
Non è stata una buona giornata, quella di ieri, per l’ambiente e gli animali: in Parlamento, sia alla Camera che al Senato, due votazioni hanno inferto un duro colpo alla lotta al cambiamento climatico e alla tutela degli animali selvatici.
La prima è quella dell’aula del Senato, che ha approvato la famosa mozione dei senatori anti Kyoto, presentata dal senatore D’Alì, che chiedeva al Governo di impegnarsi in favore della riorganizzazione dell’Intergovernmental panel on climate change (Ipcc) e della sostituzione dell’Accordo Europeo sul 20-20-20.
Dall’opposizione, che hanno tacciato la maggioranza di negazionismo climatico, è stato chiesto di adeguare la posizione dell’Italia a quella giustamente preoccupata degli altri grandi Paesi del mondo, rispettando l’Accordo e mettendo in atto politiche nazionali coerenti con i suggerimenti europei. La mozione D’Alì, però, è passata con 137 voti favorevoli, 112 contrari e un astenuto.
Alla Camera, invece, l’approvazione di una norma europea ha messo in agitazione gli ambientalisti: in Commissione Agricoltura, infatti, è stato approvato l’art 43 della legge europea che prevede la caccia in deroga al calendario venatorio, seppur “previo parere dell’Ispra“, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Il partito delle doppiette, quindi, fa un passo avanti e segna un punto sugli ambientalisti e le associazioni di tutela degli animali selvatici. Europa bifronte per il rispetto dell’ambiente, quindi, ma Parlamento italiano assolutamente a senso unico: quello della minor tutela possibile.
Via | Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Il Sole 24 Ore
lmb93
15 apr 2010 - 15:24 - #1non ci posso credere che la gente e così buzzurra da far passare ste proposte, dopo questa mi piacerebbe incontrare il senatore d’ali e metterlo in cima a una fuminiera e chiedergli se quello che stava respirando e aria pura
Zuzzo
15 apr 2010 - 15:35 - #2A volte mi viene voglia di imbracciare il fucile, ma certo non per ammazzare qualche fagiano.. vabbè va.
Quindi io d’estate posso ritrovarmi a fare qualche passeggiata nei boschi assieme a dei tizi armati di fucile (solitamente dei vecchi rin.oglioniti)? E se mi sparano? E se passeggio con un cane e me lo ammazzano perchè magari furga tra i cespugli?
In entrambi i casi, faranno meglio a finire il lavoro, perchè se mi rialzo quelli a casa non ci tornano.
marcopagni73
15 apr 2010 - 15:41 - #3Mi piacerebbe parlare con l’unico astenuto…… Su 250 votanti si è astenuto solo lui…..
Curiosità .
Anche ammettendo che abbiano ragione sul clima,che male c’è a investire massicciamente in rinnovabili ?
Peppe Croce
15 apr 2010 - 16:30 - #4@Zuzzo
non esageriamo… il calendario è stato “allungato” ma le regole della caccia restano sempre, non si può ancora sparare a ciò che i vuole al grido “ci sta caricando!”
Zuzzo
15 apr 2010 - 17:59 - #5@Peppe:
volutamente provocatorio.. ;)
Il punto è che sono fermamente anti caccia, e meno c’è gente in giro a sparare, meglio è
kk3
15 apr 2010 - 20:43 - #6@Zuzzo
“sono fermamente anti caccia” per quale ragione?! meglio l’allevamento?
Mauriziosat,9
15 apr 2010 - 21:00 - #7@ zuzzo
SIAMO IN DEMOCRAZIA .
in democrazia decide la maggioranza dei rappresentanti del popolo .
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QUINDI METTI L’ANIMA IN PACE ……COSI’ E’ E COSI’ RESTA.
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DOPODICHE’:
1) KIOTO è fallito in tutto il mondo ……giustissimo ripudiare tale scmpiaggine
.
2) la caccia aumenta solo secondo le disposizioni REGIONALI.
