
Per convincere gli italiani che il nucleare è sicuro useremo la televisione. Il Berlusconi-pensiero in fatto di nucleare torna alle origini e il premier italiano rispolvera le sue doti di imprenditore pubblicitario, in grado di vendere anche il ghiaccio ai pinguini dell’Artico (che nel frattempo si scioglie, potrebbe essere un’idea…) grazie ad una adeguata campagna pubblicitaria.
L’idea di mandare in onda degli spot televisivi di “informazione” è stata esternata da Berlusconi al termine dell’incontro bilaterale di Parigi con il presidente della Repubblica Francese Nicolas Sarkozy. Informazione tra virgolette, per ammissione dello stesso Berlusconi che ha annunciato una serie di interviste ai cittadini francesi che vivono felicemente a fianco di una centrale nucleare. Una sola campana, quindi, da mandare in tv.
Quanto meno ha evitato di far vendere le centrali al povero Giorgio Mastrota, anche se uno spot con lo slogan “Nucleare, puoi dormire sonni tranquilli” il Mastrota nazionale, col curriculum che ha, lo avrebbe potuto girare senza problemi…
Il vertice bilaterale parigino tra Berlusconi e Sarkozy, spot a parte, ha portato una raffica di accordi, molti dei quali incentrati sull’energia. Oltre all’accordo tra Renault-Nissan ed Enel sui veicoli elettrici ben dieci intese riguardano l’energia nucleare:
1 – Dichiarazione sulla Cooperazione nucleare.
2 – Accordo intergovernativo per l’istituzione di una Cooperazione universitaria, scientifica e tecnica in ambito nucleare
3 – Dichiarazione d’intenti sulla Cooperazione in materia di Sicurezza nucleare e Radioprotezione
4 – Lettera d’intenti Ansaldo Energia - Ansaldo nucleare / Edf-Enel
5 – Lettera d’intenti Ansaldo Energia - Ansaldo nucleare / Areva
6 – Lettera d’intenti Techint – Areva
7 - Lettera d’intenti CIRTEN / Areva
8 – Accordo amministrativo tra l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e l’Autorità per la Sicurezza Nucleare francese (ASN)
9 – Accordo di cooperazione tra l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Istituto francese per la Radioprotezione e la Sicurezza Nucleare (IRSN) in materia di ricerca sulla Sicurezza
10 – Accordo in materia di gestione delle scorie radioattive tra la Società Gestione Impianti Nucleari (SOGIN) e l’Agence nationale pour la gestion des déchets radioactifs (ANDRA)
Via | JulieNews, Governo Italiano
Foto | Flickr
inscape
09 apr 2010 - 20:46 - #1Bhe se non debellata almeno viene un minimo ridimensionata questa patologica paura del nucleare…
gbettanini
09 apr 2010 - 22:03 - #2Mi pare che dalle ultime discussioni sull’argomento che ci sono state in questo blog sia palese che c’è un enorme bisogno di informazione corretta sul nucleare, quindi direi che l’atteggiamento tipo “tanto so come stanno in realtà le cose” si può mettere tranquillamente da parte e affrontare la discussione e la comunicazione con mente aperta.
I propalatori del nucleare saranno in grado di informare in modo corretto?
Francamente viste le perle (avulse dalle leggi della fisica) che sono uscite (da ambo gli schieramenti politici) con la storia della nave dei veleni non sono molto ottimista. Speriamo che al ministero abbiano in questi mesi ’svecchiato’ il parco consulenti.
Comunque vedremo gli spot e commenteremo…… con correttezza.
letiziabis
09 apr 2010 - 22:54 - #3Se davvero si tratterà di “spot”, trovo che sia un’idea semplicemente rivoltante, a prescindere dall’essere favorevoli o contrari al nucleare,per i seguenti motivi.
