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Chernobyl Day 2010: da Facebook al gazebo informativo, tutti gli eventi in Italia

Pubblicato: domenica 25 aprile 2010 da Peppe Croce

Tutte le manifestazioni italiane del Chernobyl Day 2010In occasione del ventiquattresimo anniversario dell’incidente nucleare di Chernobyl del 26 aprile 1986, anche quest’anno le associazioni anti nucleariste di mezzo mondo si sono mobilitate per ricordare il tragico evento.

In totale gli eventi collegati all’iniziativa in Italia sono un centinaio. Alcuni, però, si sono già svolti: si tratta soprattutto di incontri informativi ed organizzativi. La cosa molto interessante è il numero di questi incontri: se nel 2008 fù solo uno, l’anno scorso furono 22 e quest’anno, come già detto, un centinaio.

Più si avvicina il ritorno al nucleare, quindi, più si moltiplicano le azioni di protesta. E, contemporaneamente, aumentano le azioni anti antinucleari collegate alle fonti rinnovabili. Seppur non si tratti di un rapporto causa-effetto, quindi, sembra proprio che gli italiani vogliano affermare il dualismo tra energia pulita ed energia nucleare (che, come ha affermato l’Europa, pulita non è).

Doppia valenza, quindi, per il Chernobyl Day 2010 italiano e doppio motivo per andare almeno a vedere e sentire di persona le proposte di chi ha detto no al nucleare. Per conoscere le ragioni de sì, invece, basta guardare la televisione: è stato lo stesso Berlusconi ad annunciare, infatti, che la propaganda pro nucleare la farà tramite degli spot televisivi.

Per chi allo spot pro nucleare preferisce il gazebo anti nucleare, l’elenco completo degli eventi è sul sito del Chernobyl Day 2010 mentre ulteriori informazioni si possono trovare sulla pagina Facebook della Rete Nazionale Antinucleare.

Foto | Chernobyl Day 2010

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28 commenti

Commenti dei lettori

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  • Mario68

    25 apr 2010 - 15:30 - #1
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    Certo che e’ paradossale andare a protestare in Francia dove vi sono 58 reattori EPR coi piu’ alti standard di sicurezza (dove al contraro di quel che pubblicate NON puo’ succedere quel che e’ successo a Chernobyl, quelli erano reattori a grafite, tecnologia completamente differente) e viceversa NON protestare in Slovenia dove con la compartecipazione di ENEL sono state costruire centrali obsolete basate proprio sugli stessi reattori che c’erano a Chernobyl

  • .Mauriziosat,9

    25 apr 2010 - 18:05 - #2
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    secondo i dati dell’ONU
    i morti riconducibili all’incidente di Chernobyl sono 53
    .
    secondo gli ecotonti …..sono MILIONI.
    .
    STANDO COSì LE COSE …..UNA DISCUSSIONE NON HA SENSO.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    25 apr 2010 - 22:35 - #3
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    @2: vabbè i morti nel momento dell’incidente erano 53, ma tutti quelli che ci sono stati dopo? purtroppo bisogna contare anche quellli

  • ,Mauriziosat,9

    25 apr 2010 - 23:11 - #4
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  • ,Mauriziosat,9

    25 apr 2010 - 23:13 - #5
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    GIUSTO PER CAPIRE ……
    uno degli operatori al nocciolo …..è ancora vivo ….ed è stato intervistato per un documentario mandato in onda su RAI STORIA alcuni giorni fa.

  • McTable

    25 apr 2010 - 23:15 - #6
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    Non capisco da dove vengano fuori certe informazioni inesatte.
    Secondo l’AIEA (leggi ONU), sebbene quest’ultima tenda sempre a sminuire i dati, le morti sono 134. Per il resto non dichiara che gli eventi si siano arrestati, ma che non ci sono elementi per farle ri condurre all’incidente del 1986.
    Ecco il link al rapporto: http://www.iaea.org/Publications/Booklets/Chernobyl/chernobyl.pdf

    In Francia, il problema del nucleare è molto sentito proprio perchè ci sono 58 centrali e i francesi ne conoscono la pericolosità.
    I reattori, sia francesi, sia inglesi, sono dei colabrodo e continuano a registrare decine di incidenti all’anno.

