,per conto del C.n.r. sono riusciti a produrre energia nucleare priva di radiazione e di qualsiasi rischio per la salute dell’ambiente.In sintesi si tratta di ricavare energia dal cloruro di ferro ( molto abbondante in natura,attraverso un bombardamento ultrasonico.
    Ma c’è di più! Sempre con questa tecnologia,il prof.e la sua straordinaria equipe,hanno testato il funzionamento del reattore ultrasonico sostituendo il cloruro di ferro, con delle scorie nucleari,ovvero con il materiale radioattivo prodotto dalle varie centrali nucleari.Ebbene la cosa straordinaria è che l’aver sottoposto queste scorie al bombardamento ultrasonico,ha fatto perdere a tale materiale LA SUA RADIOATTIVITà…
    Probabilmente nessuno di noi è in grado di rendersi conto di quanto sia rivoluzionaria questa scoperta e a quali sbocchi potrebbe portare.Basti pensare a quanto sarebbero disposti a pagare i vari stati per far smaltire le loro scorie,con le quali noi potremmo contemporaneamente produrre energia e nel frattempo ripulire l’ambiente.Già,perché a quanto pare l’esperimento è perfettamente riuscito,ma non basta.Adesso occorre sviluppare un sistema per sfruttare la tecnologia su larga scala.
    Tale sistema è stato stimato che richiederebbe un investimento di soli 350 milioni di euro.
    Dov’è il problema direte voi! Si tratta di rinunciare a qualche auto blu,o a qualche altra sciochezza ma avremmo pur sempre un sistema che ci consentirà di diventare il primo paese al mondo che in grado di eliminare le scorie nucleari ( che restano radioattive per milioni di anni ) e di produrre energia PULITA per tutti.
    Eh no! Non è così semplice! Infatti sembra che in Italia,non manchino i soldi per costruire un ponte sullo stretto ( 6 miliardi di euro ),oppure per costruire 4 centrali nucleari che costerebbero diversi miliardi di euro l’una e sarebero pronte tra dieci anni, cioè quando l’uranio sarà completamente esauritoPerò mancano i soldi per finanziare questa macchina straordinaria che ci porterebbe far cancellare il debito pubblico in un istante.

  • inscape

    07 apr 2010 - 23:40 - #12
    -1 punto
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    nello con tutto il dovuto rispetto ma babbo natale non esiste…

  • inscape

    07 apr 2010 - 23:41 - #13
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    Mi sarebbe cmq piaciuto avere una risposta da marina…

  • @Nuclearisti

    08 apr 2010 - 00:30 - #14
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    Per voi non c’è nessun problema?
    “La radioattività dell’ U impoverito è bassissima”
    Dillo con chi ha maneggiato proiettili ricoperti di U. impoverito….
    -
    Dopo aver letto i discorsi di GBettanini, Giacomo (e Berlusca) sono diventato antinucleare.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 apr 2010 - 07:43 - #15
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    @ @Nuclearisti

    …. appunto, nel commento dimostri di non sapere di cosa stai parlando… le particelle alfa emesse dall’ U impoverito che (eventualmente) colpiscono chi maneggia proiettili all’uranio impoverito non riescono a superare neppure gli stati più esterni dell’epidermide e quindi non possono creare danni.
    L’uranio impoverito è pericoloso in un’altre condizioni…. che non conosci.

  • alessio9

    08 apr 2010 - 09:37 - #16
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    nello 1

    bassa attività: tempi di decadimento dell’ordine di 20-30 anni. Questi rifiuti hanno una bassa concentrazione di radioattività. Consistono in carta, stracci, arnesi da lavoro, vestiti, filtri, ecc.

    media attività: tempi di decadimento dell’ordine di 300 anni. Consistono in componenti interni del reattore, tubature e parti strutturali del reattore stesso nonché prodotti derivanti dal riprocessamento del combustibile.

  • alessio9

    08 apr 2010 - 09:37 - #17
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    BASSA E MEDIA RADIOATTIVITA’

    Vengono condizionati - cioè trattati incorporandoli in cemento o altri materiali solidi -, e messi in appositi contenitori che garantiscono l’integrità del contenimento per un lungo periodo di tempo.

  • Profilo di tassinarimauro

    tassinarimauro

    08 apr 2010 - 13:43 - #18
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    Mi sfugge una cosa…
    Se è tutto così semplice perché un paese evoluto come la Francia deve mandare l’uranio in Russia?
    (lontano da occhi indiscreti)
    A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.
    -
    Parlate di autosufficienza?
    Bene, fate le centrali solo se avete la possibilita di creare tutta la filiera (dall’estrazione dell’U fino alla messa in sicurezza delle scorie)

  • alessio9

    08 apr 2010 - 13:58 - #19
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    #18 perche qui si parla di rifiuti ad alta radiattivita io stavo rispondendo a nello.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 apr 2010 - 14:33 - #20
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    @tassinari

    Tu ti chiedi perchè la Francia manda in Russia l’uranio per ri-arricchirlo…. ci sono due modi per trovare la risposta:
    1) Sbattersi per capire che cosa vuol dire ri-arricchire l’uranio, capire coma si fa, in che tipo di impianti, quanto costa farlo e cosa serve per farlo. Poi bisogna capire che differenza c’è tra la radiotossicità e la tossicità chimica dell’uranio e valutare quali siano nel caso peggiore i pericoli per la popolazione circostante. Solo così potrai CAPIRE perchè la Francia questo lavoro non lo fa in casa.
    2) Puoi prendere per buone le tesi complottistiche messe in giro da Greenpeace e stenderti con un sorriso ebete sui binari.
    .
    A te la scelta.
    .
    P.S. La Russia è da sempre all’avanguardia per quanto riguarda le tecnologie nucleari ed in prima analisi possiamo essere certi che non si fa rifilare materiale indesiderato dalla Francia.

  • _Giacomo_

    08 apr 2010 - 17:23 - #21
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    #14

    “Dopo aver letto i discorsi di GBettanini, Giacomo (e Berlusca) sono diventato antinucleare.”

    Beh meno male che ho parlato di nucleare!!

  • Profilo di nello1

    nello1

    09 apr 2010 - 19:55 - #22
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    Le forze della Nato,specialmente gli USA hanno utilizzato nella guerra dei Balcani molta tecnologia.I mezzi utilizzati furono molteplici.Per distruggere carri armati e per offrire un supporto diretto alle truppe di terra vennero utilizzati gli a-10 e gli elicotteri “apache”,entrambi dotati,fra l’altro,di proiettili all’uranio impoverito.
    Oggi ai contingenti militari precedono gruppi speciali che si occupano di ” bonificare ” la zona,controllando preliminarmente la presenza di radioattività.Sembra che un certo rischio di contaminazione possa esistere legato al pulviscolo disperso nell’aria e all’ambiente (acqua e terra ) contaminati.