Il governo ha già ottenuto una delega dal parlamento per riaprire la possibilità nucleare in Italia (legge 23 lug 2009 num 99, art.25, art 26). Se si sente la necessità di imbonire gli italiani attraverso degli spot, allora vuol dire che (e non mi stupisce) non si percepisce come realmente rappresentata la volontà del popolo attraverso il parlamento sul tema nucleare. E questo addirittura da parte della maggioranza. Allora le alternative sono due:
1) si fa finta di non accorgersene per pudore e per coerenza e si va avanti col proprio lavoro, giacchè il parlamento stesso ha già deciso a nome di tutti
2) anziché degli spot, il minimo che si possa fare é di avvalersi di pubblici dibattiti -con rappresentanza di favorevoli e contrari-attraverso la televisione di stato.
Purtroppo nel nostro paese é necessario precisare che per televisione di stato si intende la RAI e non mediaset.
inscape
09 apr 2010 - 23:40 - #4Il problema vero non è essere favorevoli o contrari, serve semplicemente che alcuni esperti del settore spieghino in maniera semplice ed accurata di cosa tratta l’argomento, presentare i pro i contro come essi sono relazionati con il nostro sistema economico, di quali rischi si parla… Insomma vanno dette le cose in maniera trasparente, spero vivamente che si avvalgano di competenti in materia…
gbettanini
09 apr 2010 - 23:57 - #5@ letizia
Hai ragione…
ma a mio parere le cose stanno così…. posto che non siamo in Cina o nel paradiso sovietico di una volta le centrali si potranno costruire nel comune X solo se il 50% +1 degli abitanti del suddetto comune X saranno d’accordo e si esprimeranno in una consultazione popolare a favore del nucleare. Chi governa sa bene che non facendo così si troverebbe un attivista su ogni sacco di cemento durante la costruzione delle centrali.
Per adesso mediamente solo il 30% degli italiani si dice favorevole al nucleare e probabilmente molti meno lo vorrebbero a casa loro.
Sono motivate queste paure e questo scetticismo verso il nucleare? Dal punto di vista tecnico e statistico no, una centrale a carbone, una raffineria, un semplice distributore di benzina vicino a casa sono enormemente più pericolosi per la nostra sicurezza di una centrale. Nei 25 anni post Chernobyl si è dato parecchio spazio alla fantasia nella comunicazione antinucleare, adesso penso che si voglia fare un’ informazione corretta e con i piedi per terra.
Certo che per arrivare a convincere il 50% + 1 della popolazione bisognerà essere molto capaci…. e da quel che ho visto per ora non lo siamo.
marcopagni73
10 apr 2010 - 01:06 - #6Spot?un argomento come questo con degli spot?
Qui non siamo alla frutta…..siamo già al conto.
Un argomento delicato come questo andrebbe illustrato come si deve….da esperti,tenendo lontani anni luce i politici.
boh1
10 apr 2010 - 01:47 - #7ahhh..la democrazia !! ..in pratica il berlusconi intascherà i soldi degli italiani (lo stato paga mediaset per mandare in onda gli spot ) , attraverso spot sempre realizzati con i soldi degli italiani per farsi propaganda e convincerli circa la sua politica energetica (politica che passa sulla pelle degli italiani ovviamente).
Insomma la stessa strategia per gli spot sulla spazzatura. geniale..direi diabolico o meglio solo berlusconi :).
Il salto di qualità della politica berlusconiana.
Cose che manco in nigeria e sfido chiunque a trovare qualcosa di analogo in giro per il mondo.
Trovatemi un solo paese dove i soldi dei contribuenti (tutti ) sono usati per la propaganda di una sola parte politica.
boh1
10 apr 2010 - 02:45 - #8…una sola parte politica e intascati direttamente dal leader della stessa.
Mauriziosat,9
10 apr 2010 - 06:44 - #9@ Marcopagni .
.
SI , SI DOVREBBE SPIEGARLO COME SI DEVE ……
ma comunque il 90% degli italiani NON HA GLI STRUMENTI per comprendere nulla di ciò che verrebbe spiegato .