    Proprio Francia, Inghilterra e Finlandia, hanno emanato un comunicato congiunto sulla insufficiente sicurezza delle centrali EPR.
    http://www.blogeko.it/2009/sicurezza-tre-paesi-bocciano-le-centrali-nucleari-epr-come-quelle-che-si-vogliono-costruire-in-italia/

  • ,Mauriziosat,9

    25 apr 2010 - 23:21 - #7
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    a pagina 11 del rapporto ufficiale ONU si legge:
    “”The general public has been exposed during the past twenty years after the accident
    both from external sources……. The average effective doses for thegeneral
    population of ‘contaminated’ areas accumulated in 1986–2005 were estimated to be between 10 and 30 mSv in various administrative regions of Belarus, Russia and Ukraine.
    In the areas of strict radiological control, the average
    dose was around 50 mSv and more.
    .
    NON SO SE CAPITE BENE ……..IN 20 ANNI ….I BAMBINI della zona hanno assorbito meno radiazioni della soglia normalmente di allarme.
    .
    IN ALCUNE ZONE DELLA :
    cina
    india
    iran
    e brasile
    LE PERSONE SONO SOTTOPOSTE AD UNA DOSE DI 100 mSv ANNUALI …..NATURALMENTE.

  • ,Mauriziosat,9

    25 apr 2010 - 23:26 - #8
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    SEMPRE DAL RAPPORTO UFFICIALE:
    “”
    7KHQXPEHURIGHDWKVGXHWRDFXWHUDGLDWLRQVQGURPH $56 GXULQJWKH¿UVWHDU
    following the accident is well documented. According to UNSCEAR (2000), ARS
    was diagnosed in 134 emergency workers. In many cases the ARS was complicated
    by extensive beta radiation skin burns and sepsis. Among these workers, 28 persons
    died in 1986 due to ARS. Two more persons had died at Unit4 from injuries unrelated
    toradiation, and one additional death was thought to have been due to a coronary
    thrombosis. Nineteen more have died in 1987–2004 of various causes; however their
    deaths are not necessarily — and in some cases are certainly not — directly attributable”
    .
    DOVE SONO I MIGLIAIA DI MORTI ?

  • McTable

    26 apr 2010 - 00:07 - #9
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    Stiamo parlando di un periodo in cui c’era ancora la cortina di ferro e le notizie venivano a dir poco filtrate. Lo stesso incidente fu tenuto inizialmente nascosto. La Svezia fu la prima a rilevare le radiazioni fuori norma.
    In questo clima di omertà i dati degli effetti sulla salute erano ben lontani dall’essere completi. Anche perchè sarebbe stata dura convincere i liquidatori a prestare la loro opera di contenimento del fuoco nucleare. Opera che, ricordiamolo, durò fino al 1989.

    La stessa OMS aveva stimato 4000 morti.
    Il link al rapporto dell’OMS con la tabella delle radiazioni ricevute dalla popolazione (fino a 100 mSv) e quelle naturali (2,4 mSv/anno) e il numero delle persone colpite:
    http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs303/en/

    Aggiungo un link riassuntivo di Peacelink:
    http://www.peacelink.it/ecologia/a/16011.html

  • alessio9

    26 apr 2010 - 08:49 - #10
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    Immediatamente furono mandati operatori della centrale per effettuare rilevamenti, attrezzati di soli contatori Geiger e mascherine di tipo chirurgico. Un operatore incaricato tornò con dei dati sconcertanti. Le radiazioni nei pressi del reattore misuravano ben 20 000 Röntgen/ora. Considerato che in una città europea la pietra misura circa 20 micro-Röntgen, ovvero 0,00002 Röntgen, il valore rilevato nei pressi della centrale era 1 miliardo di volte superiore a quello naturale. Sono sufficienti 500 Röntgen per uccidere un essere umano distribuiti in un lasso di 5 ore. Molti operatori furono esposti ad una dose mortale di radiazioni nell’arco di pochi minuti. Solo una piccola parte degli strumenti di rilevazione a disposizione erano in grado di effettuare misure fino a 360 000 Röntgen/ora (R/h); molti di quelli impiegati arrivavano ad un massimo di 3,6 R/h. In alcune zone, visto che la propagazione delle radiazioni è a macchia di leopardo, i valori stimati superavano di oltre 5 000 volte il valore riportato dagli strumenti meno efficienti. A causa dei valori fuori scala riportati, il capo ingegnere Aleksandr Akimov suppose quindi che il reattore fosse ancora intatto. Nonostante questo rimase, senza alcun indumento protettivo, nel reattore n° 4 della centrale assieme alla sua squadra. Morì assieme ad altri suoi colleghi a distanza di pochi giorni, nel maggio del 1986, per la prolungata esposizione alle radiazioni.