E DECIDONO LE SINGOLE REGIONI
questo allarmismo è ingiustificato.
Zuzzo
16 apr 2010 - 09:28 - #8Kk3:
Personalmente trovo la caccia un’attività che non ha più ragione di esistere visto il benessere alimentare in cui ci troviamo dato che non reputo sport un’attività in cui devi ammazzare delle bestie non per sopravvivere ma per puro diletto personale. Ferire un animale senza ammazzarlo e lasciarlo in agonia perchè hai sbagliato il colpo, oppure esultare dopo aver ucciso uccellini grossi poco più di un pugno con un nugolo di pallini.. e tutto per cosa? Per mangiare un mucchietto di carne la sera? Per esporre discutibili (per non dire cafonate) trofei in casa? No, non fa per me.
Mi chiedi se è meglio un allevamento, ed io ti rispondo che per me no, perchè campa decisamente meglio un animale selvatico.
Il nodo cruciale è che obiettivamente siamo in troppi (60.000.000) sul territorio per poterci permettere di far cacciare chiunque quando vuole. Se fossimo 1.000.000 di italiani non credo mi lamenterei della caccia, ma visto che non è così, il rischio è che tra dai e dai, regolamenti seguiti all’italiana quando vero e proprio bracconaggio,
decimiamo delle specie (ok, i cinghiali sono prolifici, ma le volpi ad es?) come fu per il lupo che se oggi ce ne sono 4 in tutta Italia è gia un miracolo.
Mauriziosat, sai chi mi fai venire in mente? Marcorè quando imitava Schifani: “eccheccosè la maggioranza?” ^_^
Però, visto che siamo in democrazia, io l’animo in pace non me lo metto e protesto.
Comunque da quando quella gente è stata eletta democraticamente? Io ricordo che ultimamente alle elezioni devi mettere una croce su un partito, poi gli ominini sconosciuti se li mettono loro lì. Ergo, quelli sono rappresentanti del niente.
Kyoto è fallito perchè nessuno vuole spendere soldi nell’ambiente sacrificando la produttività: il BRIC dice sticazzi, prima lo faccia l’Occidente che è 100 anni che inquina.. l’America dice sticazzi, perchè è il BRIC indietro con le norme antinquinamento..Non perchè Kyoto in sè sia una scempiaggine
Ma ci penserà questa Crisi a ripianare le cose, come del resto sta piano piano succedendo. Proclamino pure in tv che ogni mese prossimo ci sarà la ripresina, tanto la realtà è ben diversa e direi pure sotto gli occhi di tutti.
vac
16 apr 2010 - 09:48 - #9@Cacciatori
Che diritto ha un cacciatore (armato di fucile) di girare per il mio campo (senza invito) e sparare alle lepri che crescono mangiando dal mio terreno?
Se vuoi andare a caccia comprati un terreno, alleva a tue spese la selvaggina e poi puoi sparare.
vac
16 apr 2010 - 09:53 - #10@CMaurizio
Dici “SIAMO IN DEMOCRAZIA .”
SBAGLI!
Dovremmo essere in democrazia!
Invece un brano di idioti (dx + sx) legifera nel migliore dei casi senza cognizione di causa (altrimenti per interessi personali)
ypsilon1
16 apr 2010 - 11:28 - #11Il fatto che siamo in democrazia e che una maggioranza voti a favore dell’uccisione degli animali non giustifica questo fatto, altrimenti domani può ricevere i voti uno che decide che è giusto uccidere, che ne so, gli immigrati. Chi fa del male, uccide e consente la crudeltà è sempre dalla parte del torto anche se ha il 99% dei voti, non c’è democrazia che tenga. La democrazia non significa tirannia della maggioranza, ma semplicemente governo della maggioranza.
Mauriziosat,9
16 apr 2010 - 11:32 - #12CARI SINISTRELLI …….
si capisce subito che vi riempite la bocca a sproposito …..
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DEMOCRAZIA …..VALE ANCHE QUANDO NON VI PIACCIONO LE DECISIONI PRESE.