.
quindi , spiegare per bene …non è utile……al raggiungimento del consenso .
plpl
10 apr 2010 - 07:43 - #10ricapitoliamo: fotovoltaico NO (comunque è costoso), eolico No (idem), carbone,petrolio manco a parlarne, metano costa quanto lo champagne, biomasse (?), inceneritori di rifiuti per carità… nucleare… manco per idea!!! cioè che facciamo?
francesco77
10 apr 2010 - 09:59 - #11@10:
perchè non ti dai una calmata o ti levi di torno? sarebbe meglio.
tu vorresti dirci che capiresti un programma dedicato al nucleare? ah ah ah ah!
in ogni caso l’idea dello spot non è male, anche se ovviamente alimenta i soliti dubbi sul perchè.
proviamo a crederci e speriamo che questi spot diano una informazione di base VERA.
anche perchè, chi seguirebbe un programma di informazione al nucleare? esclusi noi, credo si aggiungerebbero pochi altri.
marcopagni73
10 apr 2010 - 10:13 - #12Gli spot verranno fatti da Rai e mediaset,controllate entrambi da chi sappiamo…..qualche rischio c’è.
Non mi pare che l’informazione in Italia sia così limpida e obiettiva da poter trattare un argomento come questo in modo VERO.
Basta vedere come è stato liquidato il caso mills dal tg1…….hanno parlato di assoluzione mentre la parola esatta era prescrizione.
C’è una bella differenza e se tanto mi da tanto
alessio9
10 apr 2010 - 10:21 - #13#12 allora francesco perche non parliamo delle riserve d’ uranio, della quantita e la radiattivita delle scorie.
alessio9
10 apr 2010 - 10:22 - #14#13 ”manco nello zimbawe” come diceva qualcuno al telefono.
marcopagni73
10 apr 2010 - 10:34 - #15Forse lo Zimbabwe è meglio……….
jac88
10 apr 2010 - 10:35 - #16speriamo che la gente capisca che il nucleare va fatto e SUBITO pure!!
ma l’energia ce lo spiegate da dove la dobbiamo prendere?? la dobbiamo pagare ai francesi?? non sarebbe meglio costruirci le nostre belle centrali e farci lavorare gente italiana dentro e smettera di regalare soldi all’estero??…cioè queste sono le basi di un economia nazionale…ma purtroppo con gente come voi non andremo da nessuna parte (vedi tav, vedi rigassificatori, vedi nucleare….)…
bomba1983
10 apr 2010 - 10:39 - #17Beh..ma non avevano detto che la tv non incide nell’opinione pubblica? Se così fosse allora metterei in dubbio i governanti di adesso…con tre televisioni + due gestirebbero l’opinione pubblica a loro piacimento…!
Se ci vogliono convicere con degli spot televisivi allora significa che non hanno argomenti…solo la psicologia della persuasione. Potrebbero fare dibattiti televisivi. Invitare esponenti sia pro si contro. Invitare magari premi nobel come il prof. Carlo Rubbia…
bomba1983
10 apr 2010 - 10:44 - #18Alcune domande ai nuclearisti:
L’uranio dovremo importarlo?è infinito? è facile da estrarre? perche tanti esponenti dell’argomento e anche premi nobel dicono che aumenteranno i costi?
le raffinerie esistono in italia?
Sono sicure le centrali per fronteggiare atti terroristici? i numerosi terremoti?e guerre?
Le generazioni future avranno la capacità tecnologica di gestire i costi e la tecnologia delle centrali e dello smaltimento di scorie?
fabio-p
10 apr 2010 - 10:58 - #19Un po’ di sana e onesta propaganda insomma, utile quando non si hanno altri mezzi per convincere la gente a credere a certe “storie”… guadagneranno in pochi giorni il consenso di qualche milione di tv dipendenti.
