Veicoli elettrici: dopo l'accordo con Acciona Renault-Nissan si allea anche con Enel ed Endesa

Nuovo accordo in Spagna per auto elettriche e colonnine di ricaricaDopo il recente accordo con Acciona, il gruppo Renault procede la strategia "a tutto elettrico" alleandosi anche con Enel ed Endesa. Teatro del business elettrico è nuovamente la Spagna, che si conferma la nuova Mecca della mobilità elettrica europea.

L'accordo di oggi è molto simile a quello di fine marzo con Acciona: si mira ad una collaborazione finalizzata alla diffusione massiccia di colonnine di ricarica compatibili con i veicoli Renault e Nissan, facilmente identificabili dall'automobilista e facili da usare. Rispetto al precedente accordo, però, quello con Enel-Endesa ha anche due punti nuovi molto interessanti.

Il primo è di tipo tecnico e riguarda lo studio del ciclo completo di vita della batteria, compreso l’eventuale impiego come sistema di accumulo di energia prodotta da fonti rinnovabili nella seconda parte del suo ciclo di vita. Quando le batterie perdono efficienza, quindi, vengono inserite nella filiera delle rinnovabili dove l'efficienza è un parametro meno critico rispetto al mondo automobilistico.

Il secondo, invece, è prettamente economico-industriale: viene avviata una valutazione congiunta per lo sviluppo di progetti pilota in aree da individuare in Italia, in Spagna e in America Latina. Probabile, quindi, che la Spagna apra la strada e gli altri paesi seguano a ruota sfruttando l'esperienza maturata nelle città iberiche.

La cosa più interessante, a questo punto, è che si inizia a prendere in considerazione uno standard tecnico transnazionale proposto dall'industria per le colonnine di ricarica. Se Renault dovesse riuscire nel suo intento, grazie alla collaborazione con Acciona, Enel ed Endesa, automaticamente si candiderebbe a leader europeo nel settore dei veicoli elettrici e potrebbe imporre dall'alto ai suoi diretti concorrenti gli standard tecnici della mobilità del futuro. Vedremo se, e come, risponderanno gli altri big dell'auto.

Via | Comunicato stampa

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