Nella giornata della terra, Morales propone il referendum mondiale sui cambiamenti climatici

La Conferenza mondiale dei popoli sui cambiamenti climatici e i diritti di Pachamama, volutamente conclusasi nella giornata mondiale della terra, ieri a Cochabamba in Bolivia, è destinata a far parlare di sè. Non soltanto per il numero incredibilmente alto di persone presenti (circa 20.000) tra rappresentati di popolazioni indigene provenienti da ogni parte del continente americano, studiosi, star, opinion leader e politici (non si può, in questo senso tacere, della presenza di Naomi Klein, autrice di "no logo", Noan Chomsky, José Bové, Robert Redford e Susan Sarandon..) ma anche e soprattutto per alcune audaci proposte avanzate da Evo Morales.

Fortemente voluto dal presidente boliviano, di origine indigena, il vertice è stato sotteso dall'idea dell'urgenza di un cambiamento nelle politiche industriali, ecologiche e soprattutto nella spartizione delle risorse mettendo, come già altre volte, in dubbio l'attuale sistema economico. Soprattutto, però, la Conferenza ha espresso la volontà di porsi come alternativa all'inazione di Copenaghen e, quindi, come consesso in cui prendere decisioni importanti allo scopo di scongiurare l'ennesima sconfitta in quel di Cancun, a dicembre, quando i capi di Stato si riuniranno nuovamente per discutere dell'annosa questione dei cambiamenti climatici.

Tra le proposte avanzate, quelle che destano maggior scalpore sono certamente quelle che riguardano l'eventuale creazione di un tribunale per i crimini ecologici -e che sia particolarmente attivo contro le imprese ree di distruggere "il nostro passato e il nostro futuro" - e quella di un referendum su scala mondiale relativo al taglio delle emissioni di CO2.

Poiché abbiamo profonde differenze tra noi Presidenti, consultiamo il popolo e facciamo quello che ci dice

aveva già dichiarato il presidente boliviano a Copenhagen e, ieri, ha ribadito il concetto. Tra le domande contemplate nel documento - i cui risultati saranno evidenziati alla conferenza di Cancun - me ne ha colpito una, per certi versi, banale:

Sei d'accordo nel trasferire tutto quel che viene speso nella guerra e a destinare un bilancio superiore a quello proposto per la difesa al cambiamento climatico?

Via | Indigenous environmental network
Foto | Flickr

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