
Nel servizio di ieri sera del Tg1 delle 20,00 è andato in onda uno spot occulto sulla santificazione dei termovalorizzatori. Il servizio è partito alla larga: dalla bonifica del fiume Lambro, inquinato qualche mese fa dalla marea di idrocarburi, 1600 tonnellate rilasciati nelle sue acque.
Il servizio è di Elena Fusai e racconta di come tutta l’immondizia recuperata sia finita bruciata nel termovalorizzatore di Piacenza per produrre energia. Dal servizio sembra di capire che i residui siano finiti nei forni nella forma talquale. Viene raccontato di come tutti i rifiuti raccolti alle acque del Lambro e impastati di idrocarburi, incluse le barriere assorbenti, siano stati mescolati, prima di essere bruciati, ai rifiuti solidi urbani per impedire l’emissione di sostanze nocive.
Si specifica che i valori dei fumi emessi sono costantemente sotto controllo. Infine, grazie a quanto raccolto nel Lambro 150 famiglie accendono luci e tv.
A questo punto, dopo uno spot del genere, chi non vorrebbe un termovalorizzatore dietro il giardino di casa?
Foto | Technicoblog
mago16
16 apr 2010 - 13:01 - #1Che si bevesse lui, Minchiolini e i suoi pupazetti, un bel ettolitro di acqua del Lambro, o che si facessero un bel aerosol con gli scarichi dell’inceneritore (e no termovalorizzatore) visto che secono loro è tutto non nocivo….
gbettanini
16 apr 2010 - 13:20 - #2In Europa ci sono più di 300 termovalorizzatori…. perchè vogliamo sempre fare i ‘diversi’ senza motivo?
Le alte temperature di combustione nei TV permettono di evitare gran parte delle emissioni nocive (diossine etc…)…. meglio fare discariche? Meglio tenersi l’immondizia in strada?
marcopagni73
16 apr 2010 - 13:43 - #3Il problema non è la validità o meno di un termovalorizzatore (quella viene dopo).
Qui quello che è da condannare è la disinformazione ,l’informazione pilotata….l’occulta presa per il culo a danno dei cittadini.
vac
16 apr 2010 - 13:48 - #4Il termovalorizzatore è “meno peggio” della discarica.
Meglio il riciclo, meglio ancora il riutilizzo.
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Non voglio abolirli, vorrei solo che si cercasse (seriamente) di ridurne l’uso.
trapanator
16 apr 2010 - 14:02 - #5Sinceramente, dove mettereste tutti quei liquami trovati nel fiume?
In una discarica a “decomporsi”?
marcopagni73
16 apr 2010 - 14:15 - #6A casa di chi ce l’ha buttati
Peppe Croce
16 apr 2010 - 15:11 - #7@trapanator
si potevano anche “togliere gli assorbenti” e prendere solo gli idrocarburi, poi si mandavano ad un impianto di gassificazione e se ne faceva syngas da bruciare in centrale elettrica.
lo si fa per il tar e per il pet coke penso proprio che lo si possa fare anche per gli ibrocarburi liquidi…
@gbettanini
ciò che dici è vero, ma solo in parte e non sempre: la maggior parte degli inceneritori è a letto fluido e non riesce a garantire temperature al camino costanti.
per non parlare, infine, degli ossidi che si creano al di fuori del camino ma questo è un discorso abbastanza complesso e sul quale ancora gli studi sono poco approfonditi (e in ogni caso è una questione che vale per tutti i tipi di combustione).
bomba1983
16 apr 2010 - 15:28 - #8Vedo molti esponenti del governo in questo blog.
Volevo solo fare una nota: l’inceneritore non risolve affatto il problema dei rifiuti e delle discariche.
Prima di tutto per la legge della conservazione della massa trasforma i rifiuti, non li elimina. Trasforma 2/3 in fumo altamente inquinante, ricco di microparticelle che causano tumori; 1/3 viene trasformato in cenere altamente tossica che viene smaltita in discariche speciali, quindi più si brucia più nascono discariche speciali. A brescia dove abito la raccolta differenziata non supera il 30%, l’inceneritore è un incentivo a produrre più rifiuti. In aggiunta l’inceneritore funziona a metano. La differenziata spinta al 70%, il recupero, il riuso, la riduzione del rifiuto, la migliore progettazione dei prodotti, i trattamenti biomeccanici sono a parere di molti esperti la soluzione.
