Dalle foto della Nasa, diffuse ogni giorno attraverso il sito web dell’agenzia, emergono chiaramente le dimensioni del disastro ambientale della piattaforma petrolifera della BP affondata nei giorni scorsi. Dalle reazioni della politica americana, invece, emerge la difficoltà di porre un argine al problema.
L’ipotesi di bruciare il petrolio in mare, per evitare che devasti centinaia di chilometri di coste, è al vaglio ora dell’amministrazione Obama che ha chiesto l’intervento delle forze armate e ha inviato sul posto tre ministri di peso: il Segretario degli Interni Ken Salazar, il Segretario della Sicurezza Nazionale Janet Napolitano e l’amministratore per la protezione ambientale Lisa Jackson.
Nel frattempo, però, Obama ha chiesto e ottenuto che i costi economici della bonifica vengano pagati da BP, responsabile del disastro. Secondo il Washington Post, però, il disastro del Golfo del Messico potrebbe ripercuotersi sul piano nazionale di perforazioni off shore che l’amministrazione Obama aveva lanciato poche settimane fa.
Secondo il consulente per l’energia Carol Browner, infatti, l’America “deve trarre insegnamento da questo incidente” anche se, almeno per il momento, il piano di rilancio delle trivelle non sembra sia stato messo in dubbio.
Le ricerche di petrolio e gas naturale in mezzo al mare, però, sono una questione internazionale e non solo statunitense: come dimenticare, infatti, che anche nel mar mediterraneo si continua a cercare ed estrarre idrocarburi, non ostante le critiche degli ambientalisti e di alcuni politici.
Un fronte, quello del no, che certamente trova una triste ma robusta sponda nel disastro della Deepwater Horizon.
Via | Washington Post, White House
Video | White House
Peppe Croce
30 apr 2010 - 12:32 - #1è ovvio che paga l’assicurazione, come è ovvio che al prossimo contratto l’assicurazione spennerà l’azienda.
il discorso è un altro, come se ci fosse bisogno di spiegarlo: chi inquina paga, cosa che dalle nostre parti spesso e volentieri non avviene.
un esempio su tutti, la recente sentenza della corte europea di giustizia che ha imposto alle aziende italiane di pagare il disastro ambientale della rada di augusta, mentre il ministro prestigiacomo aveva promesso 700 milioni di euro pubblici per pagare la bonifica.
marcopagni73
30 apr 2010 - 14:15 - #2Ma la prestigiacomo è un ministro ….
Secondo certi cervelli è automaticamente competente……
lapo
30 apr 2010 - 14:27 - #3altro che pagare, io farei una roba da regime comunista, statalizzazione di tutti i beni BP negli stati uniti e messa all’asta e BP, soci, controllate e chi ha a che fare con loro bandite dagli affari negli stati uniti
vedrai come le altre compagnie faranno le serie
augustus
30 apr 2010 - 14:31 - #4Mauriziosa,9
No, le assicurazioni non coprono tutto. Dopo il disastro Exxon Valdez, nel 1990 negli USA venne passata una legge che obbliga la compagnia a coprire tutti i costi correlati alla perdita, ovvero anche i costi che ha dovuto affrontare la Guardia Costiera Americana. Le assicurazioni non coprono i costi legati agli interventi governativi nelle situazioni del genere ( e la Guardia Costiera rientra in questa categoria, ovviamente). Obama ha semplicemente ricordato che sara’ la BP che coprira’ i costi, visto che negli USA ci sono persone che pensavano che alcuni costi degli interventi sarebbero stati coperti dal governo. Non vende fumo, ha fatto chiarezza. Magari qualcosa che avresti dovuto fare tu.
gianluca pi
30 apr 2010 - 15:04 - #5@lapo, sarebbe impossibile una cosa come quella ke faresti tu, la BP è uno dei 4 giganti del Petrolio insieme a shell, exxonmobile(venduta in italia con il marchio esso) e total…inoltre la bp ha il maggior fatturato negli Usa e detiene il marchio amaco ( la benzina + venduta negli Usa)…………..ki kredi ke abbia il potere ? e poi non è il primo incidente bp, 5 anni fa in texas ci fu l’esplosione di una raffineria(la 3a + grande del mondo) bilancio:15 morti e 100 feriti…..
lapo
30 apr 2010 - 15:25 - #6bhe lo so, io stavo solo facendo fantascienza
anche se con la scusa di un disastro del genre Obama avrà una certa libertà
nonsolopannocchie
30 apr 2010 - 15:45 - #7Questi sono disastri enormi, non c’è prezzo che quantifichi una cosa simile!
