Il tragico incidente di Chernobyl, secondo Fulvio Conti, amministratore delegato Enel, è la causa del cattivo rapporto che gli italiani hanno con l’atomo. Lui che ama definirsi a Gianni Minoli durante l’intervista per “La storia stiamo noi” l’alfiere del nucleare piuttosto che il sacerdote (etichetta che gli ha cucito Greenpeace), crede che l’unico costo sociale del nucleare sia la diseconomia, cioè il fatto che l’Italia sia costretta ad acquisire energia o materie prime per la produzione di energia dall’estero.
Il ragionamento è semplice: se acquistiamo energia nucleare dalla Francia perché non dobbiamo iniziare ad autoprodurla? E ancora: con il nucleare non ci sono emissioni di CO2; Ha detto Conti: “il nucleare non è la soluzione ma senza nucleare non c’è soluzione” per cui sono necessarie anche le rinnovabili con il fine di creare un mix di energie in grado di rendere possibile sia l’autonomia energetica, sia di coprire il fabbisogno energetico e last but non least, sganciare la produzione dal petrolio; il nucleare sarà il patto con le future generazioni.
A Minoli vorrei dire che la sua intervista è stata costruita come una deliziosa promenade pubblicitaria che mi puzza molto di spot. Possibile che a Minoli non sia saltato in mente di chiedere a Conti se le generazioni future saranno felici di accollarsi le scorie nucleari? Se è proprio sicuro che l’impresa valga la spesa? Se l’Italia non possa davvero contare su una rete efficiente di risparmio energetico abbinato a energia prodotta da fonti rinnovabili.
Dopo il salto il resto dell’intervista. Grazie a ricangelici per la segnalazione.
jabbawack
23 apr 2010 - 18:57 - #1Mm… Neanche una domanda sulle scorie. Oppure manca un pezzo di intervista all’inizio. Da Minoli mi aspettavo un po’ più di approfondimento.
alessio9
23 apr 2010 - 19:09 - #2Se l’Italia non possa davvero contare su una rete efficiente di risparmio energetico abbinato a energia prodotta da fonti rinnovabili marina le rinnovabili possono fare il 25% dell’ energia massimo del paese.
inscape
23 apr 2010 - 19:53 - #3Cmq il concetto di mix energetico proprio non entra in testa…
maloxplay
23 apr 2010 - 21:41 - #4Ma che mix! L’unica via d’uscita é rappresentata dalle rinnovabili, punto e basta!
Danno lavoro x moltissimi ed energia in avanzo per tutti!
newmausat,9
23 apr 2010 - 21:47 - #5@ maloxplay
ma almeno hai un minino idea di quello di cui si parla ?
o sei il solito sinistrorso che ripete a pappagallo le vaccate sentite al centro sociale okkupato ?
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rinnovabile ……inteso come idroelettrico …..ha un senso ed un valore.
.
rinnovabile inteso come SOLE E VENTO ….e’ solo chiacchiere per boccaloni.
inscape
23 apr 2010 - 22:31 - #6@ maloxplay
Una domanda, Roma, Milano, Torino, Firenze, Genova, le industrie, gli eurostar, le acciaierie tutto con le rinnovabili?
Mario68
23 apr 2010 - 22:35 - #7Infatti! In tutti gli altri paesi d’Europa esiste il mix rinnovabili + nucleare:perche’ da noi no? E guardate che dove non c’e’ nucleare impera il termoelettrico cioe’ centrali che inquinano costantemente l’aria.
Il paradosso di chi cita le scorie nucleari e’ il fatto che respira tutta l’aria insalubre che esce dalle centrali termoelettriche senza fiatare (e non e’ solo Co2 ci sono molti altri inquinanti) ma dissemina terrorismo sulle scorie nucleari ben sapendo che per prendersi le radizioni delle scorie devi delibertatamente andare dove si trovano, rompere delle casse in cemento armato e auto-irradairti:va be’ ma a quel punto te lo meriti…
vac
24 apr 2010 - 09:52 - #8Come faccio a fidarmi di chi dimentica di trattare il problema dell’approvigionamento dell’uranio, della lavorazione (arricchimento) …e del fine ciclo? (scorie e smantellamento centrale)
Io sarei favorevole al nucleare solo se il ciclo si aprisse e chiudesse quantomeno in europa.