alessio9
10 apr 2010 - 11:56 - #20#19 ci sono zone assismiche (puglia,sardegna,la zona in sicilia di palma di montechiaro,il lazio ec)mq ci sono reattori nucleari che hanno resistito a 6.8 della scala ricther,riguardo agli attachi terroristici sono sorvegliate dall’ esercito,riguardo alle guerre e dal 1945 che non cadono bombe nemiche sul territorio,riguardo all’ uranio si lo dovremmo importare le riserve (quelle trovate e facili da estrarre) dovrebbero durare per 80 anni col consumo attuale, riguardo hai tempi è difficile dirlo perche questo tipo di reattore è ancora in costruzione, in finlandia i tempi ed i costi si sono allungati perche hanno usato del cemento che non era buono (quindi il progetto del reattore non centrava) i tempi di costruzioni sono 4-5 anni riguardo al prezzo ed elevato perche sono i primi ma in futuro dovrebbe scendere intorno hai 3,2 miliardi(se non ci sono incovenienti)
alessio9
10 apr 2010 - 11:59 - #21#19 riguardo alle scorie quelle ad alta radiattivita sono poche considerare che tutte le scorie prodotte dall’ energia nucleare potrebbero essere messe in una piscina olimpionica,mentre quelle a bassa intensita sono stracci ed arnesi da lavoro ed hanno un tempo di decadimento di 20-30 anni.mentre quelle medie sono i pezzi del reattore quindi si hanno quando si avvia il decomossing ed hanno un tempo di decadimento di 300 anni.
inscape
10 apr 2010 - 12:01 - #22Ok alessio 9 parliamo di riserve di uranio, di disponibilità di combustibili nucleare, di radioattività delle scorie e della loro quantità e di tutto quello di cui si vuol parlare? magari se vogliamo anche fare dei pargoni con le altre tecnologie in modo tale da trarre delle conclusioni sensate…
alessio9
10 apr 2010 - 12:21 - #23#23 be le altre tecnologie? il carbone inquina di per le enormi dosi di CO2 e per tutte le altre particelle che fanno molto male alla salute, poi esiste le centrali a ciclo combinato, si sono efficenti (60%) e usato dei gas con un alto potere di combustione(metano,gas naturale) ma produco anche CO2 seppur molto di meno e per imporatarlo bisogna costruire dei gasdotti(molto costosi)per importarlo dalla russia e dalla libia ,ci sarebbe l’ opzione dei rigassificatori per importare da chi si vuole ma sono avversi alla popolazione, be il nucleare piaccia o no è l’ unico modo per produrre grosse quantita di energia 24 su 24 7 giorni su 7 365 giorni su 365 senza CO2 in piccoli spazzi per 60 anni(la vita degli EPR)
inscape
10 apr 2010 - 12:27 - #24Innanzi tutto è assolutamente fondamentale menzionare il fatto che il costo del kWh prodotto da una centrale atomica è assai poco variabile in seguito a grossissime oscillazioni del costo del combustibile, questo perchè il costo del combustibile stesso incide assai poco sul costo dell’intero impianto ed un elemento di combustibile arricchito al 4 % per un reattore LWR permane dentro di esso per circa 4 anni. Questa considerazione non vale ovviamente per gli impianti convenzionali il cui prezzo del kWh varia enormemente in relazione al prezzo del combustibile.
