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Abuso di antibiotici, danni collaterali enormi

Pubblicato: 13 feb 2006 da lumachina

Commenti dei lettori

antibiotici per l'aviariaCresce la paura per la pandemia e cresce il consumo di antibiotici. Purtroppo questo “vizio” di assumere antibiotici è molto pericoloso perchè l’uso massivo di antibiotici, alla lunga, favorisce i batteri!
I batteri si evolvono e trovano modi di sopravvivere agli antibiotici più velocemente di quanto la ricerca non sia in grado di inventarne di nuovi. Abbiamo ancora qualche anno di vantaggio, ma presto alcune malattie da cui oggi ci sentiamo protetti, torneranno ad essere letali.

Più si abusa degli antibiotici e più ceppi resistenti si sviluppano
. Gli europei assumono il doppio degli antibiotici veramente necessari. La gente li richiede e i medici li prescrivono: atteggiamento veramente miope, da parte di tutti. In Europa potrebbe tornare la tubercolosi.


Negli USA si usano per gli animali 10 volte tanti antibiotici quanti ne prendono le persone. In Europa, dove fortunatamente le leggi sono più severe, siamo ad un rapporto uno a uno, cioè metà della produzione europea di antibiotici finisce in pasto agli animali da allevamento intensivo mentre l’altra metà la assumono i pazienti.
Ovvio che se più consumatori preferissero gli animali cresciuti fuori dagli allevamenti intensivi, le speranze dell’umanità di sopravvivere ai batteri aumenterebbero.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha proposto di rendere obbligatoria in tutto il mondo la prescrizione medica per gli antibiotici con scopo terapeutico e bandire l’uso degli antibiotici come promotori della crescita, soprattutto se identici a quelli somministrati all’uomo.

» La resistenza agli antibiotici su MolecularLab
» L’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sugli antibiotici

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Luca

    13 feb 2006 - 15:54 - #1
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    Ma gli antiboitici..nn sono solo contro i batteri?! ..nn vorrei dire una boiata, ma mi sa tanto ke contro i virus gli antibiotici nn funzionano..riguardate un po’ il post di oggi..i batteri possono diventare resistenti all’antibiotico..i virus invece cambiano legandosi al DNA dell’ospite rendendo vano il vaccino..se usate antibiotici contro l’influenza 1) nn guarisci 2) peggiori :-)

    Saluti :-)

  • Profilo di lumachina

    lumachina

    13 feb 2006 - 17:47 - #2
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    Luca ha ragione, ho usato erroneamente la parola virus quando avrei dovuto scrivere batteri.

    Mentre scrivevo pensavo alle notizie sul virus dell’aviaria e mi sono sbagliata.

  • se@n

    13 feb 2006 - 20:01 - #3
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    Beh, comunque in Olanda non danno antibiotici come in Italia. Quando sono andato dal dottore per un’influenza qualche anno fa’, lui mi ha detto:
    Se non prendi medicine guarisci in una settimana, mentre se ti prescrivo gli antibiotici guarisci in sette giorni!
    Ci ho messo un po’ per capire che il miscuglio di inglese, olandese e latino voleva essere una battuta!
    Risultato: non mi ha dato niente, io ho bevuto molto, soprattutto succhi di agrumi, mangiato leggero e sono guarito senza neanche un’aspirina.
    Per quasta conulenza di circa 10 min ho pagato 20 euro.
    Da allora non lo chiamo nemmeno e aspetto da solo che mi passi!

    se@n

  • se@n

    13 feb 2006 - 20:04 - #4
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    P.S. dimenticavo un link che ho trovato in questi giorni, ma che non ho ancora avuto tempo di approfondire:
    Farmaci che ammalano e case farmaceutiche che ci trasformano in pazienti
    http://unimondo.oneworld.net/article/view/127249/1/

  • mecha

    13 feb 2006 - 20:06 - #5
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    Lumachina non era poi un errore così grossolano, non è raro che il medico di famiglia prescriva antibiotici per curare malattie come l’influenza, siamo a questi livelli purtroppo.