Bisognerebbe ritirare le licenze di trivellazione per sempre ed imporre 1 miliardo di dollari di multa!
supermarioprof
30 apr 2010 - 18:15 - #8come spesso (sempre?) Mauriziosat,9 la spara grossa
ma non ha i mezzi per reggere le sue argomentazioni.
siamo ancora in fervida attesa dell’epifania dei suoi titoli accademici, culturali e professionali.
marcopagni73
30 apr 2010 - 18:17 - #9Buonasera supermario……
Dov’era finito?
marcopagni73
30 apr 2010 - 18:19 - #10Se mi è permesso chiedere,naturalmente ;)
Angelo84
30 apr 2010 - 20:19 - #11Il discorso resta sempre quello…assicurazioni e non… purtroppo il disastro è avvenuto e contenerlo sarà quasi impossibile!!
Mauriziosa,9
30 apr 2010 - 22:26 - #12MAVALA
.
prima di tutto non è tutto sto disastro …..COME GIA’ DIMOSTRATO DAI NUMERI IN UN ALTRO POST .
.
i precedenti incidenti che hanno coinvolto PETROLIERE hanno sparso ENORMEMENTE PIU’ GREGGIO……….OLTRE 70 VOLTE IN PIU’….. ed in una volta sola.
alessio9
01 mag 2010 - 09:28 - #13”i precedenti incidenti che hanno coinvolto PETROLIERE hanno sparso ENORMEMENTE PIU’ GREGGIO……….OLTRE 70 VOLTE IN PIU’….. ed in una volta sola.”
e come dire ”il vajont una sciochezza solo 2000 morte se confrontata con l’ incidente della diga indiana che ha ucciso 150.000 persone.
govinda
01 mag 2010 - 13:04 - #14Dire che lo sversamento di 5,6 milioni di litri di greggio (solo fino ad ora; si prevono almeno 5 volte tanto prima di fermare la fuoriuscita) sia roba da poco è davvero da ingenui.
gbettanini
01 mag 2010 - 15:48 - #15Bah, a mio avviso tutta questa storia racchiude una buona dose di ipocrisia… finchè useremo il petrolio ci saranno pozzi o petroliere che si romperanno ed ecosistemi che verranno colpiti.
Sulle nostre strade circolano ad esempio pericolosissime autobotti, se una esplode facendo delle vittime io me la posso prendere con Agip, Esso, Tamoil, con le multinazionali o con i ‘poteri forti’ ma la nostra società si nutre di energia e queste cose statisticamente succedono e succederanno. Bisogna certo minimizzare i rischi nei limiti del possibile….
Tra 50 anni le auto andranno avanti con l’energia elettrica prodotta da centrali nucleari…. i pericoli saranno molto più bassi ma non saranno mai pari a 0. Questo è il prezzo del progresso e della società in cui abbiamo scelto di vivere. I danni collaterali, a malincuore vanno accettati, inutile stracciarsi più che tanto le vesti cercando di appendere per i piedi il colpevole.
marcopagni73
02 mag 2010 - 16:45 - #16Questo “non disastro”è stato “valutato” 6 miliardi di dollari…..
Mettiamoli a bilancio tra i costi di estrazione dei combustibili….
E poi parliamo di convenienza.
marcopagni73
02 mag 2010 - 16:53 - #17E poi fare valutazioni economiche è da ritardati……
Di palla su cui vivere ne abbiamo una sola,quando l’avremo rovinata tutta dove andremo a vivere?
Mauriziosat,9
02 mag 2010 - 21:25 - #18ma smettila ….guarda che il petrolio fa parte della natura esattamente come le piante e gli animali .
