Bmw, abbandonato l'idrogeno, per costruire l'elettrica "Megacity" sbarca negli Usa

Bmw sbarca negli Usa per produrre la Megacity

Bmw, costruttore noto fino ad oggi per le sue grosse berline di lusso e per gli inquinantissimi Suv, da qualche tempo ha deciso di abbandonare il progetto dell'auto all'idrogeno e di trasferire gli sforzi sulle auto elettriche. L'abbandono dell'idrogeno deriva dal fatto che l'azienda tedesca considera ormai tale tecnologia superata da altre più efficienti ed economiche e, oltre tutto, dal fatto che è molto difficile che i distributori di idrogeno si diffondano in numero sufficiente nei prossimi anni.

L'elettrico, invece, sembra una realtà molto più a portata di mano e anche la concorrenza si sta dando da fare per sviluppare questa tecnologia e le colonnine di ricarica necessarie alla mobilità elettrica. Ecco quindi che Bmw preme sull'acceleratore e inizia a stringere le prime alleanze per la sua prima auto elettrica, che avrà il nome di "Megacity". Come leggiamo su Autoblog

Bmw e SGL Group hanno ufficializzato la nascita della joint-venture SGL Automotive Carbon Fibers per la costruzione di uno stabilimento a Moses Lake, nello stato di Washington, dove verrà prodotta fibra di carbonio in esclusiva per le vetture della futura gamma Megacity. Le due aziende hanno sostenuto un investimento complessivo pari a 100 milioni di dollari, che permetterà di concepire una nuova lega definita CFRP (fibra di carbonio rinforzata con plastica).

Il progetto Megacity dovrebbe consentire a Bmw di fare due passi da gigante in uno: oltre ad essere elettrica, infatti, la nuova autovettura sarà anche molto piccola. Più o meno come una Smart. Non è ancora chiaro, invece, quale marchio userà Bmw per mettere in commercio la Megacity.

Via | Autoblog

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