    Personalmente ho smesso di prendere farmaci (comprese aspirine e robaccia simile) per curarmi l’influenza o qualsiasi altra cosa consapevolmente a 14 anni. Invece di guarire in 5 giorni ce ne metti 10, ma è un ottimo allenamento per il corpo.

    Il risultato è che non mi ammalo da almeno 6 anni, nemmeno se le malattie me le vado a cercare in casa di persone ammalate, e sono un fumatore (purtroppo), il che non aiuta certo l’apparato respiratorio a difendersi.

    Provare per credere! :)

  • efede

    14 feb 2006 - 03:55 - #6
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    Carissima mecha,
    il medico di famiglia, per definizione, non può discriminare assolutamente a priori se la patologia è di origine virale o batterica senza un tampone o senza coltura in laboratorio.
    Quindi non è affatto infrequente che il medico di famiglia prescriva medicinali per la patologia (generalmente virale) che in quel periodo è maggiormente diffusa sia a livello epidemico come ASL segnala, sia, ad esempio, a livello comunitario (vedi meningite batterica negli asili).

    Talvolta capita che i tempi siano molto stretti ed una coltura batterica o virale richiede periodi di incubazione e di crescita prolungati, il che comprometterebbe la somministrazione del farmaco specifico in tempo.

    A questo si aggiunga la mamma apprensiva o il paziente ipocondriaco che non sta bene se al bambino o a se stesso non sono stati somministrati farmaci, addirittura convincendosi che il medico di famiglia interrogato non sia un professionista capace, poichè non ha prescitto alcunchè.

    Le classiche faringiti andrebbero giustamente NON curate: il nostro sistema immunitario dovrebbe fare il suo corso e sviluppare T-cell delle memoria ed anticorpi. Pensa però ad un bambino in età da asilo con una faringite acuta, con un sistema immunitario pressochè vergine.
    Che fai? Potrebbe pure soffocare di faringite…

    Quindi non dispensare consigli gratuiti e troppo generalizzati, ogni persona è diversa. Un buon medico deve valutare il paziente che ha di fronte, la sua patologia e decidere.
    Generalizzare fa male.
    Saluti

    PS. Per la cronaca, l’aspirina è puro acido acetilsalicico, interferisce con la produzione di prostaglandine e comporta un semplice abbassamento di febbre. Leggendoti sembra si muoia di aspirina.

  • Profilo di Francesca / lumachina

    Francesca / lumachina

    14 feb 2006 - 11:53 - #7
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    Grazie Efede per il contributo. Aggiungo che in alcuni Paesi le farmacie vendono solo la dose prescritta dal medico nella ricetta di alcuni farmaci, togliendo il resto dal pacchetto. In questo modo la gente non ha la tentazione di usare medicine scadute, di buttarle via nella pattumiera o di darle a qualcun’altro che “sembra” avere la stessa malattia.

  • Profilo di Francesca / lumachina

    Francesca / lumachina

    14 feb 2006 - 11:58 - #8
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    @ Mecha. non mi ricordo piu’ dove ho letto che a volte una influenza che ti costringe a letto per qualche giorno dovrebbe essere assecondata per dare riposo al corpo e alla mente, senza smania di tornare a correre dietro ai mille impegni della vita quotidiana.

    Il corpo ti chiede una pausa e metterlo a tacere con quattro pillole per non perdere una partita di tennis, due giorni di lavoro e una cena con Pippo non e’ furbo.

  • mecha

    14 feb 2006 - 12:30 - #9
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    x efede, prima di tutto semmai carissimO :).
    Pi non è mai stata intenzione sostituirmi a un medico, e non ho scritto da nessuna parte che si tratti di una figura professionali inutile. Raccontavo soltanto una mia esperienza.

    P.S.: L’aspirina NON è pure acido acetilsalicilico, questo la compone per una piccola parte. L’aspirina è un veleno, come qualsiasi cosa miri a togliere un sintomo che è lì per far capire al tuo corpo che c’è qualcosa che non va.