  • alessio9

    26 apr 2010 - 08:53 - #11
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    si pero è patetico che quelli che dicono il nucleare non serve all’ italia poi denunciano al tar le pale eoliche(italia nostra) ,ma non si può usare l’ articolo sulla propiete privata della costituzione cosi abbiamo le loro sedi e ci facciamo case popolari?

  • inscape

    26 apr 2010 - 10:47 - #12
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    @ Mactable
    I francesi sono leader mondiali in tecnologie nucleare ed i loro reattori sono tutt’altro che rottami, senza contare le fesserie che GP mette in giro riguardante i reattori EPR e le loro insicurezze… Datemi retta non limitatevi a leggere i blog su internet, se veramente vi interessa l’argomento recatevi negli ambienti accademici e fatevi spiegare come funziona una EPR vedrete che si imparano molte piu cose…

  • inscape

    26 apr 2010 - 10:51 - #13
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    E’ inutile stare a sindacare su quanti morti chenrobyl ha fatto, è stato cmq un incidente molto grave ed è l’evento insieme a “three miles island” che ha dato un impulso estremamente enorme al settore della sicurezza degli impianti nucleari, se oggi il settore nucleare è tecnologicamente uno dei piu avanzati lo si deve a questi 2 incidenti…
    Dagli errori si deve imparare non si deve demonizzare…

  • Profilo di boh1

    boh1

    26 apr 2010 - 14:39 - #14
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    @14..parole sante..infatti dagli incidenti si evince chiaramente che il nucleare è meglio lasciarlo alle prossime generazioni ..
    o solo quando sarà assolutamente necessario in base alle previsioni di crescita , fino ad allora energie alternative.
    Ma ovviamente non sarà così visto che dobbiamo scegliere sempre le strede di sviluppo più stupide

  • inscape

    26 apr 2010 - 15:24 - #15
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    @ boh1
    Quello che sfugge sec me è che l’energia nucleare è necesaria. Perchè tralasciando le legende, con le rinnovabili non si potra mai rimpiazzare l’energia prodotta da combustibili fossili benchè meno se ipotizziamo ad un futuro con i veicoli elettrici o ad idrogeno… Quindi una delle poche alternative è il nulceare… La nostra società non potra mai fare a meno di produzione di energia elettrica centralizzata… Chi veramente pensa che rinnovabili e nucleare sono concorrenti, ha gravi carenze in materia…

  • NO NUCLE

    26 apr 2010 - 21:27 - #16
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  • alessio di benedetto

    27 apr 2010 - 02:11 - #17
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    COSTRUIAMO UNA CENTRALE NUCLEARE AD ARCORE. COSI’ CI LIBEREREMO DEL PAGLIACCIO INTERGALATTICO. NON DIAMO I NOSTRI SOLDI AI MAFIOSI DI STATO. “La radiazione sconvolge il sistema nervoso centrale e la morte sopraggiunge nel giro di poche ore, o anche di pochi minuti. Quelli che sono stati esposti a livelli di radiazione un pò più bassi sfuggono a questo destino, ma per morire a causa di lesioni gastro-intestinali nel giro di una o due settimane dall’esposizione. I sintomi includono anoressia, nausea, vomito, diarrea, crampi intestinali, salivazione intensa, disidratazione del corpo e perdita di peso. In combinazione con fatica, apatia, sudore, febbre, mal di testa e ipotensione. La terza ondata comprende coloro che sono sfuggiti o guariti dalle lesioni gastro-intestinali; essi sono però destinati a morire a distanza di un mese o due dall’esposizione, in conseguenza dei danni al midollo osseo, responsabile della formazione del sangue. Si verificano emorragie sottocutanee, in bocca e negli organi interni.La perdita dei globuli bianchi rende il corpo particolarmente vulnerabile alle infezioni. Ne seguono due ondate di mortii tardive: cancri mortali. In due anni arrivano le prime morti per leucemia. Quando le morti per leucemia hanno superato l’apice, arrivano le morti per tumore al seno, alla tiroide, al polmone, allo stomaco, fegato, intestino crasso, ossa, esofago, intestino tenue, vescica, pancreas, del retto e dei tessuti linfatici.” Continuate a votare Berlusconi ed un tumore non ve lo toglie nessuno.

