
Manipolare lo spazio-tempo per ottenere energia nucleare pulita. Secondo due scienziati abruzzesi, Fabio Cardone e Roberto Magnani è possibile grazie al PiezoNucleare e gli esperimenti per dimostrare l’efficacia degli studi potrebbero essere fatti nella base militare di Monte San Cosimo a Pratola Peligna.
Ma in cosa consiste il piezonucleare? Spiega InAbruzzo:
Cardone e i suoi colleghi, grazie anche a ricerche precedenti, hanno scelto il piezonucleare. E hanno anche ottenuto risultati eccellenti. Sono in grado di produrre energia nucleare, ma senza adoperare elementi radioattivi. Bensì elementi comuni, come ad esempio di semplice ferro. Secondo Cardone, sono possibili reazioni nucleari utilizzando la deformazione dello spazio-tempo in prossimità dei nuclei atomici di elementi semplici. A produrre il risultato sono gli ultrasuoni, capaci di costringere atomi di ferro (ma anche di altri elementi) ad emettere neutroni, cioè energia sufficiente a innescare reazioni a catena. Gli ultrasuoni esercitano una pressione sufficiente a “spremere” neutroni.. Ciò avviene in uno spazio-tempo deformato nei dintorni dei nuclei atomici. Einstein afferma, appunto, nella sua relatività, che le masse deformano lo spazio-tempo facendovi precipitare le cose: la gravità. Ciò è vero anche se la massa è quella minuscola di un nucleo atomico. Gli ultrasuoni in tale spazio-tempo sono sufficienti a distaccare neutroni generando un flusso di energia.
I vantaggi sembrano essere molteplici: carburante da adoperare pressoché inesauribile; produzione abbondante di energia; nessuna emissione di radiazioni Alfa, Beta e Gamma; non ci sono scorie nucleari. Ma occorrono soldi per acquistare gli strumenti al fine di condurre gli esperimenti necessari. Scommetterà l’Italia sul PiezoNucleare?
gbettanini
22 apr 2010 - 09:59 - #1Sono anni che si parla di questa cosa e risultati non se ne è visti…. ma direi che è d’obbligo un GRANDE scetticismo.
Se riuscissi a costruire un semplice emettitore di neutroni veloci partendo da ultrasuoni la prima applicazione sarebbe, purtroppo, militare. … avrei praticamente creato il ‘raggio della morte’.
Poi c’è da dire che dove ci sono neutroni veloci ci sono anche radiazioni e materiali che rimangono radioattivi, quindi sulla ‘pulizia’ ci sarebbe molto da discutere. Se si toglie un neutrone al ferro quello che rimane è un isotopo radioattivo questo dice la fisica.
Comunque di sicuro da atomi di ferro non si ricava energia nè per fissione ne’ per fusione.
::: ghostNASA space blog :::
22 apr 2010 - 10:53 - #2ottimo argomento “scientifico” per Voyager… scommetto che si tratta di tecnologia aliena
Zuzzo
22 apr 2010 - 11:20 - #3“Scommetterà l’Italia sul PiezoNucleare?”
Purtroppo l’unica cosa su cui scommette l’Italia sono il totocalcio, il totip, il lotto o, in mancanza d’altro, i pacchi di raiuno.
T_T
Fatta questa premessa, è la prima volta che sento parlare di piezonucleare.
Ma mi sa tanto di Sacro Graal energetico, come la fusione fredda.
Ecco, una centralre nucleare senza scorie la accetterei tranquillamente sul territorio italiano
Che dire.. se riescono a dimostrare sperimentalmente la fattibilità, tanto di cappello a questi ricercatori che scelgono di fare i ricercatori in Italia, dove è risaputo che il soldi per la ricerca arrivano sempre col contagoccie… quando arrivano.