  • eugenio

    14 feb 2006 - 12:35 - #10
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    Dai oh, non si puo’ dire che l’aspirina e’ un veleno.. e le medicine non guraiscono solo i sintomi ma sono anche terapeutiche.

  • eugenio

    14 feb 2006 - 12:37 - #11
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    medicine scadute- a quanto ne so le medicine scadute sono totalmente inefficaci, perdono solo il loro principio attivo. Piu’ che altro i medicinali scaduti inquinano

  • Profilo di Francesca / lumachina

    Francesca / lumachina

    14 feb 2006 - 12:59 - #12
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    @ Eugenio. Se una medicina scaduta inquina l’ambiente non vedo perche’ non dovrebbe “inquinare” anche la persona che la assume. Se il principio attivo si disattivasse completamente la medicina sarebbe inerte anche per l’ambiente.

    @ Efede. che cosa ci puoi raccontare delle medicine scadute?

  • mecha

    14 feb 2006 - 13:19 - #13
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    eugenio io parlavo solo di aspirina non di tutte le medicine, e per quanto mi riguarda la considero veleno, perchè pur non essendo così tossica (c’è veramente di peggio) eliminando i sintomi impedisce all’organismo di combatterli, e questo lo sanno pure i bambini (o forse solo loro, la maggior parte dimentica crescendo :) )

    Non voglio sostituire una figura medica con quello che sto scrivendo in questi commenti non fraintendetemi e non è mia intenzione fare a meno dei medici.

    La descrizione dell’approccio che ho con i farmaci o con la medicina in generale, o più propriamente col mio corpo, non è di carattere medico ma filosofico se così si può dire.

    Sono disposto all’utilizzo di farmaci solo in caso di estrema necessità (peste bubbonica, vaiolo, epatite, camcro ecc), per tutto il resto il mio organismo è ben fornito di difese, e preferisco tenerle “in allenamento”.

    Poi se mi permettete di lanciare una frecciatina ad una grossa fetta della classe dei medici posso concludere dicendo che tutti sono capaci di riempire la gente di pillole ma veramente pochi sono quelli che si preoccupano di “prescrivere” consigli per uno stile di vita più sano. Il mio medico di famiglia ad esempio, riempirebbe un foglio con un lunga lista di farmaci per una semplice influenza (è anche per questo che non mi vede da anni :D) ma non mi ricorderebbe mai e poi mai di bere molta acqua e di mangiare agrumi pieni di vitamina C.

    E fate attenzione di chi ragiona del corpo umano solo ed esclusivamente in termini prettamente chimici sennò si va a finire che si crede a persone come l’esimio dott. Veronesi che nella sua rivista di fantamedicina si permette di scrivere che il PM10 rilasciato dai tubi di scarico dei diesel fa meno male del pesto alla genovese (l’avevano fatto ministro della Sanità).

  • Profilo di Bricke

    Bricke

    14 feb 2006 - 14:05 - #14
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    Spesso si tende ad eliminare i sintomi e non le cause.

    Spesso si dimentice che la febbre è un modo usato dal corpo per difendersi ed erroneamente si prendono medicinali per abbassarla.

    Grazie alla scienza e la medicina viviamo il doppio del tempo rispetto a qualche generazione fa (con tutti i pro e contro del caso).

    Non generaliziamo. Tutte le medicine hanno effetti collaterali e vanno scelte quando questi effetti sono minori rispetto alla malattia che stiamo curando.

    Se l’influenza ci tiene a letto qualche giorno in piu’ freghiamocene. Però poi ci sono i contratti che non prevedono malattia, il PIL che scende ecc ecc… Ma così sto divagando :P

  • Profilo di Francesca / lumachina

    Francesca / lumachina

    14 feb 2006 - 14:19 - #15
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    Questo post e’ stato ripubblicato nella sezione “economia” di LiberoBlog. In molti dei commenti la gente dice di essere gia’ informata riguardo l’abuso di antibiotici e si stupisce che se ne parli ancora.

    Non mi spiego pero’ come mai l’Italia riceva cosi’ tanti inviti internazionali a ridurre la quantita’ di farmaci consumati.

