Guerra alle polveri sottili: la disfatta dei comuni italiani

Al termine della campagna di monitoraggio sulle condizioni di salubrità ambientale nei comuni italiani, effettuato da Legambiente nell'ambito dell'iniziativa Treno Verde, posta in essere in collaborazione con le Ferrovie dello Stato e con il contributo di Telecom Italia, si aprono nuove polemiche circa la necessità che i piani di risanamento dell'aria - in molte Regioni approvati già da molti mesi - vengano effettivamente attuati mediante idonee misure funzionali a incrementare l'uso del trasporto pubblico da parte dei cittadini e la limitazione del traffico stradale privato.

La maglia nera, oggi, spetta a Torino, con 59 sforamenti, seguita da Frosinone (57) e Padova (56). Lungo lo stivale, del resto, la situazione non è certamente più rosea: il 35% degli 88 capoluoghi di provincia monitorati, infatti, ha dimostrato di non riuscire a rimanere entro il limite massimo di concentrazione di polveri sottili nell'aria valutato in 50 microgrammi su metro cubo da non superare per più di 35 giorni all’anno.

Ciò che sconcerta di più è che rispetto al monitoraggio effettuato nel 2009 i valori riscontrati non hanno subito variazioni di rilievo testimoniando, in questo modo, la poca propensione delle autorità politiche nazionali, regionali e comunali, ad impegnarsi sul serio sul fronte congiunto della tutela ambientale e della salute umana. Così si è espresso, a tal proposito, Vittorio Cogliati Dezza - presidente nazionale di Legambiente:

Non è possibile aspettare ancora misure efficaci e risolutive. A cominciare dal Piano nazionale anti-smog, che il ministro Prestigiacomo aveva promesso entro la fine di marzo ma che ancora non è stato presentato, nonostante il mese di aprile sia già cominciato. E’ importante intervenire adesso per evitare di ritrovarci, come al solito, il prossimo inverno con l’ennesima emergenza smog.

Varrebbe il caso di ricordare, in effetti, che il diritto dei cittadini alla salubrità dell'aria è pienamente riconosciuto, nel nostro Paese, non solo dal buon senso ma anche dalla dalla legge e dalla giurisprudenza...

Via | La Nuova Ecologia
Foto | Flickr

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