Facciamo così, ci metto un “I wanto to believe” sulla fiducia e chissà :)
gioti
22 apr 2010 - 12:05 - #4@bettarini
Ma con tutte le catene di reazioni possibili sulla tavola periodica, non ne esiste una che sia facilmente innescabile ‘dall’esterno’ con particelle (neutroni, protoni, alfa) in modo che sia intrinsecamente sicura? Cioè una reazione non in grado di sostenersi da sola senza apporto di proiettili esterni, che verrebbero prodotti altrove e quindi facili da interrompere causando l’arresto immediato?
gbettanini
22 apr 2010 - 13:03 - #5@ gioti
Anche una piccola massa di uranio arricchito la posso ‘innescare’ dall’esterno con un fascio di neutroni, ma ciò non rende il sistema ‘intrinsecamente sicuro’, se il generatore di neutroni si blocca? Se emette un flusso più elevato di quanto richiesto? Con un sistema simile sarebbe possibile far fissionare poco uranio per volta (qualche decina di kg) evitando il pericolo di un meltdown del reattore… ma i prodotti di fissione prodotti in un anno sarebbero complessivamente più o meno gli stessi. Bisogna chiedersi: è più sicuro movimentare materiale altamente radioattivo con continuità od aprire un grosso reattore una volta ogni due anni?
Un reattore occidentale moderno ha comunque una miriade di sistemi di sicurezza che lo rendono ‘intrinsecamente sicuro’ ad esempio basti pensare che basta togliere l’acqua in cui è immerso il nocciolo e che funge da moderatore perchè il reattore si spenga. Tutto sommato quello che ci viene offerto è l”ottimo tecnico’ per quanto riguarda la produzione di energia in economia e sicurezza.
inscape
22 apr 2010 - 17:36 - #6Sorgente di neutroni per mezzo di ultrasioni? Come è possibile?
Paolo Marani
22 apr 2010 - 18:20 - #7Infatti non è possibile.
I suoni sono onde di materia, cioè di atomi, gli ultrasuoni sono solamente onde a frequenze particolarmente alte. Possono forse stordire i delfini, non certo agire a scala subatomica. Son panzane, che di tanto in tanto ritornano, condite da linguaggio pseudoscientifico per sembrare più verosimili.
guagnelz
22 apr 2010 - 20:11 - #8Allora adesso ci spieghi il perchè fisico dell’impossibilità degli ultrasuoni ad agire a livello subatomico.
Facile fare i fenomeni dicendo che sono panzane e sputando sul lavoro degli altri.
Per quel che ne so gli ultrasuoni si usano con alte potenze per saldare o come lavatrici (anche per la decontaminazione).
REICCOLI
22 apr 2010 - 20:28 - #9grugnangez ….sei un ignorante estremo …..TACI
QUESTA BAGGIANATA ULTRASONICA NON FA NEPPURE RIDERE …MA PIANGERE SDEGNATI.
guagnelz
22 apr 2010 - 20:59 - #10Per me, Maurizio, puoi anche andare a vivere nella ridente skyline di Miami
gioti
22 apr 2010 - 22:40 - #11@betta
Oggettivamente non si puo’ dire che un mostro da centinaia di tonnellate, che si autosostiene se non lo fermi, con un fattore di temperatura positivo che quindi accelera se non lo raffreddi sia INTRINSECAMENTE sicuro.
E’ intrinsecamente sicuro l’impianto sfrenante di un camion, che se si rompe qualcosa si blocca, è intrinsecamente sicuro qualcosa che se NON intervengo SMETTE di funzionare (e abbastanza alla svelta) e poi, se proprio di sfiga non ne vuol sapere sbuffa qualche kilo di porcheria sul terreno circostante, e non mi impesta mezza europa, e non mi costringe a volarci sopra col posteriore foderato di piombo: in fondo il richio calcolato fa parte della nostra civilta’, la distruzione di tutta una regione, no, non ci puo’ entrare.
inscape
22 apr 2010 - 23:42 - #12@ gioiti
I reattori nucleari occidentali hanno delle sicurezze intrinseche, ovvero dei feedback negativi a partire dall’effetto dopler mediante il quale la reattività di un reattore diminuisce all’alzarsi della temperatura.