  • efede

    14 feb 2006 - 14:36 - #16
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    Scusa, carissimO, ma il nome che finiva con la “a”, mi aveva tratto in inganno! ;)

    Dire che l’aspirina C è un veleno è decisamente eccessivo ed eversivo: è un’affermazione per nulla costruttiva e poco obbiettiva.
    L’aspirina C è praticamente acido acetilsalicico con associata vitamina C (quella che tu prendi mangiando gli agrumi) che aiuta ad diminuire i tempi di guarigione nelle influenze e nei comuni raffreddori e facilita il superamento della barriera gastrica dello stomaco (Ed inoltre non è stato ancora provato, se non empiricamente, che la vitamina C faccia bene, ma questa è tutta un’altra storia).

    Ora ti faccio un esempio su come funziona il nostro sistema immunitario. Supponiamo tu prenda l’Herpes Simplex 1 in sede muco-orale e mediante autoinoculazione con le dita passi il virus a livello degli occhi. Che succede? Il tuo sistema immunitario reagisce esattamente allo stesso modo nei 2 casi, ovvero con fenomeni di cicatrizzazione, preceduti da attività litica del virus. La differenza? A livello degli epiteli della bocca, poco importa, le cellule si rigenerano e quindi il danno è irrisorio, ma a livello degli occhi se l’infezione interessa la cornea o la sclera vai incontro ad una cheratite erpetica (in genere monolaterale) con un elevatissimo rischio di perder la vista, questo perchè il nostro sistema immunitario ha avviato esiti cicatriziali e fibrotici a livello dei tessuti dell’occhi (che si aggiungono in maniera preponderante agli effetti litici del virus).

    Quindi dobbiamo assolutamente fare affidamento sulla sintomatologia per capire i segnali del nostro organismo, ma non dobbiamo neanche abbandonarci a noi stessi.
    La via di mezzo è la migliore.
    Le prostaglandine che mediano i dolori e la febbre dell’influenza sono un segnale, ma si ricorre ad una terapia sintomatica per alleviare il dolore in questione, non ci si avvelena affatto con l’aspirina!

    Per la questione dei medicinali scaduti in linea di massima perdono il principio attivo e la loro efficacia e generalmente non costituiscono un pericolo (magari per il fegato se deve smaltire molto farmaco).

    Infine auspico che ci siano medici affidabili che consiglino buoni stili di vita.

    Ricordo che l’esimio Prof. Veronesi può dire quello che vuole con il bagaglio di esperienza e di professionalità che ha. Andare contro corrente con un’affermazione del genere può essere scioccante per i profani come per gli addetti al lavori, ma è indubbio che il Prof. Veronesi non faccio affermazioni campate in aria.
    Piuttosto che criticarlo ed usare facile ironia, sarebbe opportuno riflettere. Sempre riflettere.

    Ultimamente si sta contestando la reale utilità della chemioterapia, fa più male che bene si dice. Io dico che solo tra una decina forse una ventina di anni si sapranno esattamente TUTTI i pro e i contro dei comuni farmaci.
    Saluti

  • mecha

    14 feb 2006 - 17:07 - #17
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    Quoto efede:

    “Ricordo che l’esimio Prof. Veronesi può dire quello che vuole con il bagaglio di esperienza e di professionalità che ha. Andare contro corrente con un’affermazione del genere può essere scioccante per i profani come per gli addetti al lavori, ma è indubbio che il Prof. Veronesi non faccio affermazioni campate in aria. Piuttosto che criticarlo ed usare facile ironia, sarebbe opportuno riflettere. Sempre riflettere.”

    Guarda che io non metto affatto in dubbio che il pesto alla genovese CHIMICAMENTE sia più pericoloso del PM10.

    Nel pesto alla genovese si usa il prezzemolo, nel prezzemolo c’è l’apiolo, una sostanza altamente tossica che se assunta nelle opportune quantità diventa un antidolorifico, aumentando progressivamente le dosi le donne incinte possono abortire e inoltre nella medesima dose provoca danni estesi a tutto l’apparato nervoso centrale e periferico, fino a provocare paralisi, coma e morte.

