Acqua pubblica, la Sicilia vota "Sì"

Acqua pubblica, la Sicilia vota \"S�¬\"

Dopo una breve, ma significativa e fallimentare, esperienza di semi-privatizzazione della gestione dell'acqua la Sicilia torna sui suoi passi. La finanziaria regionale, approvata 48 ore fa dopo una maratona all'Assemblea Regionale Siciliana, contiene anche un emendamento del Pd, votato anche dal Pdl Sicilia, che azzera la precedente gestione privata o semiprivata.

Aboliti gli Ato Idrico, si dovrà adesso tornare a legiferare sulla materia. Il precedente sistema, quello delle società d'Ambito Territoriale Ottimale (Ato) aveva dato risultati molto diversi da provincia a provincia ma, sostanzialmente, anche dove la privatizzazione era passata in maniera più compiuta non si erano fatti passi avanti nella qualità del servizio.

Ora, invece, si rimette la palla al centro e si riafferma che il bene pubblico dell'acqua deve avere una gestione pubblica. Tutto questo per via legislativa e non referendaria: il Pd, che ha proposto l'emendamento nella finanziaria siciliana, in tutta Italia non aderisce alla campagna per i tre referendum contro la privatizzazione della gestione dell'acqua.

Referendum che, a detta del Pd, non sono la via migliore per ottenere il risultato di togliere l'acqua dalle mani dei privati. Anche senza l'appoggio del Pd, però, la raccolta firme sui tre referendum procede spedita e con ottimi risultati. Il traguardo delle 500.000 firme, infatti, sembra fino ad ora alla portata dei proponenti.

Via | Live Sicilia
Foto | Flickr

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