Inoltre come ha detto bettanini se avviene il danno piu grave in assoluto, ovvero un large break loca (rottura del sistema refrigerante primario) il nocciolo non viene piu refrigerato ma nello stesso tempo non viene piu moderato e quindi diventa automaticamente sottocritico. (un LB loca non è mai avvenuto nella storia del nucleare).
Con i nostri reattori un incidente tipo chernobyl non puo fisicamente avvenire, perche quel sudetto reattore (l’RBMK) era moderato a grafite e refrigerato ad acqua, quindi se manca la refrigerazione il core continua ad essere moderato, l’altissima temperatura incendia la grafite che manda nell’atmosfera i fumi radioattivi…
gbettanini
23 apr 2010 - 08:33 - #13Appunto….grazie Inscape…. comunque per capire meglio la questione faccio un esempio:
Immaginiamo un bicchiere di plastica pieno per metà di benzina ed un bicchiere d’acciaio pieno per la metà di acqua, mettiamo in tutti e due un cubetto di polistirolo con infilato un fiammifero acceso. Abbiamo così rappresentato la stessa differenza che c’è tra Chernobyl e le centrali occidentali moderne (BWR,PWR).
Nel secondo caso è chiaro che bruciare una casa è piuttosto facile, nel primo caso è sempre ‘possibile’ ma è un’eventualità molto remota.
guagnelz
23 apr 2010 - 08:57 - #14Comunque per tornare in tema piezonucleare, non sarà la rivoluzione energetica (anche perchè ancora non sanno come sfruttarla), però il lavoro c’è stato ed è spiegato bene qui:
http://www.windoweb.it/energia_nucleare_pulita_piezonucleare/energia_nucleare_pulita_piezonucleare.htm
Non si può paragonare questa cosa al primo c*glione che dice di aver inventato il fotovoltaico fatto di capelli.
Però se c’è gente reazionaria a tutto e si diverte a contestare tutte le innovazioni senza alcuna critica fondata, beh provo pena per loro.
gbettanini
23 apr 2010 - 09:07 - #15Opss….. Nel messaggio #13 ho invertito le cose… intendevo:
Nel PRIMO caso è chiaro che bruciare una casa è piuttosto facile, nel SECONDO caso è sempre ‘possibile’ ma è un’eventualità molto remota.
gbettanini
23 apr 2010 - 09:15 - #16@ guagnelz
Il lavoro deve essere spiegato bene attraverso lavori scientifici. I lavori scientifici a riguardo per adesso sono inconcludenti.
Questa cosa si può paragonare alla ricerca sulla ‘fusione fredda’ che allo stato attuale si può tranquillamente catalogare come ‘fuffa’.
guagnelz
23 apr 2010 - 10:33 - #17Mi sembra un poco diverso dalla fusione fredda: qui ci sono brevetti e sperimentazione validata. Per la fusione fredda gli esperimenti vengono una volta su due e non si sa qual’è il principio fisico.
Di lavori scientifici ce ne sono diversi:
http://www3.interscience.wiley.com/journal/122268375/abstract?CRETRY=1&SRETRY=0
Non mi sembrano dei perac*ttari. Però se sai che ci sono delle riserve nei loro lavori ti prego di postarle (giusto per diletto personale, io non ci mangio con questo)
guagnelz
23 apr 2010 - 10:36 - #18il filtro non mi fa inserire questo:
http://adsabs.harvard.edu
crecando “piezonuclear” c’è l’articolo di Cardone
gbettanini
23 apr 2010 - 11:01 - #19Un gruppo di ricerca dell’università di Uppsala ha preso piuttosto ‘a cuore’ la questione…. se fai una ricerca in internet trovi in dettaglio le critiche ai lavori dei nostri valenti ricercatori.