.
ne parli come se venisse da marte o fosse frutto di qualche magia .
marchino73
02 mag 2010 - 21:51 - #19Visto che fa parte della natura,bevilo il petrolio……giusto per vedere che effetto fa.
Ma che discorsi fai?
Mauriziosat,9
03 mag 2010 - 01:00 - #20ahhaha
.
ma lo accendi il cervello prima di scrivere….
LA NATURA è PIENA DI COSE FANTASTICHE ….DI CUI NON TI DISSETI.
.
forse tu bevi l’urina di cammello ?
forse ti disseti con la resina degli alberi ?
forse bevi la lava ?
forse bevi le secrezioni dei serpenti?
ti disseti con il sangue dei rettili ?
.
marchino 73 …..era meglio se tacevi.
@Maurizio
03 mag 2010 - 07:33 - #21Se non piace a te perché dovrebbe berselo i pesci e gli uccelli?
marchino73
03 mag 2010 - 10:10 - #22Hai ragione,con te è meglio tacere…..
P.S.: la mi nonna,portatrice sana di saggezza contadina,mi dice sempre
“la ragione è degli scemi”
“la colpa morì fanciulla”
Mauriziosat,9
03 mag 2010 - 13:54 - #23la tua nona è cresciuta al tempo dei miti e delle leggende…..TI NO ….EVOLVITI.
marchino73
03 mag 2010 - 13:57 - #24La mi nonna è sempre viva,caro mio…….
Magari le persone di oggi fossero evolute come lei.
Qui si va indietro invece di migliorare.
Mauriziosat,9
03 mag 2010 - 15:08 - #25A SI ?
E’ EVOLUTA …..allora fatti spiegare da lei come funziona un reattore nucleare a neutroni “veloci”
.
poi quando hai tempo fatti spiegare pure a che età moriva la gente quando era giovane lei e quanto morivano sul lavoro .
.
e quando saprai tutte queste cose , verrai a raccontarcele pure a noi .
Zuzzo
03 mag 2010 - 15:43 - #26Toh, il Mauriziosat, quello del futuro bituminoso.. :)
“guarda che il petrolio fa parte della natura esattamente come le piante e gli animali .”
Infatti, guarda come fa bene all’ecosistema..
http://www.ecoblog.it/post/10373/marea-nera-nel-golfo-del-messico-vietata-la-pesca
Cosa succederebbe nel piccolo e quasi-chiuso mediterraneo con un disastro dalla simile estensione?
Però chissà, magari quando i milanesi non potranno scendere in liguria a fare il bagno, gli sivzzeri non potranno mangiare orata fresca pescata poche ore prima, e tutta l’industria del turismo dei paesi mediterranei tracollerà, sarà il giorno che il problema ambiente verrà preso sul serio.. ma sino a che questi disastri restano voci di tg in paesi mezzi disgraziati, non fregherà una mazza a nessuno.. insomma, cose che succedono “altrove”
marchino73
03 mag 2010 - 16:36 - #27La mi nonna ha cresciuto tre figli,quattro nipoti con una casa ,gli animali e un marito che lavorava 8 ore.
L’evoluzione di cui parlo io è anni luce avanti alla tua.
Mauriziosat,9
03 mag 2010 - 17:11 - #28mentre zuzzo non merita risposta …a marchino dico che ………
.
ANCHE 100 MILA ANNI FA ….LE DONNE crescevano i loro figli …….
cosa mai varrai dimostrare con queste banalità infantili……….non si capisce.
.
marchino73
03 mag 2010 - 23:26 - #29Vorrei dimostrare che quello che si faceva 50 anni fa,oggi è impossibile.
Quindi il progresso dov’è?
Mauriziosat,9
04 mag 2010 - 15:25 - #30COSA è IMPOSSIBILE ?
.
ingravidare una donna e sobbarcarsi un paio di pargoli ?
.
sei fuori ?……..ma quanti anni hai?
fatti un giro per i quartieri popolari del sud , per vedere se non sanno tirar su 5 figli senza uno straccio di stipendio decente.
.