La Svezia sta pianificando di essere indipendente dal petrolio entro il 2020. Con questa scelta si pone al top della classifica di paesi occidentali che hanno deciso di puntare all’energia rinnovabile.
Il prezzo del petrolio dal 1996 è triplicato. I cambiamenti climatici dovuti dall’inquinamento sono evidenti. Sempre più esperti decretano la fine del petrolio e gas in breve tempo. Mona Sahlin, ministro dello sviluppo sostenibile, vuole rendere il paese mentalmente e tecnicamente pronto alla fine del petrolio.
Dopo la crisi del 1970 la Svezia, con i suoi 9 milioni di abitanti, è passata dal 77% al 32% di energia prodotta attraverso il petrolio.
Attualmente il paese si basa energeticamente su centrali idroelettriche e nucleari. Quest’ultima opzione è stata abbandonata con un referendum nel 1980. Il riscaldamento proviene da fonti geotermiche o rifiuti. il 26% dell’energia prodotta proviene da fonti rinnovabili, contro la media del 6% Europea.
L’idea per il futuro è quella di produrre biocarburante attraverso l’uso, sostenibile, delle sue sterminate foreste, di aumentare la produzione di energia eolica e di sfruttare maggiormente l’energia delle maree e delle onde.
Il governo svedese sta lavorando con le università, centri di ricerca e produttori di automobili come SAAB e Volvo. Quest’ultime dovranno produrre veicoli ad etanolo (la Fiat già produce questi veicoli in Brasile).
L’Islanda spera di muovere i suoi veicoli con l’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili entro il 2050, il Brasile vuole spingere l’80% delle sue auto con l’etanolo proveniente dalla canna da zucchero (ed è già a buon punto). George Bush si è reso conto che la libertà della sua America si ottiene attraverso l’indipendenza dal petrolio medio orientale, la Gran Bretagna si sta rendendo conto delle sue potenzialità eoliche e marittime.
L’Italia, in contro tendenza, vuole costruire i rigassificatori per poter prendere il GAS Russo senza farlo passare per altri paesi considerati dei ladruncoli.
Via | The Gurdian
IVO
13 feb 2006 - 09:40 - #1Il solito dilemma. Siamo cretini o semplicemente governati dai cretini? Ogni tanto voglio andare via… sempre di più
ale
13 feb 2006 - 10:59 - #2@ Ivo, se vai via fammi sapere dove, che vengo con te!! Scherzi a parte, penso che siamo governati da cretini, che chi salirà al governo rimarrà cretino e che anche noi mettiamo del nostro… :-(
luisa
13 feb 2006 - 12:11 - #3Probabilmente siamo troppo qualunquisti e per nulla lungimiranti, basta che il nostro piccolo mondo non venga turbato da cambiamenti o sacrifici che ci tappiamo la bocca e senza pensare eleggiamo i primi ruffiani che ci fanno promettono mari e monti impossibili da raggiunge! Siamo veramente obnubilati dal consumismo, dalla pubblicità dal benessere fittizio ………. veramente degli imbecilli!
diego
13 feb 2006 - 13:48 - #4arriviamo sempre troppo tardi a capire, e ci ostiniamo anche a fare melina. la russia ed il medioriente ci strozzano, oramai ci hanno in pugno. l’unica salvezza il sole, il vento, il mare che è di tutti e puo darci l’energia per il futuro. ma chi lo capisce. i governanti sono tutti ricattati dai petrolieri !!!!!
vincenzo
13 feb 2006 - 14:51 - #5non potevo non linkare questo articolo…
antonio
13 feb 2006 - 22:45 - #6Vorrei solo due parole: il modello svedese dipende, (mia personale opinione), dal grande senso dello stato che c’è in ognuno di loro. Ci sono anche i fattori geografici, come la grande dimensione territorio, i pochi abitanti, ma vi è uno stile, costume di vita veramente lontanissimo dal nostro. Dico, quindi, che i politici che abbiamo avuto sono quasi tutti figli di questa terra. In questo momento, poi, si è arrivati al massimo di un rappresentante della grande finanza, della massoneria occulta che si occupa di affari di una nazione no. Ci sono stati, anche, tanti lavoratori convinti che lo pensavano= un grande imprenditore riuscito, riuscirà anche in questo compito. E’ un esempio, per me, di chi l’italiano medio, non c’è senso dello stato, un minimo stile e costume di vita verso l’interesse della comunità. Vorrei dire, inoltre, che una multinazione come l’ENI che lavora nel campo dell’energia non è presente in Svezia, con altissimi interessi, lucrosi affari, dietro cui vi sono politici, imprenditori, finanzia…
Livio
14 feb 2006 - 09:17 - #7un bell’esempio di senso concreto per affrontare il problema, darsi una scadenza per raggiungere l’obiettivo ed impegnarsi.
Poche balle e lavorare
Possibile che non si riesca ad imitare ?
renzo
23 apr 2006 - 17:29 - #8La lezione svedese é per noi italiani uno specchio nel quale non potremo mai specchiarci.
Nessun governo ha avuto e avrà mai la forza politica di impostare un programma energetico proiettato nel tempo.
Il problema non è avvertito, eppure è di grande attualità e vitale.
Se l’Italia sta passando attualmente momenti difficili per la sua economia, non possiamo nasconderci che questi problemi, con il prezzo del petrolio che non si sa dove andrà a finire, diventeraano sempre più pesanti e drammatici.
Coloro che ci governano non si occupano della questione.
A mio avviso la sfida allo stellone italiano ha in questo caso una sorte segnata: saremo perdenti e come sempre, per i grandi problemi del mondo, fra e con gli ultimi della classe.
In che cosa possiamo sperare??
Alessio Scippo
23 giu 2006 - 00:12 - #9La Svezia è il paese civilmente + avanzato al mondo… W LA SVEZIA!
Nicola P
13 gen 2007 - 13:54 - #10Per Bricke: il tuo post sembra una citazione dell’articolo del Guardian, che però non parla di Italia.
Mi sembra perlomeno fuorviante come cosa, o no?