Qui trovi i nomi:
http://cdsweb.cern.ch/record/1213773/?ln=it
ix
23 apr 2010 - 11:05 - #20a mè la cosa mi sà tanto di fantascienza…..
guagnelz
23 apr 2010 - 11:29 - #21Sì ok, avevo visto anche sul sito della sao/nasa ads: gli svedesi ponevano delle questioni sugli esperimenti della caduta (un pò frettolosa) del torio sotto onde ultrasoniche.
Tra l’altro l’abstract del cern riporta 104 volte, quello della sao/nasa un 10^4.
Cardone parla di 90 minuti rispetto a 2 anni, quindi penso sia 10^4.
(uno sbaglio del genere è un pò da peracottari)
gbettanini
23 apr 2010 - 12:07 - #22@ guagnelz
Tranquillo che i peracottari in questo discorso non sono quelli del Cern….
guagnelz
23 apr 2010 - 12:30 - #23Ci mancherebbe che io biasimi quelli del cern, era solo per far notare che tutti siamo fallibili e per un errore del genere (due ordini di grandezza) l’avreste menata a Marina per un pò.
Comunque neanche gli svedesi hanno dato dei peracottari agli abruzzesi, ma detto: “We suggest a number of additional tests that should be made in order to improve the quality of the study”. Mi sembra normale.
Se vogliamo dire che questo lavoro fa schifo a priori, allora è un altro discorso.
gbettanini
23 apr 2010 - 14:13 - #24Gli svedesi HANNO dato dei peracottari agli abruzzesi:
.
“We point out several shortcomings and errors in the described experimental preparations, set-up and reporting, as well as in the data analysis. We conclude that the evidence presented by Cardone et al. is insufficient to justify their claims of accelerated thorium decay (by “piezonuclear reactions” or otherwise).”
.
Anche nella remotissima eventualità in cui le reazioni di cui parlano gli abruzzesi fossero reali sono comunque da definirsi ‘peracottari’ in quanto anche dopo diversi anni non sono riusciti a dimostrare in maniera convincente al mondo scientifico la bontà delle loro ricerche su una scoperta che sarebbe davvero straordinaria (se fosse vera) e porterebbe dei mutamenti radicali nel mondo che conosciamo.
Qui si parla di reazioni nucleari ‘diverse’ da quelle oggi conosciute… ci rendiamo conto dell’enormità della cosa?
newmausat,9
23 apr 2010 - 15:05 - #25FORSE intendono DIVERSE …..alla MARRAZZO………..
guagnelz
23 apr 2010 - 15:13 - #26‘dopo diversi anni’… le obiezioni sono saltate fuori a fine 2009.
Comunque non capisco questo accanimento contro i lavori che cambiano prospettiva in generale: sembra che ormai abbiamo scoperto tutto e non c’è più niente da migliorare.
Questi hanno lavorato sul concetto di cavitazione che si scoprì nell’89, avevano un’altra idea su quale potesse essere il principio e gli hanno dato un nome.
Hanno fatto degli esperimenti e secondo loro sono andati bene, ora gli dicono che non erano a posto: adesso si vedremo come evolve, ma non si può dire a priori hanno ragione gli altri.
Magari viene fuori che queste reazioni ci sono ma non sono convenienti.
Però già qualcuno vuole sfruttarle: http://www.startecsrl.it
Un conto è essere dubbiosi, un altro è essere contro.
ricangelici
23 apr 2010 - 17:08 - #27L’altra sera è andata in onda un’intervista molto interessante di Gianni Minoli a Fulvio Conti, amministratore delegato Enel, che è utile a fare un pò di chiarezza sulla controversa questione del nucleare.
Vi consiglio di dargli un’occhiata, è su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=ZC_RnbOKYek
http://www.youtube.com/watch?v=mq7nyOKLb7c
newmausat,9
23 apr 2010 - 18:19 - #28grugnagnez ……non si è contro …..SI RIDE DI CERTE BUFFONATE.