_Giacomo_
16 apr 2010 - 15:42 - #9“ciò che dici è vero, ma solo in parte e non sempre: la maggior parte degli inceneritori è a letto fluido e non riesce a garantire temperature al camino costanti.
per non parlare, infine, degli ossidi che si creano al di fuori del camino ma questo è un discorso abbastanza complesso e sul quale ancora gli studi sono poco approfonditi (e in ogni caso è una questione che vale per tutti i tipi di combustione).”
QUINDI COME AL SOLITO,MEGLIO NON FAR NULLA!
Siete i soliti,pericolosi INCONCLUDENTI
Meglio il peggio se cio’ permette di non fare quello che non vi sta bene (solo a voi pero’…..)
Prima o poi risponderete.
alessio9
16 apr 2010 - 16:07 - #10#8 ma pure gli scarti della raccolta differenziata devono finire in discarica.
oltre alla differenziata le soluzioni sono il gassificatore e la pirolosi.
ansimo
16 apr 2010 - 16:39 - #11interessante, non conoscevo le pirolisi… la pirolosi mi sembra più una malattia ;)
PZ_the_mighty2
16 apr 2010 - 18:31 - #12“Le alte temperature di combustione nei TV permettono di evitare gran parte delle emissioni nocive (diossine etc…)…. meglio fare discariche? Meglio tenersi l’immondizia in strada?”
meno canne prego…
GRAN PARTE vuol dire che di sicuro inquina meno che bruciare nel camino di casa i rifiuti… ma hai idea della ricaduta di diossine, metalli pesanti ecc che vengono emessi da un termovalorizzatore? saprai ovviamente che per raggiungere T di 800-1200 gradi necessarie per pirolisi e gassificazione ci sono step intermedi dove si brucia lo stesso materiale che si brucerebbe successivamente e qindi vengon emesse una enorme quantità di composti altamente tossici.
ovviamente il 30% circa del materiale bruciato rimane sostto forma di ceneri/ rifiuti altamente tossici da smaltire in altro modo. NOn è una soluzione al prolema rifiuti… porta solo soldi a chi lo costruisce.
Mauriziosat,9
16 apr 2010 - 21:11 - #13no carissimo
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ALLE ALTE TEMPERATURE …………LA DIOSSINA SI DISSOCIA.
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quindi …viva i termovalorizzatori
che solo noi italiani ci ostiniamo a combattere.
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O MEGLIO ……LI COMBATTE CHI NON NE CAPISCE UN TUBO ….come sempre.
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a MONTECARLO il termovalorizzatore è in pieno centro abitato …e nessuno ci fa caso .
gioti
16 apr 2010 - 21:19 - #14Ma qui dentro (#12, #8, #7) ci sono solo ecologisti purissimi e cristallini?
Il bresciano che si inalbera tanto per il termovalorizzatore, in tangenziale non ci va mai, presumo, con i fumi impestati di certi diesel…
L’altro che ‘agli step intermedi’… e chissenefrega? Vai a vedere COSA esce, QUANTO ne esce e come si disperde! A capodanno che fai? Quando tirano i botti e ti saturano l’aria di picrati metti la maschera ad ossigeno? Adesso che vien la nube dall’islanda ti trasferisci ai tropici?
Voi tutti duri e puri la fate la differenziata? e che fine fa? e quello che NON puoi riciclare che ne fai? Ce l’avete mai avuto a tiro un bell’impianto di compostaggio della FORSU per sentire che belle ecopuzze produce d’estate?
E se voi tre siete duri e puri, ma vivete in un mondo dove ancora si tirano i sacchetti dai finestrini (si, carino, capita anche nella tua bella Brescia), vi volete far carico del problema complessivo? O ci limitiamo sempre ai ’si dovrebbe’, ‘dovrebbero’, ’sarebbe giusto che facessero’? (rigorosissimamente in seconda plurale!)
L’inceneritore (e non mi fan paura i nomi, chiamalo come preferisci) è il miglior modo per ridurre al minimo il volume dei rifiuti CHE SI PRODUCONO e che non si riesce a differenziare, per convenienza, per qualita’.
Via via che ne producessimo di meno, meno complessi da smaltire, ne servirebbero di meno; adesso servono e vanno fatti.
boh1
16 apr 2010 - 22:29 - #15@14..eh no caro in pratica trasformi quella che dovrebbe essere l ultima spiaggia per lo smaltimento dei rifiuti in una priorità..
La DIFFERENZIATA va fatta ora e ovunque e per quello che avanza ci penserebbe il termovalorizzatore. dal po in già la monnezza è smaltita come in senegal.
vabè ma siamo in italia in effetti avverrà come dici tu , seguendo come al solito la tipica mentalità nostrana. Il termovalorizzatore non è la soluzione al problema dell immondizia , è solo l ennesima macchina da soldi ..no immondizia no party :).
Viva il lassismo e il magna magna, come diceva qualcuno “con la mafia si deve convivere” giusto ?
Zuzzo
16 apr 2010 - 22:30 - #16Vabbè, ma il TG1 è una delle 6 reti nazionali che servono alla propaganda, ovvero dove sfila il teatrino di buffoni che fa finta di volere il bene del paese ed intanto te lo mette nel didietro con la cortesia di spalmarci prima la vaselina.
Notizie non date, date male, errate se non volutamente stravolte nel significato.
Insomma un bel sistema per il lavaggio del cervello.
Per me vale l’assioma: mi fanno lo spot per il “termovalorizzatore” (inceneritore, perDio, è quello il suo nome da sempre) che risolve ogni male? Benissimo: motivo in più per rifiutarlo a priori e non sentire ragioni.
Solo in Italia fai le cose contro il volere del popolo e se non ci riesci fai lo spot per convincerli..
Domanda per chi vive all’estero: ma funziona così anche la? Oppure quando il cittadino dice no vuole dire no?
Tornando al falò dei rifiuti spacciato per rivoluzione del 21°secolo: certo.. li brucia e genera energia.. peccato che al TG1 dimenticano di dire che l’energia prodotta non copre nemmeno quella spesa per bruciare i rifiuti stessi.. termovalorizzatemi sto gran caz.o.
Tanto per scomodare Lavoisier, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
Quindi domanda: se brucio 1Kg di rifiuti, mi rimane miracolosamente 1 etto dello stesso e gli altri 9 finiscono in un universo parallelo, oppure se metti insieme massa solida restante, fumo immenso nell’aria e cenere raccolta mi torna il mio bel chilo di pattume con la bellissima novità di doverlo smaltire in tre posti diversi?
Basta chiedersi questo: se abbiamo tutto questo bisogno di falò per bruciare la spazzatura, non significa forse che ne siamo sommersi?
Per quanto può andare ancora avanti? Riciclo e rifiuti zero, aiutati dalla morte del consumismo, perlomeno un lato positivo di questo collasso sistemico che si ostinano a chiamare “crisi”
alessio9
16 apr 2010 - 22:57 - #17http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/a/ad/Tab-RSU.gif
come vedete anche nella raccolta differenziata servono le discariche,e poi lasciando stare che alcuni materiali dopo un pò non possono essere più reciclati e durante la gassificazione non c’ è diossina
”la concentrazione di diossine e furani è inferiore ai livelli misurabili: la cinetica di reazione che negli inceneritori porta alla formazione di diossine, non interviene alle normali temperature d’esercizio (la diossina si forma soprattutto fra i 400 e gli 800° C), senza contare che l’alta efficienza della combustione abbassa la quantità di composti organici necessari alla loro formazione”
alessio9
16 apr 2010 - 22:58 - #18sempre sulla gassificazione Il rendimento energetico totale (elettricità + calore) di tali impianti è dichiarato attorno al 70% ed è gestibile in modo molto più flessibile rispetto ad un inceneritore. Si può infatti scalare, a seconda della necessità e della stagione da un 60% elettrico + 10% termico ad un 20% elettrico + 50% termico.
alessio9
16 apr 2010 - 22:59 - #19Un classico processo di gassificazione dei rifiuti è quello basato sull’utilizzo di un reattore HTCW (High Temperature Conversion of Waste): produce la dissociazione molecolare a una temperatura di 2700 °C, mentre le ridotte quantità di ossigeno impediscono la combustione favorendo piuttosto un processo di ossidazione parziale che trasforma il carbonio in CO e produce H2. Le diossine, i furani e altri inquinanti correlati, in queste condizioni subiscono scissione in composti non nocivi. Rispetto a un classico inceneritore, le emissioni di polveri ed inquinanti gassosi (gas acidi, CO ecc.) risultano variabili in funzione della tecnologia utilizzata e comunque minori
Mauriziosat,9
17 apr 2010 - 04:58 - #20ALESSIO ……guarda che 2700° non sono gestibili .
non ci sono materiali abbastanza resistenti al calore.