Per quanto riguarda le riserve di uranio spesso si fa confusione su come l’uranio è distribuito sulla superficie del pianeta, non è come il petrolio dove esso è accumulato in giacimenti concetrati i maniera non omogenea, è assai piu distribuito. I giacimenti di uranio oggi presenti sono giacimenti con altissima concetrazione di uranio ed è considerato quindi economicamente conveniente. L’uranio si puo estrarre in moltissime zone del pianeta (in Italia abbiamo uranio) anche dall’acqua di mare, i giapponesi hanno gia sperimentato tale tecnologia, in un anno hanno estratto dal mare combustibile sufficiente per 2 ricariche complete di reattori da oltre 1000 MWe. E qui stiamo parlando di solo U235 che è presente in natura con una concetrazione dello 0,7% il restante 99,3 % è U238 che non è un materiale fissile bensi un fertile, perche se bombardato da neutroni si trasmuta in pu239 che è un materiale fissile molto simile all’U235. Con lo sviluppo dei reattori veloci che ad oggi non hanno trovato ancora successo per motivi piu che altro economici (il superphenix ha avuto numerosi blocchi e poi è stato chiuso ma il phenix ha lavorato per tutta la sua vita senza problemi producendo appunto plutonio) la disponibilità di combustibile si attesta sulle migliaia di anni… In india per esempio stanno gia costruendo un FBR per la trasmutazione di torio 232 in U233 (anchesso materiale fissile) che poi utilizzeranno in altri reattori, il torio in natura è molto piu abbondante dell uranio… Quindi trovo alquanto riduttivo dire che il nucleare esaurirà il combustibile in 80 anni perchè non è assolutamente vero…
Il problema delle scorie al livello industriale e commerciale è ancora irrisolto a livello sperimentale si è riuscito a fare molto ma il problema risiede sempre su una questione di costi. Con la quarta generazione che ha gia reattori sperimentali costruiti ed in costruzione verra distribuita commercialmente intorno al 2030-2040, queste son le previsioni limitera enormemente il problema delle scorie puntando soprattutto sulla diminuzione dei tempi di attività (delle corie ad alta attività) in maniera netta facendoli attestare sulla centinaia di anni…
inscape
10 apr 2010 - 12:32 - #25@ alessio 9
si volevo infatti rimarcare la necessita di approfondire i pro ed i contro del nucleare perche ce ne sono ed anche parecchi, pero non ha senso se non vengono in un certo senso relazionati con le altre tecnologie concorrenti. Il problema da capire è che partendo dal presupposto che abbiamo bisogno di energia elettrica, bisgona trovare un mix vincente di tecnologia che tengano conto dell ‘ambiente della disponibilità , della strategia e della economicità… Se non si fanno dei paragoni si finisce con il dire, il nucleare è bello, il nucleare è brutto…
alessio9
10 apr 2010 - 13:16 - #26#26 e poi riguardo la gente il nucleare non è pericoloso se consideriamo la probabilita statistica , (una raffineria ha molti più incidenti) ma viene fatta l’ equazione fra probabilita e conseguenze.
ice
10 apr 2010 - 13:22 - #27ci sono intere campagne nell’agropontino, in mcaponia , in puglia. avvelenati dalla diossina
agli imprenditori e politici che gestiscono cosi il territorio possiamo dare da gestire il nucleare?
questo a prescindere di qualunque discorso tecnico sul nucelare
senza contare che anche in Francia ci sono stati casi di contaminazioni del territorio da parte di scorie, sparpagliata da non si sa chi in zone ben lontane dalle centrali……
Senza dove tirare fuori la giornalista Ilaria Alpi uccisa in Somalia porprio perchè aveva scoperto traffici dove intermediari senza scrupoli pagavano con armi la disponibilità dei signori della guerra locale a nascondere sulla loro terra scorie nucleari
http://www.youtube.com/watch?v=RiJESPdLXpA
alessio9
10 apr 2010 - 13:42 - #28L’uranio è un elemento che si rinviene nella crosta terrestre, in basse concentrazioni, praticamente in tutte le rocce, in tutti i terreni e nelle acque. È considerato più abbondante dell’antimonio, del berillio, del cadmio, dell’oro, del mercurio, dell’argento, del tungsteno; ha circa la stessa abbondanza dell’arsenico e del molibdeno.
Si trova come elemento costitutivo principale in alcuni minerali [5] , come l’uraninite (o pechblenda, il minerale di uranio più comune), l’autunite, la carnotite, l’uranofano, la torbernite e la coffinite. Si possono riscontrare concentrazioni di uranio significative anche in alcuni giacimenti come i depositi di rocce fosfatiche, sabbie ricche in monazite in cui l’uranio e’ presente come vicariante del fosforo (è estratto commercialmente anche da queste fonti).
Si ipotizza che la principale fonte del calore che mantiene liquido il nucleo della Terra e il soprastante mantello provenga dal decadimento dell’uranio e dalle sue reazioni nucleari con il torio nel nucleo della terra, generando così la tettonica a zolle.
