Noma, il miglior ristorante al mondo che serve cibo a filiera corta

Noma, il miglior ristorante al mondo che serve cibo a filiera cortaSi chiama Noma, si trova a Copenaghen e secondo la classifica stilata ogni anno dalla rivista britannica Restaurant Magazine è il miglior ristorante al mondo. Il suo nome è un gioco di parole tra "nordisk" (Nordico) e "mad" (cibo) e il suo chef è René Redzepi.

Redzepi, a detta di chi si intende di slow food e difficilmente entra nei Mc Donald's, ha fatto una piccola rivoluzione culinaria: ha preso l'antica cucina nordica, la ha ammodernata e ha realizzato un piccolo capolavoro per le papille gustative.

Tutto questo eliminando dal menù l'olio di oliva (sostituito con il locale olio di colza), il formaggio francese e italiano (sostituito con il locale skyr), le bistecche francesi o belghe (sostituite da quelle dei buoi muschiati danesi).

Un menù, quindi, quasi tutto a filiera corta e cortissima: ingredienti locali e tradizionali, seppur usati per ricette moderne, con frequente utilizzo di prodotti biologici. Nel menù, ad esempio, troviamo le ostriche al crescione con cereali biodinamici e noci di faggio amare.

L'edificio in cui si trova il ristorante, infine, altro non è che un vecchio magazzino del porto di Copenaghen ristrutturato con abbondante uso di legno e altri materiali naturali.

I prezzi, ovviamente, sono da primato mondiale come la cucina ma il messaggio inviato dal Noma, e recepito da Restaurant Magazine, è chiaro: il futuro, in cucina, viene sempre dal passato e gli ingredienti si combinano, non si modificano.

P.s. Se non avete abbastanza soldi per andarvi a fare due ostriche al Noma, vi consigliamo di farvi due spaghetti con gli amici di Gusto Blog. Non saranno i migliori al mondo, ma se la battono...

Via | Restaurant Magazine, Noma
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: