
Il comune di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona, con poco più di 23mila abitanti è alla ricerca di un terreno di 25mila metri quadri su cui impiantare una centrale fotovoltaica da 1Mw.
I pannelli solari serviranno ad alimentare gli uffici comunali. L’appezzamento di terreno però deve essere unico e non suddiviso. Spiega il Sindaco Fabrizio Zerman:
L’impianto fotovoltaico permetterà al Comune di ottenere energia elettrica gratuita per i diversi servizi pubblici: scuole, impianti sportivi, uffici comunali, biblioteca ed altri.
Il punto è che probabilmente il terreno su cui impiantare la centrale fotovoltaica da 25mila metri quadri sarà ricavato da un fondo agricolo.
gbettanini
08 apr 2010 - 10:29 - #1L’energia elettrica prodotta da un impianto simile non è affatto gratuita, il costo di questa energia è pari a circa 0,20€/kWh che sono ben compensati dalla vendita dell’energia e dai circa 0,40 €/kWh di incentivi che tutti paghiamo attraverso la componente A3 nella nostra bolletta elettrica.
TUTTA l’energia prodotta da quest’impianto verrà immessa nella rete elettrica e quindi l’impianto non alimenterà direttamente nessun ufficio comunale e nessuna scuola.
Quest’impianto costerà qualcosa come 3 milioni di euro che molto probabilmente saranno prestati al comune da una banca che in cambio incasserà la maggior parte dei guadagni, che in fondo sono soldi nostri.
.
Quindi diciamo che ci sarebbe molto da discutere sull’eticità di un impianto simile.
drive01
08 apr 2010 - 10:57 - #2ma soprattutto sul perchè piazzare una distesa tale di pannelli su un campo creando nuova ombra quando invece si potrebbero posizionare su edifici, capannoni, centri commerciali, parcheggi, etc in modo più efficiente
zero1
08 apr 2010 - 11:08 - #3quoto qui sopra
prima finiamo i tetti e poi, forse, facciamo gli impianti a terra
@gbettarini, arriverà il momento in cui l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici costerà come l’energia elettrica tassata e quindi sarà vero risparmio per tutti
intanto il gruppo mercegaglia procede con gli investimenti e produrrà 60megawatt di pannelli ogni anno: fotovoltaico made in italy di tellurio di cadmio
gbettanini
08 apr 2010 - 11:23 - #4@zero
E’ ‘tellururo’ di cadmio e sul discorso di Arendi / Marcegaglia ci sarebbe molto da dire….. ma la voglia di prendersi una denuncia è poca.
Quando il kWh costerà come l’energia tassata (che interpreto come l’energia che paghiamo in bolletta) ci sarà ancora molto da fare visto che lo scambio sul posto e l’uso della rete come ‘accumulatore virtuale’ non è gratuito.
Sono comunque d’accordo che tar una ventina/trentina d’anni il prezzo del kWh fotovoltaico potrebbe arrivare a 5c€/kWh ed i pannelli saranno flessibili e completamente diversi da quelli odierni anche nel sistema d’installazione. La questione è che appnnelli da 5c€ non siano solo prodotti solo con brevetti giapponesi, statunitensi e tedeschi…. per ora in Italia si buttano solamente i soldi (nostri).
nonsolopannocchie
08 apr 2010 - 11:42 - #5Un fondo agricolo da coprire di pannelli? Questi sono matti!
E’ proprio vero che l’ignoranza non ha confine!
Ma a S.Giovanni Lupatoto non hanno tetti?