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una cosa è la teoria un’altra la pratica.
marcopagni73
17 apr 2010 - 08:15 - #21Per esempio INQUINARE MENO no eh??
PZ_the_mighty2
17 apr 2010 - 09:58 - #22da quando un inceneritore non rilascia diossina? la chimica la studiate all’asilo dai salesiani? vabbè è il solito blog frequentato da disturbatori-troll e mink.ioni vedi mauriziosat
adieu
marcopagni73
17 apr 2010 - 10:16 - #23Due pesi e due misure……….
Le rinnovabili sono stronzate mentre un termovalorizzatore che inquina lo fanno passare come una benedizione …..
È il nuovo che avanza………….
Steid
17 apr 2010 - 10:59 - #24Per favore, pregherei gli autori del blog di non usare il termine “termovalorizzatore” inventato dai politici italiani per far digerire alla popolazione quello che altro non è che una combustione con recupero parziale dell’energia. In Europa si chiamano inceneritori!
emancar
17 apr 2010 - 14:24 - #25termovalorizzatore= inceneritore con recupero energetico, a questo punto anche le discariche possono essere usate per produrre energia dal metano… ci vogliono centri di riciclaggio,dissociatori molecolari,thor o pirolizzatori,questo e non altro, e per i rifiuti organici la digestione anaerobica…
Michele Colucci
17 apr 2010 - 20:05 - #26calmatevi,tanto quanto durerà ancora questa storia?
quando il petrolio sarà finito avremo da smaltire solo prodotti provenienti dall’agricoltura che comunque,se bruciati,daranno problemi anche loro.
Mauriziosat,9
17 apr 2010 - 22:29 - #27ahahahaha
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se aspetti che il petrolio finisca ,…..stai fresco …….
ci sono SABBIE BITUMINOSE per soddisfare centinaia di anni di consumi.
alessio9
17 apr 2010 - 23:22 - #28#27 maurizio sat vedi che i gassificatiri esistono gia non sono mica fantascienza.
Mauriziosat,9
18 apr 2010 - 13:42 - #29ahahaha
ma lo vuoi insegnare a me …..che esistono i gasificatori ?
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cavolo …….è PARTE DELLA MIA PROFESSIONE ……AHAHAHAHAHA
probe-mRNA
18 apr 2010 - 18:24 - #30ma va che tutto quello che sai sui gas è la puzza che fai quando score.ggi !
alessio9
18 apr 2010 - 21:25 - #31”non ci sono materiali abbastanza resistenti al calore.”
Renio 3180
Tantalio 2996
Tungsteno 3410
Carbonio 3499
Mauriziosat,9
18 apr 2010 - 23:25 - #32alessio ……finiscila……..SEI OLTRE IL RIDICOLO ……..
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NESSUNO DI QUELLI è UN MATERIALE REFRATTARIO .
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anzi , sono conduttori di calore …..ADDIRITTURA i primi tre SONO METALLI …..
FACEVI MEGLIO A TACERE invece hai fatto una figura de medra che un decimo bastava.
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ma io dico …ma lo accendi il cervello prima di scrivere ?
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HAI IDEA DELLA RESISTENZA A TRAZIONE DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE ALLE ALTE TEMPERATURE ?
secondo te per quale strana ragione sono crollate le torri gemelle ?
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astieniti dal replicare che è meglio
Mauriziosat,9
18 apr 2010 - 23:29 - #33tentare poi di costruire un contenitore in cui avvenga una combustione CON UN CONTENITORE DI GRAFITE ….BE ……
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GRASSE RISATE SINO A FINE ANNO .