  • inscape

    27 apr 2010 - 08:59 - #18
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    Alessio dibenedetto:
    radiazioni………………………………………………………..
    Sai cosa è il potassio 40 (K40)? sai dove si trova? nel tuo organismo sai che è radioattivo? Sei mai stato a piazza san Pietro? provaci ad andare con un contatore geiger probabilmente suderai freddo… Sei mai stato in una cantina di tufo? o sul bordo di un lago? ecco vacci con un geiger e prob risudi freddo. Sai cosa è il radon? te lo respiri tutti i giorni…
    Sappiate che ci vivete immersi nelle radiazioni…

  • McTable

    27 apr 2010 - 21:06 - #19
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    Il livello delle radiazioni naturali e quello di una esplosione nucleare non sono affatto paragonabili. Se non ricordo male, con due bombe atomiche (e due stragi) gli Stati Uniti ci hanno vinto una guerra mondiale.

  • inscape

    27 apr 2010 - 22:43 - #20
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    @ Mctable
    Non vedo cosa centrino gli ordigni nucleari ed i bombardamenti sul giappone, che ne so a questo punto è stato forse peggio il bombardamento di dresda…

  • McTable

    27 apr 2010 - 22:58 - #21
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    Si parlava di radiazioni e di ciò che potrebbe originarle. Il nesso è evidente e ovvio, ma chi non lo coglie “ha gravi carenze” (citazione di una tua risposta a boh1, post #15).

  • inscape

    27 apr 2010 - 23:06 - #22
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    No non capisco qua si parla di nucleare civile mica di nucleare militare… Il discorso sulle radiazioni nasce dal fatto che le radiazione non sono cos innaturali, ogni giorno veniamo investiti da particelle alfa beta o raggi gamma… Qua nessuno è a difesa delle bombe atomiche…
    Un’intevento come quello di alessio è un vero e proprio insulto alla informazione stessa, è il calssico voler far scena descrivendo scene macabre. Anche il napalm che scioglie la pelle dei bambini è una cosa orribile non per questo chi usa i fornelli o la benzina nelle macchine deve essere un criminale…

  • McTable

    27 apr 2010 - 23:14 - #23
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    Caro Inscape, si parlava di emissioni (da qualunque fonte). Infatti, in caso di dosi assorbite eccedenti la norma, o addirittura mortali, alla vittima non credo che importerebbe se queste erano di provenienza civile o militare.
    L’esempio delle bombe utilizzate in Giappone era teso a dimostrare che le radiazioni uccidono. Ce lo dice la storia. Le radiazioni naturali esistevano anche nel Giappone del ‘45, ma fino al lancio delle bombe nessuno era morto.
    Spero che il ragionamento sia più chiaro ora.

  • inscape

    28 apr 2010 - 09:30 - #24
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    Ovviamente Mctable pero capisce che ora il discorso sulle bombe è poco pertinente alla questione, cioe la bomba è un ordigno studiato per uccidere che fa uso delle reazione di fissione e fusione per generare un grande quantitativo di energia istantaneamente… Io personalmente non sono un sostenitore del nucleare militare, anzi vorrei rimanere in ambito del civile… Il discorso rimane legato alla natura stessa delle radiazioni che come ripeto sono un evento assolutamente naturale, che poi noi uomini ne possiamo fare usi giusti sbagliati non credo sia nemmeno la sede giusta per stabilirlo, perche come dice lei c’è chi il nucleare lo ha utilizzato per uccidire migliaia di persone e che lo usa per alimentare di energia elettrica case, famiglie, scuole, ospedali… E’ un po il discorso di chi usa il coltello per tagliare la pizza e chi lo usa per uccidere la gente…

  • McTable

    28 apr 2010 - 20:53 - #25
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    Forse è sfuggita la parte più sottile del mio discorso. Il fatto che esistano radiazioni naturali non vuol dire che possiamo sentirci sicuri vicino ad una centrale. Le emissioni presenti in natura non sono nocive perchè sono lievi, ma se avessero dei livelli più elevati, anche queste provocherebbero morte e malattie.
    Ora, le centrali non esistono in natura, ma vengono costruite dall’uomo affinchè producano energia superiore a quella naturale, altrimenti potremmo utilizzare l’aria per accendere le lampadine.
    Ebbene, le centrali nucleari sono artefatti contenenti energia elevata e che potenzialmente possono trasformarsi in ordigni (e qui torniamo all’esempio estremizzato delle bombe atomiche).
    Ogni volta che si verifica un incidente, anche “solo” di dispersione di liquido, l’impatto non è certo paragonabile agli effetti della radioattività naturale, ma è di molto superiore. E, se consideriamo che di questo tipo di incidenti ne accadono decine ogni anno, possiamo ben capire qual è il rischio che corriamo tornando a questo tipo di tecnologia.