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imparate la lezione e silenzio.
ypsilon1
16 apr 2010 - 11:43 - #13Innanzitutto io non sono di sinistra e nemmeno di destra, semplicemente il governo ha preso, con la sua decisione sulla caccia , una decisione che è arretrata culturalmente e che va in una direzione sbagliata.
Chi decide per l’uccisione di animali (o uomini) innocenti si pone dalla parte del male, anche se ha il 99% dei voti.
p2p
16 apr 2010 - 12:02 - #14In democrazia si espongono le proprie idee e le si discute. “imparate la lezione e silenzio” e proprio il contrarrio della democrazia, anche se dubito che un cervellino da paramecio recepisca concetti anche solo elementari elementari.
filippo-riccio
16 apr 2010 - 12:13 - #15Essendo un “mangiatore di carne”, pur non essendo cacciatore, non posso essere certo contrario alla caccia in sé (uccidere animali per mangiarli).
D’altra parte è evidente che bisogna trovare comunque un compromesso tra le esigenze dei pochi cacciatori e quelle dei tanti che vanno in giro a passeggiare e non vuole essere “impallinato”. E il compromesso che avevamo fino a poco fa non mi sembrava poi così male da richiedere un ulteriore intervento legislativo.
Inoltre, visto che la caccia per sfamarsi non è certo una necessità, norme come quelle che consentono ai cacciatori di entrare nelle proprietà private inseguendo le prede sono decisamente obsolete (piuttosto, se uno entra nella mia proprietà privata dovrei avere io il diritto di sparargli).
E comunque, per favore, non confondiamo anche qui la democrazia (diritto della maggioranza di imporre quello che vuole) con la libertà (diritto della minoranza, per quanto piccola sia, a fare quello che vuole nei limiti della libertà altrui). Per me la democrazia è solo un mezzo, e il fine è la libertà (o quantomeno il massimo grado di libertà che si può ragionevolmente avere). Se la caccia avviene in modo da garantirmi di non essere impallinato, e in modo da garantire che l’ambiente naturale non venga devastato, nessuna decisione democratica dovrebbe poterla impedire; e d’altra parte se la caccia avviene mettendo a rischio la proprietà e la sicurezza altrui, è chiaro che deve essere regolamentata. Da un punto di vista liberale non si scappa.
filippo-riccio
16 apr 2010 - 12:15 - #16Scusate l’errore sintattico “vanno in giro a passeggiare e non vuole essere “impallinato”. Dovrebbe essere vanno in giro a passeggiare e non vogliono essere “impallinati”.”
Ecco cosa succede a scrivere di fretta senza rileggere.
Zuzzo
16 apr 2010 - 14:09 - #17“CARI SINISTRELLI …….”
Mauriziosat, te lo scrissi già una volta: io gli epiteti di questo tipo li lascerei nei film di Don Camillo ed in bocca ad un branco di ottuagenari che ragiona ancora in bianco e nero.. sono gli unici posti dove hanno ancora motivo di esistere, nel 21° secolo.
Comunque è tipico dell’italiano cercare di incasellare chi non la pensa come lui, cercare di inserirlo in una categoria da attaccare con termini ben rodati.. ma c’è un però: riassumere le idee di una singola persona con una parola è impossibile a meno che non si ragioni per schemi mentali acquisiti (vedi il giochetto fascista-comunista, tra l’altro ideologie fallite morte e sepolte da anni) e generalizzazioni.
Spiacente, hai cannato. Perlomeno con me.
Abbraccio ideologie così varie che potrei essere sinistrello, fascistello, grillino e forse anche leghista.
Forse perchè credo sarebbe ora di smetterla con sta cialtronata del binomio sinistra/destra che sono talmente immobili nelle loro idee e visioni del mondo da considerarli morti.
Non a caso basta uscire dai confini di questo paese per vedere che questo attaccamento al vecchio ci ha lasciati fermi al terzo mondo.. Sicuramente per quanto riguarda la concezione della res publica