@Mario68
“In tutti gli altri paesi d’Europa esiste il mix rinnovabili + nucleare” = Falso
Per esempio in irlanda non ci sono centrali N e l’energia elettrica costa molto meno che da noi.
gbettanini
24 apr 2010 - 10:06 - #9Per chi vuole vedere la trasmissione completa e POI discutere:
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo640480.aspx?id=745
maloxplay
24 apr 2010 - 11:24 - #10vedo che l’ignoranza è sempre in aumento…
per risolvere il problema basta obbligare a coprire i capannoni industriali di mezza Italia con pannelli fotovoltaici (chiaramente incentivandoli) ed installare generatori eolici in punti strategici…
così saremmo in grado anche di esportare energia elettrica! la Spagna insegna!
svegliatevi!
basta fare due conti!
maloxplay
24 apr 2010 - 11:26 - #11conoscete Samsø?
maloxplay
24 apr 2010 - 11:27 - #12chiunque può dare un contributo positivo… con le chiacchiere non si arriva da nessuna parte!
io faccio la mia parte per me e per chi verrà dopo di me…
maloxplay
24 apr 2010 - 11:28 - #13@ inscape
CERTO!
claudio_
24 apr 2010 - 11:57 - #14Il problema del solare che e’ stato bandiera di verdi e’ che da bravi IGNURANT pensavano che con il tetto di una villettina bucolicamente, mulinecamente bianco, rinfrescata dall’ombra dei tigli nei pomeriggi caldi si potesse alimentare la vicina citta’.
Cosi’ si lamentano del nucleare (oh, che paura!) ma respirano i fumi radioattivi delle centrali a carbone.
Cosa non e’ chiaro del mix? Che di notte non vanno i pannelli? che non tutti i giorni son ventosi? che la brezza esiste solo con il sole?
Che andare in vacanza a 1000Km di distanza…?
Che avere internet CONSUMA energia?
che
che
Forse non e’ chiaro che se smetti di consumare la centrale non e’ necessaria!
Poi parlano del solare come panacea salvo incazz quando si montano sui campi.
Perche’ si usano i terreni agricoli?
Perche’ e’ FACILE: sono piatti, senza niente, scavabili etc.
Mettiamo che vogliate mettere il pannelli nel vostro centro commerciale preferito: essendo un MOSTRO divoraenergia dovrebbe essere il posto ideale dove montare. Dovrebbe essere anche il posto dove ai verdi viene l’orticaria… ma questo e’ anche un’altro discorso.
Abbiamo da montare delle pensiline sopra i parcheggi.Non possiamo tenerle alzate con dei semplici tubi perche’ la prima mamma loboT che arriva con il quaCKshai o la X5 ci distrugge il tutto e chiama l’avvocato perche’ la struttura divelta cadendo gli ha trasformato il suo simbolo di appartenenza.
Quindi dobbiamo fare tutto a prova di mamma, tutto a prova di scimmia. Alias un tetto di cemento armato che costa come una enorme casa.
Troppo costoso?
tetti?
Capannoni industriali hanno un carico calcolato per la neve: la prima volta che una nevicata fuori concorso arriva… Quale assicurazione ci paghera’ il carico supplettivo?
L’inclinazione del tetto non e’ di solito dalla parte opposta a quella che serve?
Senza contare che i finestroni coperti e le attrezzature sopra i tetti debbono continuare a funzionare come prima.
Alias COSTI.
Per le strade non e’ valido SOLO quello che si e’ detto prima ma con l’aggravante che nessuna parte del pannello dev’essere in ombra MAI. Pena il bloccare tutti i pannelli in serie: a 250V sono 400 celle…. un albero potrebbe bloccare un paio di migliaia di celle.