  • McTable

    28 apr 2010 - 21:01 - #26
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    L’aspetto più terrificante è che i vapori emessi da una centrale atomica non sono normali vapori acquei come molti sostengono, ma sono vapori che si generano dopo che l’acqua è entrata nel circuito di refrigerazione del nocciolo che, esssendo il cuore della centrale, è altamente radioattivo.
    Il vapore disperdendosi e ricadendo nelle aree circostanti contamina terreni e popolazione.
    Studi condotti in Germania, dimostrano che l’incidenza dei tumori tra coloro che abitano nei pressi di una centrale, è più alta che nella media della popolazione.
    Tra i casi più diffusi ci sono i tumori alla tiroide, di cui l’unica causa conosciuta, è l’esposizione a dosi elevate di radiazioni.

  • inscape

    29 apr 2010 - 00:02 - #27
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    @ Mctable
    Scusami ma stai dicendo degli strafalcioni megagalattici, e qui ritorniamo alla mia teoria che chi è antinucleare di nucleare ci capisce poco e niente, scusami se mi permetto ma è il tuo caso.
    Cominciamo dal fatto che il vapore che esce dalle torri di raffreddamento è vapore acqueo assolutamente pulito, e questo perchè a differenza di come sostieni, il circuito primario è assolutamente isolato dall’esterno ed è chiuso. Funziona cosi: nel caso di un PWR, un reattore ad acqua pressurizzata, il refigerante che passa nel nocciolo costituisce il circuito primario, esso ruba calore al core e poi circola attraverso un generatore di vapore il quale è uno scambiatore di calore, ed ha appunto il compito di cedere calore ad un circuito secondario, il quale produce vapore che poi va a finire in turbina, una volta che tale vapore oltrepassa la turbina condensa e passa attraverso un’altro scambiatore cedendo calore ad un circuito terziaro costituito da acqua di mare di lago o di fiume… Qui trovi il disegnino dei due circuiti.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_elettronucleare

    Il Bwr differisce dal Pwr per la presenza del generatore di vapore, ovvero il vapore viene generato nel reattore stesso, passa attraverso una turbina, e poi viene raffreddato sempre con il solito scambiatore di calore…

    Quindi non diciamo fesserie, il circuito di raffreddamento del nocciolo non entra mai in contato con l’ambiente è un ciclo chiuso!!!!

    In seguito altro strafalcione ovvero, un reattore nucleare non potra mai e poi mai diventare un’ordigno nucleare e questo è dovuto ad innumerevoli aspetti, il piu importante è sicuramente il fatto che il combustibile da bomba che sia uranio o plutonio deve essere arricchito oltre il 90 %, nei reattori non si supera il 4 % di arricchimento, neanche con tutta la volonta del mondo riusciresti mai a far esplodere un nocciolo nucleare…

    Per ultima cosa dai una occhiata ai reattori naturali di oklo e vedrai che pure la natura stessa ha avuto i suoi bei reattori nucleare e pure di taglia grossa eh…

    http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_a_fissione_nucleare_naturale

  • McTable

    04 mag 2010 - 22:21 - #28
    0 punti
    Up Down

    Scusa Inscape, ma ho notato che quando eri nell’incertezza mi hai dato del lei, mentre quando ti senti più sicuro prendi a darmi del tu. Peranto ti invito a darmi direttamente del tu. Qui siamo tutti alla pari, ma non per questo puoi, nè devi permetterti di dire ad altri che non capiscono niente. L’hai già fatto più volte. Sottolineare così spesso che gli altri non capiscono nulla significa arrogarsi lo status di chi invece ne sa di più (leggi presuntuoso).
    Detto questo, ti faccio notare che in tutti i tuoi ragionamenti trascuri alcuni dettagli: la logica e la storia.
    1) Il disastro di Chernobyl è già accaduto. Anche lì c’era uranio arricchito solo come combustibile, eppure la centrale è esplosa. Come lo spieghi?
    2) L’acqua usata come refrigerante non entra in contatto diretto con il nucleo, è vero, ma come sai le radiazioni si propagano perchè hanno un forte potere penetrante e si diffondono anche attraverso i comuni materiali (si chiamano radiazioni proprio perchè irradiano). D’altra parte se il nucleo fosse perfettamente isolato non verrebbe nemmeno raffreddato. L’acqua si trasforma in vapore e si diffonde al di fuori della centrale, solo che nel frattempo è stata irradiata. Le ricerche effetuate in Germania dimostrano che l’incidenza dei tumori è più alta nelle popolazioni che vivono vcino ad una centrale nucleare.

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