I minerali di uranio, perché l’estrazione mineraria di uranio sia remunerativa, devono contenere una concentrazione minima di ossido di uranio U3O8 che va dallo 0,05% al 0,2%.
inscape
10 apr 2010 - 13:47 - #29@ Ice
Vedi come l’informazione viene distorta per mera propaganda politica? Il caso alpi riguardava un presunto traffico internazionale di rifiuti tossici e radioattivi, questo non riguardava solo la francia ma numerosi paesi occidantali tra cui anche l’Italia, inoltre non è assolutamente specificato che si tratta di rifiuti provenienti da centrali nucleari, anzi in questi casi considerando che le centrali trattano i rifiuti sul posto è molto ptobabile che si possa trattare di rifiuti prevenienti dalla medicina nucleare, dall’industria, sorgenti orfane sul territorio. Il bello è che ad oggi si pensa che se un paese non ha centrali nucleari non produce rifiuti radioattivi, niente di piu sbagliato!!!
Inoltre perdonami se te lo dico ma un video che inizia con uno slogan del genere non penso che ci voglia leonardo da Vinci per capire che si tratta dei soliti servizi scandalistici. Cioe veramente ci vogliamo far raccontare di come funziona il nucleare da Gp, Grillo o qualche giornalista in cerca di scandalo? Suvvia cerchiamo di stare con i piedi perterra ed evitiamo di dare credito a tutto cio che passa la rete. Qua ci vuole informazione, o ci si sforza di capire come stanno le cose partendo da una base di verità tecnica oppure ciccia…
Prendiamo il caso della contaminazione in Francia da parte delle scorie: attività? pericolo per la popolazione? quantità? relazione con tutte le altre emissioni?
Non è sufficiente dire “ci son state delle contaminazioni”.
alessio9
10 apr 2010 - 13:48 - #30#27 l’ italia ha un accordo per le vecchie scorie con areva quindi le scorie (italiane ) del passato vanno in francia,riguardo a quelle nuove ci dovrebbe essere il parco tecnologico per le scorie
”, il combustibile dopo circa 12-24 mesi, non è più utilizzabile e viene quindi estratto e sostituito.”e poi tenuto 5-10 anni nelle piscine.
inscape
10 apr 2010 - 14:12 - #31@ alessio
Attenzione non vorrei sbagliarmi ma un elemento di combustibile permane nel reattore circa 4 anni prima di essere rimossa, ogni anno viene spostata in modo tale da garantire un omogeneo consumo del nocciolo… Ovviamente dipende dal burnup e quindi dal tipo di reattore… Pero orientativamente negli LWR occidentali i tempi son questi…
emancar
10 apr 2010 - 14:33 - #32il fatto non sta tanto più nella sicurezza quanto nella convenienza… con la costruzione di nuove centrali il prezzo dell’uranio salirà enormemente nel 2025, quando le centrali in italia sarebbero entrate in funzione da solo 5 o meno anni, in italia non esistono siti molto adeguati per lo smaltimento scorie,non si ha uranio, la tecnologia non è italiana… è italiana invece la centrale al torio di carlo rubbia, la quale potrebbe bruciare persino le scorie o lo stesso torio, molto più abbondante dell’uranio.E infine in Italia vi sono imponenti risorse di geotermico,solare, eolico,idroelettrico,e biomasse le quali nel 2020 saranno sicuramente più economiche della tecnologia nucleare. Questo dovrebbe far pensare, la sicurezza non è ormai più un problema…
dandrik88
10 apr 2010 - 14:40 - #33Il problema fondamentale delle centrali nucleari a fissione è la resa, il 35% (massimo) è troppo basso, senza contare che le centrali nucleari necessitano di centrali a carbone e immense quantità d’acqua per un loro corretto funzionamento quindi l’impatto ambientale, senza contare le scorie, è comunque notevole…la vita delle centrali a fissione poi è infima, solo 30 anni, si ipotizza che quelle di nuova generazione arrivino a 60 ma non è stato ancora dimostrato.