andx78
08 apr 2010 - 12:34 - #6- E’ davvero un insulto utilizzare i pannelli fotovoltaici per ricoprire un campo di 25.000 mq
- lo scopo dei pannelli fotovoltaici deve essere il seguente: produrre energia sul posto per consentire l’utilizzo più prossimo e occupare i tetti che sono spazi inutilizzati
- il costo dei pannelli si sta abbassando indice che il discorso degli incentivi funziona
- per sfruttare a pieno i vantaggi del fotovoltaico ed evitare dispersioni inutili sarebbe utile costruire gli impianti direttamente sul tetto dell’utilizzatore e per la copertura di circa il 50% dei suoi cosumi…. in modo da utilizzare tutta l’energia prodotta quasi istantaneamente
- il solare fotovoltaico è un investimento a lungo termine e lungimirante… ora lo incentiviamo domani ci ripagherà
@gbettaini
- purtroppo gli incentivi sono sempre stati utilizzati da sempre: anche per il petrolio quando abbiamo incentivato l’utilizzo del traffico su gomma anziche su ferrovia, ancora oggi incentiviamo le auto a gpl e a metano
li usiamo per il risparmio enrgetico e gli elettrodomestici in classe A
a volte incentiviamo anche le caz…ate come il digitale terrestre (150,00 euro di incentivo per comprare apparecchi che oggi costano 20,00!!!)
le centrali nucleari sono da sempre incentivate: soldi per costruirle, soldi per smaltire i rifiuti, soldi per smantellarle (a già dimenticavo in Italia non siamo ancora riusciti a smantellare le 4 centrali che abbiamo costruito)
inoltre è lo stato che paga in prima persona fornendo una polizza assicurativa che nessun istituto finanziario concederebbe mai in caso di incedente nucleare.
claudio_
08 apr 2010 - 12:56 - #7I tetti sono PICCOLI.
Il problema del solare che e’ stato bandiera di verdi e’ che da pravi IGNURANT pensavano che con il tetto di una villettina bucolicamente, mulinecamente bianco, rinfrescata dall’ombra dei tigli nel pomeriggi caldi si potesse alimentare la vicina citta’.
Ora che si avvicina la possibilita’ economica di farlo, gia’ a fare i verdi con i ns dane’ giammai, si vede che l’energia del sole non e’ priva di effetti collaterali: servono ENORMI superfici.
tassinarimauro
08 apr 2010 - 13:26 - #8@Claudio
Non pretendiamo di vivere di solo solare…
Ma il punto è che ci sono un sacco di tetti, parcheggi e strade da ombreggiare senza danneggiare preziosi terreni agricoli.
Simondel
08 apr 2010 - 14:21 - #9Ridicolo utilizzare terreni agricoli.
Che li mettano sui tetti degli edifici comunali, i pannelli fotovoltaici.
Anche perchè immagino che l’utilizzo di un terreno di proprietà non comunale avrà un costo non trascurabile per il comune stesso.
gioti
08 apr 2010 - 14:21 - #10@tassinari
Il problema è che OGGI spendiamo risorse (e promettiamo di spenderne per 20 anni) su una tecnologia che NON funziona, che NON rende, e soprattutto che NON fa da incubatrice a qualche progresso tecnologico.
Il costo industriale dei pannelli FV non è sceso di un cip, checcè se ne voglia credere, se non perchè sono entrati in funzione stabilimenti cinesi con costi cinesi di aziende cinesi che investono in ricerca molto meno di americani tedeschi e giapponesi: noi babbei stiamo foraggiando la NON ricerca.
Dio non voglia che davvero nasca una tecnologia FV efficiente e che noi fossimo legati a questa, a cui abbiamo promesso incentivi assurdi e ventennali.
robertocaprioli
08 apr 2010 - 14:37 - #11mettere i pannelli sui tetti sarebbe la soluzione ideale ma per farlo il comune dovrebbe avere tetti per una superficia di 25mila metri quadri.
L’altra ipotesi sarebbe che i cittadini accettassero di avere sul loro tetto un pannello solare la cui energia prodotta non gli porterebbe nessun beneficio economico.
Io la seconda ipotesi la vedo poco probabile, anche perchè nel momento in cui si attuasse sarei pronto a scommettere che comincerebbero le lamentale delle gente che le paragonerebbe alle antenne gsm (sbagliando) e via dicendo.
Ad oggi purtroppo le energia solari (e voltaiche) hanno il problema di essere invasive se usate su larga scala.
