
Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha dato mandato alla Direzione Generale per le Risorse minerarie ed energetiche di sospendere ogni nuova autorizzazione alla perforazione di nuovi pozzi petroliferi off shore. La notizia, per certi versi clamorosa, è legata a doppio filo al disastro della Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, anche se arriva con forte ritardo rispetto al palesarsi dei rischi per l’ambiente derivanti dalle piattaforme petrolifere.
Il comunicato stampa diffuso dal Ministero afferma che Scajola ha convocato per il 5 maggio Eni ed Edison, proprietarie delle 115 piattaforme marine presenti nel Mediterraneo di cui vi abbiamo parlato poche ore fa. Ad Eni ed Edison Scajola ha chiesto una relazione sui sistemi di sicurezza ed emergenza dei loro impianti off shore e, in attesa di conoscere queste informazioni, ha disposto il blocco totale di ogni ulteriore autorizzazione a perforare in mare.
Sul tavolo ci sono la richiesta avanzata da Peroceltic Elsa per bucare il fondo del mare di fronte le isole Tremiti in Puglia e la campagna di esplorazione sismica dei fondali di Shel-Northern Petroleum nel Canale di Sicilia che, a detta della stessa Shell, si potrebbe tramutare in un giacimento da 150 mila barili al giorno.
Scajola, fino a questo momento, non aveva avuto alcun sospetto sulla sicurezza delle perforazioni nel Mediterraneo tanto da firmare, la settimana scorsa, un decreto che semplifica le procedure burocratiche per le trivellazioni off shore. Come mai, solo dopo più di una settimana dal disastro della Deepwater Horizon, il ministro scopre il pericolo?
Che si tratti di una mossa propagandistica che prelude a un “va tutto bene”? O, forse, nei corridoi del Ministero per lo Sviluppo economico è arrivata la notizia che i sistemi di sicurezza che la Deepwater Horizon non ha mai installato mancano anche nelle 115 piattaforme italiane?
Via | Ministero dello Sviluppo Economico
Foto | Claudioscajola.it
Mauriziosat,9
04 mag 2010 - 00:54 - #1a questo punto ….VIETIAMO LA VENDITA DI AUTOMOBILI . visto che sono la prima causa di morte violenta in Italia.
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e vietiamo le cucine a gas e l’acqua bollente , visto che gli incidenti domestici portano a migliaia di infortuni ogni giorno.
marchino73
04 mag 2010 - 09:55 - #2Allora Maurizio ,te lo chiedo per favore…..
Cambia il computer perché io non resisto………..;))
Da buon toscanaccio duro fatica a tenere fermo il ditino…..;)
@Maurizio
04 mag 2010 - 13:29 - #3Hai letto l’articolo?
“Scajola ha chiesto una relazione sui sistemi di sicurezza ed emergenza dei loro impianti off shore e, in attesa di conoscere queste informazioni, ha disposto il blocco totale di ogni ulteriore autorizzazione a perforare in mare”
Mauriziosat,9
04 mag 2010 - 16:21 - #4l’articolo l’ho letto …….e non cambia la posizione ……Scaiola farebbe bene a darsi una calmata e far lavorare i tecnici .
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VISTO CHE LA VALVOLA DI SICUREZZA ALL’IMBOCCATURA DELLE TRIVELLAZIONI E’ OBBLIGATORIA DA DECENNI
marchino73
04 mag 2010 - 18:54 - #5Aggiornamento :
Fortunatamente per gli italiani,scajola non si occuperà più di certe cosette…..
Si è tolto dalle pal……si è dimesso ;)