.
ma d’altronde tu corri dietro a qualunque ciarlatano prometta energia dalle uova di pasqua .
.
gente come te correva dietro pure al truffatore DI RISIO che si inventò il tubo di tuker
o a truffatori come BEPPE GRILLO che ciarlava di mettere l’olio di semi nel motore.
o truffatori come quelli della biowashball.
.
TUTTI …….TE LI SEI BEVUTI …TUTTI QUANTI.
gioti
23 apr 2010 - 18:24 - #29Ho approfittato e approfitto volentieri delle conoscenze di bettarini e inscape, anche se so bene di essere un po’ OT, giusto per cazzeggiare su qualche soluzione ‘alternativa’ ai bestioni che piacciono proprio poco poco.
E’ ovvio che una buona dose di ignoranza aiuti molto a trovare soluzioni semplicistiche, che evidentemente NON ci sono, senno’ sarebbero già state messe in campo; solo che di centrali ‘piccole’ ce ne sono (sui satelliti, p.es.) e non credo che queste funzionino su masse tonnellose… e forse sarebbero piu’ accettabili.
E’ indubbio che al di la’ di ogni ragionevole discorso, al di la’ di ogni spot, e forse anche al di là della necessità contingente, ottenere il consenso sulle installazioni tradizionali sarà sempre piuttosto complicato: questo è un bel problema di comunicazione e anche il Grande Comunicatore troverà pane per i suoi duomi.. opps.. denti.
Non so… sto pensando ad alta voce… in qualche modo dobbiamo venirne fuori, il muro contro muro non ci porta da nessuna parte… o no? A la guerre comme a la guerre? Non dimentichiamoci che siamo una democrazia… certe scelte si pagano alla svelta.
guagnelz
23 apr 2010 - 18:45 - #30Sebbene rispondere a Mauriziosat è utile come un culo senza il buco, posso dire di non aver mai creduto a quello che hai detto e non so dove hai tirato fuori queste baggianate.
gbettanini
24 apr 2010 - 12:02 - #31@ gioti
E’ giusto avere la mente aperta… ma non tanto aperta che il cervello caschi giù e si spappoli a terra quindi alla base dei ‘voli pindarici’ devono esserci ipotesi valide.
Sui satelliti non ci sono reattori nucleari… che io sappia ci sono batterie ai radioisotopi ovvero materiale radioattivo molto caldo (Pu 238 di solito se non sbaglio) e delle termocoppie che convertono il calore in energia elettrica aiutate anche dal fatto che nello spazio se non si è vicini ed illuminati dal sole fa molto freddo. Insomma, una tecnologia non applicabile, per ovvi motivi, a terra.
Un reattore EPR è quanto di più sicuro nel campo nucleare la tecnologia oggi offra, così stanno le cose.
inscape
24 apr 2010 - 18:11 - #32@ Bettanini
Pu 238 ???
gbettanini
24 apr 2010 - 19:02 - #33@ inscape
Si.
inscape
28 apr 2010 - 17:25 - #34@ bettanini
si hai ragione non sapevo che nei satelliti si usassero batteri al Pu 238… Ero rimasto ad applicazioni per uso medico…
redhero
11 giu 2010 - 17:17 - #35Da questo URL e’ possibile ricavare la storia della ricerca italiana sul fenomeno
www.nuovonucleare.splinder.com
e questi sono due filmati che in modo sintetico ripercorrono il periodo compreso 1989-2007
http://www.youtube.com/watch?v=epQqwQVw-4k
http://www.youtube.com/watch?v=pQl_f51Q-gY
Il sito raccogli inoltre notizie molto piu’ fresche e interessanti, specie quelle relative alla produzione di neutroni dai solidi. Sono inoltre disponibili diversi file PDF consultabili/scaricabili.
Grazie per l’attenzione