Cosa non e’ chiaro del perche’ si usano campi lontano da tutti in piano senza alberi, colline case, strade, cavi della luce e rompi vicini?
http://allarovescia.blogspot.com/search/label/ecologia%20per%20polli
gbettanini
24 apr 2010 - 12:07 - #15@ maloxplay
Tu che non ti perdi in chiacchiere e che sai le cose mi potresti dire per favore a quanti km2 ammonta la superficie totale dei capannoni industriali in Italia e quanta energia si può produrre annualmente ricoprendoli di pannelli FV?
Grazie
caiofabricius
24 apr 2010 - 16:33 - #16La centrale più innovativa e sostenibile è quella MAI COSTRUITA perchè non necessaria grazie al risparmio e al cambio di abitudini folli e sprecone, figlie di una cultura superata del petrolio a basso costo (in primis l’obbligatorio (???) energivoro e quasi sempre razionalmente superfluo condizionatore)
Mario68
24 apr 2010 - 16:42 - #17Relativamente all’Irlanda e’ vero che non tutta l’Europa ha il nucleare:possiamo aggiungere Grecia,Portogallo,Olanda e se siamo pignoli Monaco, Andorra,Citta’ del Vaticano, Liechtenstein,SAn Marino,Lusemburgo….
Di che Stati parliamo? Non di stati industrializzati come l’Italia
E cmq in Grecia e Portogallo si sopperisce mediante un ricorso massiccio ai combustibili fossili, esattamente come da noi….
L’Olanda si basa quasi esclusivamente sulle rinnovabili, ma quante industrie ha e quanti abitanti ha?
Pragonare una qualunque bolletta a quella italiana e’ pura utopia:quella italiana e’ la piu’ cara d’Europa quindi qualunque altra bolletta europea sara’ minore….
inscape
24 apr 2010 - 18:08 - #18@ maloxplay
visto che come tu dici l’ignoranza dilaga facci 2 conti… Vediamo Una Epr da 1600 MWe quantificami in pannelli e pale eoliche necessarie a sviluppare una potenza equivalente, tenendo ovviamente conto del load factor nucleare, solare ed eolico… E magari mettiamoci pure un aspetto economico… Quindi dai dimostrami come un paese industrializzato possa andare avanti con le rinnovabili e per piacere non limitardi a dire copriamo il copribile con i pannelli, qualche numero? costi? fattiblità?
nello1
24 apr 2010 - 21:33 - #19La notizia è stata riportata dal Financial Times.Il quotidiano britannico afferma,Avvalendosi di testimonianze francesi,che la multinazionale EDF avrebbe pagato degli investigatori per infiltrarsi in gruppi opposti al nucleare in tutto il vecchio continente.
Pierre Francois,ex responsabile della sicurezza di EDF,avrebbe organizzato servizi di sorveglianza su Greenpeace a partire dal 2002.Secondo l’accusa Francois avrebbe usato degli investigatori per violare il computer di Yannick Jadot,a suo tempo direttore delle campagne di Greenpeace in Francia.Mail,dati,files copiati e trasmessi. L’operazione sarebbe stata condotta da Thierry Lhoro,in precedenza agente segreto. EDF nega ovviamente di avere tentato di inserirsi nelle “reti private” di Greenpeace o altri,anzi,ha cercato di mostrarsi come una vittima della situazione.Tentativo fallito poiché respinto dai giudici francesi.
Anche il signor Francois nega le accuse contro di lui,in particolare guelle che lo vedono coinvolto nell’assunzione di investigatori privati e nelle operazioni di pirateria informatica per un illegale accesso ai dati del computer di Jadot
L’indagine in corso in Francia su tale questione sta cercando di fare luce su quanto ha dichiarato Thierry Lhorho,ex agente dei servizi segreti la cui società,Kargus Consultants,fu assunta da EDF per “offrire appoggio operativo per sorveglianza strategica”.Lorho ha dichiarato ai giudici che gli fu chiesto da Francois di “introdursi” nel computer di Jadot,e che quella sarebbe stata una prima prova di un contrato a lungo termine che l’avrebbe portato a “pedinare” l’Organizzazione ambientalista nelle sua attività.