La centrale a fissione è una tecnologia obsoleta sarebbe meglio investire sulla ricerca per lo sviluppo di centrali a fusione, quello si che rappresenterebbe il futuro della produzione di energia…
inscape
10 apr 2010 - 14:51 - #34perdonami dandrik mi concedi di dirti che dice un po di sciocchezze? per cominciare secondo te quanto è il rendimento di una centrale termoelettrica convenzionale? Parliamo di rendimento termodinamico dato che menzioni 35%, in seguido vorresti dirmi esattamente cosa centra il carbone in tutto questo? cioe dovè che si utilizzerbbe il carbone? La vita di una centrale nucleare è infima? cominciando dal fatto che 30 anni non sono pochi, tieni presente che la vita di moltisissimi reattori è stata prolungata oltre i 40 anni dato che vanno ancora benissimo, in secondo luogo i reattori di III generazione hanno una vita di progetto di 60 anni che se vogliamo paragonarla con il resto della concorrenza, o magari i 20 anni del fotovoltaico… Centrali a fusione bhe su questo mi trovi d’accrodo bisognerebbe spingere un po di piu… ma non le vedremo cmq per fine secolo…
Mi spiegate dove trovate queste informazioni?
inscape
10 apr 2010 - 14:54 - #35Poi quando si parla di acqua spero sia ben chiaro a cosa serva l’acqua, e come serve ad una centrale nucleare serve ad una qualsiasi centrale termoelettrica… Le centrali nucleari non consumano acqua, la prelevano e la reimmettono nell’ambiente con qualche grado di temperatura piu elevato non è che viene consumata…
dandrik88
10 apr 2010 - 15:13 - #36@inscape: allora il fatto che il 35% sia basso lo dimostra il fatto che i nuovi impianti fotovoltaici riescono a raggiungere il 45%, non ho menzionato le centrali termoelettriche convenzionali perchè le reputo ancora più obsolete, per quanto riguarda le centrali a carbone sono necessarie per la produzione di energia che verrà utilizzata per il processo di fissione (non credo che la fissione sia una reazione spontanea), in francia venivano utilizzate quelle a carbone…
(su questo punto se sbaglio correggetemi ma ho trovato le fonti su internet un po’ di tempo fa quindi non ci metterei la mano sul fuoco)
inscape
10 apr 2010 - 15:21 - #37Impianti fotovoltaici con rendimento del 45 % ???????????
Impianti nucleari che hanno bisogno della combustione del carbone????
Guarda mi spiace dirtelo ma le informazioni in tuo possesso sono proprio errate di brutto…
dandrik88
10 apr 2010 - 15:39 - #38“Alcuni pannelli a concentrazione per uso terrestre, derivati dal settore aerospaziale (Boeing - Spectrolab), hanno rendimenti che superano anche il 40%” la fonte è wikipedia
a75h-de.
10 apr 2010 - 15:45 - #39Se si pensa, che già a Gennaio il gigante nucleare Francese “Areva”, aveva una condanna pendente, per “pubblicità ingannevole”, visto che inseriva nello Spot la parola “Energia Pulita”(cosa che in realtà non è visto che l’estrazione e lo stoccaggio finale delle scorie di Uranio non è contemplato nel progetto di Nucleare), e oltretutto, si è pensato bene di stringere rapporti propio con i succitati Imprenditori, aspettiamoci una raffica di melense fandonie, per rendere superficiale il tutto, continuando a rimpinzare di soldi le tasche delle Lobby, mentre le fonti vere di “Energia Pulita” nella realtà, continuano solo a coesistere, ed a non essere sfruttate per il solo motivo di non “Interesse Finanziario”, in parole povere, non hanno ancora trovato il modo di comprarsi il Sole.
