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Nella giornata della terra, Morales propone il referendum mondiale sui cambiamenti climatici

Pubblicato: 23 apr 2010 da alessandra

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La Conferenza mondiale dei popoli sui cambiamenti climatici e i diritti di Pachamama, volutamente conclusasi nella giornata mondiale della terra, ieri a Cochabamba in Bolivia, è destinata a far parlare di sè. Non soltanto per il numero incredibilmente alto di persone presenti (circa 20.000) tra rappresentati di popolazioni indigene provenienti da ogni parte del continente americano, studiosi, star, opinion leader e politici (non si può, in questo senso tacere, della presenza di Naomi Klein, autrice di “no logo”, Noan Chomsky, José Bové, Robert Redford e Susan Sarandon..) ma anche e soprattutto per alcune audaci proposte avanzate da Evo Morales.

Fortemente voluto dal presidente boliviano, di origine indigena, il vertice è stato sotteso dall’idea dell’urgenza di un cambiamento nelle politiche industriali, ecologiche e soprattutto nella spartizione delle risorse mettendo, come già altre volte, in dubbio l’attuale sistema economico. Soprattutto, però, la Conferenza ha espresso la volontà di porsi come alternativa all’inazione di Copenaghen e, quindi, come consesso in cui prendere decisioni importanti allo scopo di scongiurare l’ennesima sconfitta in quel di Cancun, a dicembre, quando i capi di Stato si riuniranno nuovamente per discutere dell’annosa questione dei cambiamenti climatici.

Tra le proposte avanzate, quelle che destano maggior scalpore sono certamente quelle che riguardano l’eventuale creazione di un tribunale per i crimini ecologici -e che sia particolarmente attivo contro le imprese ree di distruggere “il nostro passato e il nostro futuro” - e quella di un referendum su scala mondiale relativo al taglio delle emissioni di CO2.

Poiché abbiamo profonde differenze tra noi Presidenti, consultiamo il popolo e facciamo quello che ci dice

aveva già dichiarato il presidente boliviano a Copenhagen e, ieri, ha ribadito il concetto. Tra le domande contemplate nel documento - i cui risultati saranno evidenziati alla conferenza di Cancun - me ne ha colpito una, per certi versi, banale:

Sei d’accordo nel trasferire tutto quel che viene speso nella guerra e a destinare un bilancio superiore a quello proposto per la difesa al cambiamento climatico?

Via | Indigenous environmental network
Foto | Flickr

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sandro-kensan

    sandro-kensan

    23 apr 2010 - 22:15 - #1
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    Il referendum mondiale è una ottima idea ma credo che i paesi democratici non aderiranno. Il tribunale è eccezionale come trovata ma anche qui i paesi democratici…

  • newmausat,9

    24 apr 2010 - 00:07 - #2
    0 punti
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    LE SOLITE cavolate da caudillio .
    .
    pensasse a salvare dalla malnutrizione i suoi concittadini ……e magari alimentandoli con grano E NON PASTA DI COCA.

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    24 apr 2010 - 00:28 - #3
    0 punti
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    I tribunale per i “crimini ecologici’???? =D
    HAHAHAHAHA!!!! A parte che diventerebbe presto un tribunale politico…
    Ma anche qui, come nel post sulla potenziale violenza dell’ecologistmo, e’ tutto estremamente logico. A furia di autodefinirsi “colpevoli” di aver danneggiato chissachi a causa del nostro stile di vita, il chissachi potrebbe chiedere i danni!!!
    Su che basi non si sa…
    Cos’e', ci vuole una legge speciale per l’ecologia?!?!?!? Basta far applicare quella normale!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    24 apr 2010 - 14:48 - #4
    -1 punto
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    Io invece proporrei un referendum per l’abolizione del secondo principio della termodinamica…. che ho sempre trovato poco democratico e poco solidale.

  • Profilo di marcopagni73

    marcopagni73

    24 apr 2010 - 15:02 - #5
    0 punti
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    Il giudice chi lo fa paperoga?
    Ma per favore,va bene avere a cuore l’ambiente………..
    @bettanini
    AhahahhahahhahahahahahahhahahahahahahahhahahahhhahahahhhahahahahahahahahahahhahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahHHHHhahha

    La possiamo pubblicare sulle formiche…..

  • Profilo di alter_ego

    alter_ego

    25 apr 2010 - 08:41 - #6
    0 punti
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    Beh, e’ abbastanza umano provare invidia verso chi e’ piu’ ricco di noi. E anche un minimo di disgusto. In Italia dovremmo capirlo bene.
    Allora mi chiedo perche’, a seguito delle balle che noi stessi inventiamo per senso di colpa, ci sorprendiamo quando i popoli del secondo mondo prendono la palla al balzo e organizzano un referendum e vogliono il tribunale per condannarci.
    E mi chiedo quali potrebbero essere le conseguenze.
    Circa le parole dei presidenti, premesso che non penso proprio ci disarmeremo per dare soldi a loro (perche’ loro sono le vittime del CC)… altrementi se gli diamo retta finisce che davvero il pollo fa diventare gay :P