    Sostanze tossiche però sono presenti in tutti i cibi che mangiamo, le vitamine stesse sono tossiche, tutte le sostanze a cui si è dato il nome di vitamina fanno parte di sostanze che sono indispensabili o molto ultili all’organismo ma che questo non trattiene perchè ne riconosce la tossicità.

    Il nostro corpo è il risultato di milioni di anni di evoluzione, milionidi anni che lo hanno preparato a metabolizzare tutte le sostanze nocive presenti nelle verdure e nelle carni che mangiamo. Il nostro corpo non ha la piùp pallida idea di cosa sia il PM10, e poichè non si mangia se ne può tranquillamente fare a meno.

    L’esimio dott. Veronesi sa perfettamente quel che dice nel suo campo, ma ha qualche problema a rapportarsi con la realtà.

  • efede

    14 feb 2006 - 17:38 - #18
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    Giusto, ma trovo contro producente associare il nome del Prof. Veronesi al concetto di fantamedicina.

    Nessuno sa perchè c’è un’elevata insorgenza di carcinomi (tumore in sè non vuol dire nulla, significa gonfiore!), un medico romano propone addirittura che la causa principale sia un fungo, la Candida Albicans che si incista nei tessuti e non resta superficialmente (e questo dottore cura i carcinomi con bicarbonato di sodio intra arteria).

    Questo è solo per fare un esempio (lo ammetto, abbastanza stupido!) di come la medicina debba ancora lavorare a lungo. Indubbio PM10 e pesto alla genovese sono in contesti diversi, ma secondo me siamo ancora in alto mare… Non dobbiamo precluderci alcuna opzione.
    SAluti ancora ;)

  • mecha

    14 feb 2006 - 18:11 - #19
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    un fungo? quell’uomo è pazzo, dovrebbero radiarlo :D.

    Sono della modesta opinione che non si arriverà mai a conoscere la causa dei carcinomi. Il cancro è un processo perfettamente naturale nel corpo, in ognuno dei nostri corpi si manifestano dai 100 ai 300 tumori al giorno (a seconda dello stile di vita e dell’ambiente circostante), Le cellule tumorali sono cellule che nascono per osmosi dalle cellule vicine come le altre, ma “malformate”, queste cellule non hanno più la capacità di svolgere il compito per cui sono nate, ed escono dalla logica della struttura del corpo umano, e si riproducono, producendo altre cellule che non rispettano le regole dell’organismo. E’ un fenomeno normale nel corpo, tanto che abbiamo gli anticorpi appositi votati alla distruzione di queste cellule.
    Il tumore insorge quando “i focolai” sono troppi e “i pompieri” non riescono più ad arrivare dappertutto.
    E questa è scienza.

    Sulle cause che agiscono nella perdita del controllo si può dire con assoluta certezza (siamo nell’ovvietà) che da una larte si sono cose che indeboliscono l’organismo e che quindi non riesce più a far fronte al problema. Dall’altra l’aumento del problema.

    A cosa sia dovuto l’aumento del problema è difficile dirlo e ci sono anche questioni molto controversie in proposito, come la questione delle onde elettromagnetiche (e ne porlo solo una a titolo di esempio).
    Il problema è che non ci si può fidare della ricerca: la cioccolata un giorno fa male ai denti un giorno fa bene (e non è un esempio inventato), dipende da chi è il committente della ricerca in questione.

    Però mentre la scienza che “studia” l’elettromagnetismo rassicura tutti, le statistiche geografiche parlano abbastanza chiaro, e chi lavora all’enel mentre fa ironia su queste ultime pubblicamente, le colleziona e le studia (non chiedetemi di darvi prove su questo perchè non potrei ovviamente, non pretendo e non voglio che ci crediate, ma le pulci nell’orecchio sono una cosa buona).
    Questo chiaramente limitandosi a parlare di una delle possibili cause.

    Con tutto quanto scritto, non pretendo di essere esaustivo, quello che manca aggiungetelo pure voi.