Pannelli solari
08 apr 2010 - 15:15 - #12Abbiamo le città invase di parcheggi, copriamo i parcheggi con i pannelli, diamo un servizio (l’ombreggiatura) e predisponiamo anche colonnine di ricarica per auto elettriche. Ecco un buon metodo alternativo ai terreni (agricoli).
raimondob
08 apr 2010 - 15:33 - #13I tetti dei capannoni della sola Melegatti che si affaccia sulla autostrada Brescia-Padova ed è proprio vicino al comune di S.Giovanni Lupatoto basterebbero per il 50% di quei 25000 metri quadri che vuole il comune.
Se l’obiettivo è il pareggio del consumo energetico del comune allora perchè non installare una superficie equivalente in Sicilia (sempre sui tetti di capannoni).
Almeno la resa energetica sarebbe superiore.
Un gruppo di acquisto misto comune-cittadini-aziende potrebbe ottenere lo scopo di pareggio del consumo di elettricità non solo per le esigenze dell’amministrazione comunale ma molto superiore.
Ad esempio in provincia di Brescia (Roncadelle) e in provincia di Treviso l’azione di gruppi d’acquisto hanno permesso di superare 1 Mw di potenza installata.
www.solare.tv
unoconlemaniintasca
09 apr 2010 - 02:23 - #14non capisco!
da google maps si vedono tanti spazi su questo comune, perche’ hanno difficolta’ a trovare il giusto posizionamento per 25.000m2? un rettangolo da 160×160m?
a via Ugo Foscolo ci sono 3 parcheggi: uno 50×80m (4000m2), uno triangolare da 105×85m (4400m2), un’altro da 70×30m (2100m2), e ancora un’altro triangolare da 50*70m (1750m2), e gia’ siamo a 12250m2;
in via Benvenuto cellini un parcheggio da 150×50m in cui c’e’ un’area edificata da 130×30m (risultano 3600m2 di parcheggi e strade), e poi tante e tante strade in cui si possono fare pensiline per i passanti sui marciapiedi…
di spazio c’e'…
sara’ che serve un determinato e preciso spazio?
gigirimbalzo littled
09 apr 2010 - 02:26 - #15Polentoni schifosi! Non valete un pelo del kazzo dei meridionali come me!
http://www.youtube.com/watch?v=e_FHdPpP6Jo
Potete solo sognarle cose così! Senza palle che non siete altro!
claudio_
11 apr 2010 - 23:39 - #16Perche’ si usano i terreni agricoli?
Perche’ e’ FACILE: sono piatti, senza niente, scavabili etc.
Mettiamo che vogliate mettere il pannelli nel vostro centro commerciale preferito: essendo un MOSTRO divoraenergia dovrebbe essere il posto ideale dove montare. Dovrebbe essere anche il posto dove ai verdi viene l’orticaria… ma questo e’ anche un’altro discorso.
Abbiamo da montare delle pensiline sopra i parcheggi.Non possiamo tenerle alzate con dei semplici tubi perche’ la prima mamma loboT che arriva con il quackshai o la X5 ci distrugge il tutto e chiama l’avvocato perche’ la struttura divelta cadendo gli ha trasformato il suo simbolo di appartenenza.
Quindi dobbiamo fare tutto a prova di mamma, tutto a prova di scimmia. Alias un tetto di cemento armato che costa come una enorme casa.
Troppo costoso?
tetti?
Capannone industriali hanno un carico calcolato per la neve: la prima volta che una nevicata fuori concorso arriva… Quale assicurazione ci pagera’ il carico supplettivo?
L’inclinazione del tetto non e’ di solito dalla parte opposta a quella che serve?
Senza contare che i finestroni coperti e le attrezzature sopra i tetti debbono continuare a funzionare come prima.
Alias COSTI.
.
Per le strade non e’ valido SOLO quello che si e’ detto prima ma con l’aggravante che nessuna parte del pannello dev’essere in ombra MAI. Pena il bloccare tutti i pannelli in serie: a 250V sono 400 celle…. un albero potrebbe bloccare un paio di migliaia di celle.
.
Cosa non e’ chiaro del perche’ si usano campi lontano da tutti in piano senza alberi, colline case, strade, cavi della luce e rompi vicini?
Puo’ non sembrare giusto ma non si puo’ fare altro.