Mauriziosat,9
18 apr 2010 - 23:30 - #34O FORSE ….PENSAVI DI FARE UN GASIFICATORE ……IN DIAMANTI………
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AHAHAHAHAHAHAHAH
Complottista01
19 apr 2010 - 08:33 - #35le torri gemelle sono crollate perchè la trave portante centrale è stata distrutta da una serie di esplosioni da bombe collocate il giorno prima lungo il suo perimetro….
Mauriziosat,9
19 apr 2010 - 14:22 - #36ahahah
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poverino
le torri gemelle sono crollate perchè costruite in ACCIAIO …coem tutti i grattacieli .
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E L’ACCIAIO …..A 700 GRADI ….HA LA STESSA RESISTENZA DEL PONGO .
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un incendio …provoca il collasso delle strutture metalliche ….SONO LE BASI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO.
http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_al_fuoco
ed indovina …..GLI AEREI ….hanno provocato un incendio ….l’impatto è ininfluente.
Complottista01
19 apr 2010 - 18:37 - #37no no è un complotto !
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. povero mauriosat… eppure i tuoi colleghi dei servizi segreti lo sapevano! lo hanno oganizzato loro !
è logico che tu voglia coprire il tutto
Mauriziosat,9
19 apr 2010 - 20:09 - #38ecco l’ennesimo minus habens …….
povera italia.
Latino1
20 apr 2010 - 09:27 - #39non parlare in latino se non sai nemmeno l’italiano! parla in sardo e stop
Mauriziosat,9
20 apr 2010 - 17:30 - #40OK ..IN SARDO .
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labai …un attru accallonau chi non cumprendiri uni cazzu de nudda .ma chi segada is callonisi dogna cazzu de momentu .
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così va bene ?
studente STA bicocca
21 apr 2010 - 15:43 - #41mauriziosardoum non mauriziosat. sei in via d’estinzione come il ribes sardoum spero
chuck85schuldiner
22 apr 2010 - 14:11 - #42Anzitutto, chi dice che ad alte temperature non si forma la diossina… ora, non so nei vostri mondi, ma nel mio qualcosa bruciato ad altissima temperatura, prima o poi, scenderà di temperatura fino ad arrivare a “temperatura ambiente”. Quindi passa anche nelle temperature che provocano le diossine.
Anche se offtopic, direi che oltre alla resistenza al fuoco, il problema è che le torri gemelle non sono state create per sopportare le onde perpendicolari al suolo, ma solo per le onde parallele al suolo. Infatti quando gli aerei hanno impattato con gli edifici, essi avranno oscillato ma sono rimasti in piedi. Poi successivamente al “buco” creato dagli aerei e quindi una relativa mancanza strutturale, è accaduto che la parte sovrastante il “buco” ha iniziato a crollare, portando con se tutto l’edificio stesso, proprio perchè non sosteneva le onde perpendicolari al suolo. Altrimenti sarebbe crollata solo la parte superiore…
Infine, signori, chi è che mi sa dire, bruciando materiali vari tramite termovalorizzatore (o inceneritore, come si vuol chiamare), quale sarà il risultato, quando si arriva a temperature “da ambiente”? Qualcuno sa dirmi che fine ha fatto il principio di Lavoisier secondo cui “nulla si crea o si distrugge, tutto si trasforma”? Il fatto che 1 kg di nostri rifiuti non sia più visibile ai nostri occhi non significa non sia ancora nell’ambiente. Anzi, è decisamente più pericoloso avere nanoparticelle di vario tipo da respirare… perchè il nostro organismo non è in grado di smaltirle!
Riguardo a studi sugli inceneritori e nanoparticelle, consiglio di informarsi riguardo al dott. Stefano Montanari e alla sua ricerca “Nanopathology”. Se volete su youtube ci dovrebbero essere dei suoi video (per agevolare la ricerca, era un incontro sull’inceneritore che vogliono costruire a Silea (Treviso)), a meno che non li abbiano cancellati, esplicativi sul problema. E non è il primo pinco pallino che passa…
studente STA bicocca
22 apr 2010 - 18:10 - #43se è per questo anche il team della prof marina camatinini del dipartimento di scienze e tecnologie per l’ambiente, ma inutile parlarne qui, c’è gente come g.bnettanini e mauriziosap che sono esimi ing. prof avv dott e hanno la ragione infusa..