Parlamento, brutte notizie per clima e caccia: ok alla mozione anti Kyoto e alla caccia no limits

Brutte notizie dal Parlamento per clima e animali

Non è stata una buona giornata, quella di ieri, per l'ambiente e gli animali: in Parlamento, sia alla Camera che al Senato, due votazioni hanno inferto un duro colpo alla lotta al cambiamento climatico e alla tutela degli animali selvatici.

La prima è quella dell'aula del Senato, che ha approvato la famosa mozione dei senatori anti Kyoto, presentata dal senatore D'Alì, che chiedeva al Governo di impegnarsi in favore della riorganizzazione dell'Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) e della sostituzione dell'Accordo Europeo sul 20-20-20.

Dall'opposizione, che hanno tacciato la maggioranza di negazionismo climatico, è stato chiesto di adeguare la posizione dell'Italia a quella giustamente preoccupata degli altri grandi Paesi del mondo, rispettando l'Accordo e mettendo in atto politiche nazionali coerenti con i suggerimenti europei. La mozione D'Alì, però, è passata con 137 voti favorevoli, 112 contrari e un astenuto.

Alla Camera, invece, l'approvazione di una norma europea ha messo in agitazione gli ambientalisti: in Commissione Agricoltura, infatti, è stato approvato l'art 43 della legge europea che prevede la caccia in deroga al calendario venatorio, seppur "previo parere dell'Ispra", l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

Il partito delle doppiette, quindi, fa un passo avanti e segna un punto sugli ambientalisti e le associazioni di tutela degli animali selvatici. Europa bifronte per il rispetto dell'ambiente, quindi, ma Parlamento italiano assolutamente a senso unico: quello della minor tutela possibile.

Via | Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Il Sole 24 Ore

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