
Secondo un articolo del settimanale tedesco Der Spiegel, riportato dal quotidiano italiano La Repubblica, le principali catene mondiali di fast food sarebbero contrarie alla diffusione massiccia sul mercato delle patate ogm, recentemente sdoganate dall’Unione europea.
Tutto nasce da una semplice domanda rivolta da Greenpeace a Burger King, McDonald’s, Lorenz Snack-World e Nordsee, insomma a tutto il panino che conta nel mondo: avete intenzione di utilizzare la suddetta patata ogm nei vostri menù? Risposta massiccia: no.
Der Spiegel, oltre a dare la notizia, ipotizza anche l’interpretazione: i consumatori non gradirebbero e fuggirebbero in massa dai fast food. Credibile, molto credibile, perchè c’è un precedente neanche troppo lontano: nel 2004 Greenpeace lanciò una campagna durissima contro Mc Donald’s che, all’epoca, utilizzava per i propri panini dei polli alimentati con soia transgenica Monsanto.
La campagna di Greenpeace fu un successo e il gigante del panino industriale fu costretto a fare una storica retromarcia. E, a quanto pare, sia Mc Donald’s che i suoi fratelli hanno imparato la lezione…
Via | Repubblica, Greenpeace
Foto | Flickr
Marcol1
27 apr 2010 - 11:02 - #1Che veramente la patata amflora non è per l’alimentazione umana. Per la questione mangimi OGM sono ampiamente usati anche qui da noi.
L'Eco della Terra
27 apr 2010 - 11:48 - #2Esce fuori il discorso che Greenpeace sta diventando influente con le sue continue campagne. Questo è un buon segnale, vuol dire che ha un seguito e anche le multinazionali fanno fatica ad arginare le questioni poste dagli ambientalisti.
ecodellaterra.blogspot.com
alter_ego
27 apr 2010 - 14:10 - #3Se fosse vero sarebbe ben triste. Greenpeace agisce solo per il suo interesse, non certo per il “bene delle persone”. Non mi piace che abbia potere (ne’ soldi, il 5×1000 va abolito).
Non rappresenta altri che i suoi iscritti e simpatizzanti. Non certo la maggioranza delle persone. Ne’ vuole tutelare l’ambiente. Di fatto tutela “un’idea” di ambiente, che poi e’ un’idea politica.
@AlterEgo
27 apr 2010 - 20:07 - #4Si puo donare il 5×1000 a Greenpeace!?
Grazie dell’informazione ora cerco il codice!!!
sandro-kensan
27 apr 2010 - 21:51 - #52. Inserisci nello spazio “codice fiscale del beneficiario” il codice fiscale di Greenpeace 97046630584.
http://www.greenpeace.it/5permille/
devid2g
27 apr 2010 - 22:45 - #6Come detto da @1, la patata amflora non è destinata all’uso alimentare quindi è come chiedere a un ristorante se ha intenzione di servire acqua non potabile ai tavoli.
L’articolo parla della patata Fortuna (almeno leggete fino in fondo gli articoli che citate), che è stata resa resistente alla peronospora, è necessario anche vedere come l’hanno modificata, perchè si riescono a ottenere patate resistenti ma servono anni con il metodo classico tramite incroci, mentre serve molto meno tramite OGM.
Peppe Croce
27 apr 2010 - 23:27 - #7@devid2g
in realtà la cosa non è chiarissima: mc donald’s ha già dovuto fare dietrofront per i polli alimentati con la soia ogm e la amflora in teoria nasce per l’industria della carta ma nulla vieta, una volta prodotta, di inserirla in quantità variabili nell’alimentazione animale tramite i mangimi.
la patata fortuna, che è per uso umano, ancora è vietata.
la domanda di greenpeace, a questo punto, si riferiva all’uso diretto della patata fortuna o all’indiretto della patata amflora?
ma, in realtà, essendoci stato già un doloroso passo in dietro da parte della famosa catena di fast food, cambia molto sapere a quale patata si riferisce greenpeace (visto che l’associazione è contraria a tutte le forme di ogm, nessuno escluso)?
anche perchè, e questo purtroppo è un problema reale, tenere sotto controllo l’intera filiera alimentare è assolutamente impossibile: già restando negli alimenti non modificati è impressionante la quantità di scarti che l’industria mette nei suoi prodotti e gli ogm non sono fluorescenti…
la tolleranza zero di associazioni come greenpeace deriva proprio da questo.
Marcol1
28 apr 2010 - 08:40 - #8La maggioranza della soia coltivata nel mondo è ogm compresa quella importata in Italia e usata come mangime. Molti prodotti tipici delle nostre “eccelenze” es. parmigiano, prosciuti di… salami di là tutti marcati dip dop dap igp.. sono probabilmente prodotti con animali che mangiano tale soia. A meno che qualcuno pensi che l’importiamo per mandarla al macero!!!
alter_ego
28 apr 2010 - 10:51 - #9@ “@Alter_EGO”
Certo che si! GP adotta tutti i modi possibili per farsi dare soldi, d’altra parte e’ una ONLUNS!!! =D =D =D
Magari venissero donati altrettanti soldi alla ricerca…
alter_ego
28 apr 2010 - 10:53 - #10D’altra parte se vai a leggere l’articolo di Reppublica circa l’errore di GP di chiedere a McDonalds se voleva usare una patata OGM nei suoi risotranti (GP non sapeva che la patata in questione non e’ destinata a quell’uso), vedi che repubblica pubblica nella stessa pagina un link pe rdare a GP l’8×1000… (era pubblicita’, non so se c’e’ ancora)… coincidenze della vita!