inscape
10 apr 2010 - 15:52 - #40@ dandrik 88
Quelli son pannelli per uso areospaziale, quelli che si montano sui satelliti, oltre ad avere dei costi che sono di uno spropositato disumano, lavorano in condizione diverse dagli impianti solari che utilizziamo per produrre energia, ora non vorrei dire una sciocchezza ma il rendimento dei pannelli solari commerciali si attesta su un 14 % mi sembra…
Per ritornare poi al discorso delle centrali a carbone ti ripeto che non ha senso… La reazioni di fissione viene mantenuta semplicemente raggiungendo la massa critica di uranio da qui in poi la reazione si autosostiene e si controlla… Quindi niente carbone niente combustione…
inscape
10 apr 2010 - 15:54 - #41@ 75hde
é sempre la solita questione, non è minimamente pensabile di poter mandare avanti un paese con le sole rinnovabili, sarà sempre necessario avere una forma di produzione di energia centralizzata…
alessio9
10 apr 2010 - 16:43 - #42#39 le solite teorie complottistiche il silicio non è gratis e neanche i panelli,oltre ad essere la peggior tecnologia per la produzione di energia (EROI vi dice qualcosa) e poi il rendimento di 45% lo fanno in laboratorio quelli commerciali arrivanno massimo a 20-25%
alessio9
10 apr 2010 - 16:44 - #43”mentre le fonti vere di “Energia Pulita” nella realtà, continuano solo a coesistere, ed a non essere sfruttate per il solo motivo di non “Interesse Finanziario”, in parole povere, non hanno ancora trovato il modo di comprarsi il Sole.”
ma la mafia in sicilia si è comprato il vento.
alessio9
10 apr 2010 - 16:46 - #44” (non credo che la fissione sia una reazione spontanea), in francia venivano utilizzate quelle a carbone…”
questa se le inventata GP.
ice
10 apr 2010 - 17:09 - #45@ #30
le vecchie scorie italiane andranno anche a prendere un boccata d’aria in Frnacia, ma poi ripartono dal porto di Marsiglia su delle bagnarole che affondano al largo delle coste calabresi…..
quindi o mi dimostri che al largo della calabria ci sono condizioni meteomar da tringolo delle bermude…..o qualcuno ha mero interesse a far sparire sul ofndo del mare rifuiti che è antieconomico trattare e stoccare secondo le pordeure che le stesse leggi nazionali imporrebbero….
.
A me il nucleare sembre proprio un regalo di questo governo a quelche joint-venture con capitali amici nata ad oc coi francesi, cui si aggiunge un bel regalo x le ecomafie specializzate in “trattamento rifiuti tossici a basso costo”
inscape
10 apr 2010 - 17:16 - #46@ ice
potresti giustificare meglio l’ultima frase perche detta cosi puo dirla chiunque… Cioe partiamo dal presupposto che dobbiamo produrre energia elettrica, questo mi sembra abbastanza scontato, come dovremmo produrrla visto che potenzialmente ogni attività industriale potrebbe alimentare ecomafie ed accordi nati ad oc?
dandrik88
10 apr 2010 - 17:22 - #47scusate stavo leggendo un paio di cose sul web e mi è sorto un dubbio, ma le centrali a torio sono realizzabili o sono solo concettuali???
inscape
10 apr 2010 - 17:27 - #48A dandrik per il momento non vengono usate, l’india ci sta puntanto molto perche ricca di torio, infatti sta costruendo un FBR per la fertilizzazione del torio…
Lord Lance
10 apr 2010 - 17:27 - #49Sarò prevenuto. Ma a me fa paura il fatto che siamo in Italia. E io dell’Italia non mi fido. Mafie, clientelismi, gente che lavora nel pubblico giusto quando ne ha voglia ecc.
Ora, almeno uno di questi elementi marci di cui siamo abbondanti produttori (portemmo esportarli, creare una sorta di business su questo), combinato con il disastro ambientale che può causare una centrale nucleare se qualcosa va storto, non fa venire anche a voi una certa paura? Basta che qualcosa vada storto una sola volta, e rischiamo parecchio…
E qui, con Letterine al posto dei politici, sabbia nei pilastri al posto del cemento armato, mio cugino spazzino (perdonatemi, spazzini volenterosi) che diventa responsabile della sicurezza della centrale solo perchè è mio cugino ecc. io NON sto tranquillo.
dandrik88
10 apr 2010 - 17:33 - #50@inscape: grazie per le informazioni, scusate se ho detto cazzate ma erano notizie lette sul web, non sono un tipo prevenuto sul nucleare ero solo malinformato.