Secondo la sua testimonianza,il signor Lorho presentò un giovane esperto di computer,Alain Quiros,il quale ha addirittura affermato di avere abbozzato su di un tovagliolo di carta il sistema col quale avrebbe fatto irruzione nei dati di Greenpeace.
Il sistema si avvaleva di un cosidetto “cavallo di troia”,tramite il quale avrebbero potuto registrare ogni email ed ogni battito di tasto di Jadot.
gbettanini
25 apr 2010 - 11:20 - #20@ malox
Ti sei perso?
glepri
27 apr 2010 - 11:37 - #21Straquoto caiofabricus #16.
A Mauriziosat e simili, ma anche a persone informate, più obbiettive ed equilibrate come gbettanini:
più sobrietà da subito = maggior risparmio di tutte le risorse, partendo ognuno dal proprio comportamento individuale: o noo??? Qualcuno si azzardi a dire che non è la prima cosa da fare!
Se agisci da subito e inizi a convincere gli altri, una centrale nucleare in meno da domattina….
maloxplay
27 apr 2010 - 19:03 - #22Basterebbero 1800kmq di fotovoltaico per coprire il fabbisogno italiano e poi la tecnologia sta facendo il resto… Con il tempo sará possibile creare una rete elettrica che potrá spaziare per tutto il mondo e come tutte le altre fonti energetiche potrá essere disseminata! Se non si comincia sarà troppo tardi… E poi vogliamo parlare di altri tipi di energia rinnovabile? Non credo…
Per finire… Il discorso dei costi e dei tempi é un falso problema in quanto costa molto meno del nucleare, impegna piú personale e ci vuole molto meno tempo (a parte la burocrazia) per entrare in funzione!
Vogliamo affrontare il problema RISCHIO?
Quanta gente potrebbe beneficiare di tutto ciò?
Molta di più rispetto al nucleare!
La tecnologia va avanti ed anche il nucleare potrá beneficiarne, ma quello attuale é troppo vecchio!
inscape
28 apr 2010 - 00:12 - #23Maloxplay come hai ottenuto quel 1800?
claudio_
28 apr 2010 - 15:59 - #24Malox ha chiesto alla maga di fiducia :-)
maloxplay
28 apr 2010 - 23:20 - #25basta fare 2 conti!
chi vuol capire capisca…
cmq…
fate come volete… il futuro è nelle mani di chi investe nelle fonti rinnovabili!
accodatevi!
maloxplay
28 apr 2010 - 23:20 - #26Con il tempo sará possibile creare una rete elettrica che potrá spaziare per tutto il mondo e come tutte le altre fonti energetiche potrá essere disseminata! Se non si comincia sarà troppo tardi…
è chiaro questo concetto?
inscape
29 apr 2010 - 16:43 - #27ho capito malox play facci vedere come hai ottenuto quel 1800 e discutiamo insieme se è un valore plausibile… Se non ci spieghi come hai fatto come facciamo ad argomentare?
Mario68
30 apr 2010 - 19:23 - #28Strano MaloX:il premio Nobel Rubbia sostiene che col suo solare termodinamico (piu’ avanzato del fotovoltaico) per soddisfare la meta’ del fabbisogno italiano e’ necessario coprire di specchi il 5 per cento del territorio nazionale. Ora, andando un po’ a memoria, l’Italia misura circa 300.000kmq di cui il 5 per cento e’ 15000 kmq.
Per fare un rapporto di grandezza la Sicilia misura 26000 kmq. Per cui per soddisfare meta’ del fabbisogno italiano e’ necessario coprire di specchi piu’ di mezza Sicilia, se vogliamo tutto il fabbisogno la Sicilia non e’ sufficiente.
Ora ci leviamo tanto di cappello di fronte a te che invece riesci a farlo con 1800kmq.
Che aspetti a telefonare a Rubbia?
maloxplay
18 mag 2010 - 20:25 - #29http://www.byoblu.com/4deafdd8-338d-4d76-959e-0925a3d3df65/post.aspx
maloxplay
18 mag 2010 - 20:27 - #30tempo al tempo
la tecnologia va avanti!